Casa.it mappa la Toscana : prezzi e scambi , va un po’ meglio, soprattutto in città

I dati contenuti nel report sul mercato immobiliare residenziale nella regione Toscana , elaborato dal Centro Studi di Casa.it, sono impietosi, inchiodando a un secco -50% il divario che separa le 56.000 compravendite del 2006, ultimo anno ruggente per il mattone, dai 25.552 scambi di fine 2013 (fonte: Elaborazioni Centro Studi Casa.it su dati Agenzia Entrate).

La differenza rimane pesante anche spostando il raffronto al 2010. Da quella data a oggi, infatti, le compravendite di abitazioni nelle province toscane hanno subito una contrazione del -37%, causato anche dal calo dell’acquisto delle seconde case. Nei comuni capoluogo, invece, la discesa si è fermata a quota -33,5%: Grosseto indossa la maglia nera con – 42,3%, Massa invece è la “migliore” con -17,4%.

A parziale compensazione di questo quadro c’è da dire che -se puntiamo l’attenzione allo scorso anno- osserviamo come nel 2013 il calo nelle compravendite abbia dato segnali di frenata nei capoluoghi (-4,1% vs. 2012): un’inezia a confronto con il -27,5% del rapporto 2012 vs. 2011.

Più che soffermarsi sulle dimensioni della voragine scavata dalla crisi, è preferibile guardare ai segnali positivi che indicano un parziale assestamento del mercato immobiliare in Toscana, a cominciare dalle città