Tutti i panellist all’ “evento Fondi” di Scenari Immobiliari a Milano

di Francesco Tedesco

«Ora la sfida -se ci fosse una politica lungimirante- consiste nel portare i Fondi anche nel mercato residenziale, come avviene sempre di più all’estero» aveva affermato Mario Breglia, durante la presentazione del Rapporto Fondi immobiliari, che si è svolta ieri a Milano. «Intanto prosegue il trend di consolidamento del settore, con sempre nuove fusioni e acquisizioni di società di gestione del risparmio. Strategie sempre più diffuse sono: il calo della leva finanziaria e il ricorso a forme innovative di finanziamento; la progressiva diversificazione degli investimenti, finalizzata alla ricerca di cicli e segmenti di mercato più favorevoli; l’aumento di attenzione verso i Paesi dell’Europa del sud caratterizzati da forti cali dei prezzi, soprattutto Spagna e Italia; aumenta il coinvolgimento di Fondi nella realizzazione di opere infrastrutturali, anche a causa della mancanza di capitali pubblici; e, infine, una sempre maggiore diffusione dei REITs in diversi Paesi, e costante aggiornamento legislativo».
Al termine della presentazione,diversi rappresentanti di alcune delle Società di gestione che hanno collaborato alla stesura del Rapporto hanno avuto la possibilità di confrontarsi su questi temi e sulle previsioni future del mercato nei prossimi anni. Ecco una “carrellata” dei diversi interventi e punti di vista.
GIOVANNI DI CORATO, di Amundi RE Italia Sgr, ha confermato che c’è ora una visione più positiva per il mercato italiano: «Siamo tutti consapevoli che qualcosa incomincia a muoversi e riscontriamo un crescente interesse da parte di investitori istituzionali stranieri». Amundi RE ha da poco lanciato il nuovo Fondo “NEXUS 1” che ha già raccolto circa 50 milioni di euro «per investimenti ben qualificati sul profilo della limitazione dei rischi» ha spiegato Di Corato. Il nuovo Fondo si prefigge una redditività del 9% e utilizzerà la leva finanziaria non oltre il 50%. «Abbiamo un atteggiamento attento alle nuove opportunità di investimento, ma allo stesso tempo cauto» ha precisato Di Corato. «Riscontriamo che sul mercato continua a esserci una forte discrasia tra vendita e offerta in termini di prezzi».
PAOLO BERLANDA, di Polis Fondi Immobiliari Sgr, ha lanciato un augurio di speranza sul fatto che la crisi sia effettivamente finita «in quanto i segnali di ripresa sono ancora deboli». In particolare Berlanda ha ricordato che il settore bancario è ancora sotto forte stress per il fenomeno delle sofferenze che sono in aumento e oggi ammontano a circa 160 miliardi di euro. «I Fondi Immobiliari possono dare un contributo significativo per far fronte a questa problematica» e Polis Fondi Immobiliari ha già lanciato diverse iniziative in tal senso. Berlanda ha poi ricordato che, al contrario di quanto avviene all’estero, in Italia continuano a mancare investitori istituzionali di “lungo periodo”, e in particolare quelli previdenziali che permetterebbero di portare l’attenzione dei Fondi anche sul comparto residenziale. «È così strano pensare che questi soggetti possano investire in Fondi anche qui da noi?»
ANDREA CORNETTI, di Prelios Sgr, si è detto moderatamente ottimista sul futuro. «Per una Sgr è importante essere innovativi e sapersi adattare al nuovo scenario: sia nella gestione innovativa dei vecchi Fondi già in essere, sia nella creazione di nuovi prodotti innovativi». Da anni Prelios è attiva con Fondi che si occupano di social housing, edilizia scolastica, infrastrutture e fotovoltaico. «Oggi le nostre risorse sono concentrate al lancio del nuovo progetto F.I.CO (Fabbrica Italiana Contadina) con un Fondo che sta investendo su realtà agricole e contadine». F.I.CO vede la partecipazione di una ventina di investitori qualificati, tra cui spicca anche EATALY, che fino ad ora hanno investito circa 40 milioni di euro per un progetto che conta di portare su un’area di 80.000 metri quadrati nei pressi di Bologna, circa 5-6 milioni di visitatori annui.
LUCA SAPORITI, di BNP Paribas Reim Italy Sgr, ha affermato che «la ripresa del mercato nel 2013 è stata particolarmente importante» e che BNP ha fiducia nella continuazione di questo trend positivo. Secondo i dati e le analisi di BNP, nel 2013 il 70% degli investimenti in Italia è stato effettuato da investitori stranieri, un livello mai registrato prima. Ad esempio, fino al 2012, i principali “quotisti” dei Fondi di BNP erano soggetti italiani, con una quota minoritaria di investitori stranieri. Al contrario, nel 2013 il 100% degli investimenti in nuovi Fondi BNP sono stati effettuati da investitori americani.
LUCA PETRICHELLA, di Fabrica Immobiliare Sgr, ha commentato che oggi il driver più importante è la diversificazione degli investimenti, mirata all’aumento del rendimento. «Esiste una buona liquidità e investire in Europa torna a essere particolarmente attraente» ha sostenuto Petrichella. Tuttavia nelle previsioni di Fabrica Immobiliare l’Italia rimane meno appealing rispetto ad altri Paesi più solidi (come Germania e UK) o con rendimenti più elevati (come la Spagna). «L’Italia presenta ancora dei rischi maggiori e rendimenti meno allettanti. Ma ci sono buone opportunità, e in particolare se si usano strategie attive di asset management». Fabrica Immobiliare ha attualmente in gestione 12 Fondi Immobiliari con previsione di raggiungere un patrimonio pari a 4,5 miliardi di euro nel 2015, con particolare interesse all’housing sociale.
ALBERTO MELONI, di IDeA FIMIT Sgr, ha confermato che «nell’ultimo anno si è riscontrato un interesse crescente di investitori stranieri opportunistici che hanno una visione di pochi mesi e non di lungo termine. Blackstone ha fatto da apripista ad altri opportunistici, ma poi arriveranno anche i Fondi “core”». Secondo le analisi della Società questo fenomeno è avvenuto perchè in Italia si registrerebbero già oggi i più alti rendimenti in Europa per immobili commerciali (7,0%) e per gli uffici (attorno al 6% a Milano e Roma). «Nel 2013 c’è stata un’inversione di tendenza con gli investitori stranieri che hanno investito 3,3 miliardi di euro rispetto a 1,4 miliardi degli italiani. Sul mercato c’è buona offerta di prodotto e, anche se esiste ancora una certa distanza tra chi compra e chi vende, è bene rimboccarsi le maniche al più presto per far capire agli investitori esteri quali sono i migliori deal da portare a casa».
GIANLUCA BARTOLUCCI, di Sorgente Sgr, ha mostrato alcuni interessanti dati relativi ad un sondaggio che la società ha effettuato tra gli operatori del mercato per testare il “sentiment” sulle aspettative future, che sono di stabilità per il 2014. Per quanto riguarda i Fondi Immobiliari, il campione si aspetta una ulteriore crescita in numero con sempre più Fondi specializzati e sempre meno Fondi generalisti. Alla domanda “cosa può far ripartire il mercato?” il campione ha indicato due driver principali: strumenti di incentivazione finanziaria e detassazione degli immobili.
DARIO STRANO, di Torre Sgr, ha voluto unire la propria voce a quella degli altri colleghi confermando che «la presenza degli opportunistici è il segnale della ripresa cui Torre Sgr crede moltissimo» tanto che è stato già lanciato un nuovo Fondo retail “Opportunità Italia” -il nome non è casuale- che è partito positivamente con una raccolta di circa 150 milioni di euro.
Al termine dei lavori il Presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, ha con piacere invitato i presenti a partecipare alla 25° edizione de “I Fondi Immobiliari in Italia e all’Estero” che – come da tradizione- si terrà il prossimo novembre a Roma, in una cornice davvero speciale per festeggiare quest’anno le “nozze d’argento” del Rapporto.

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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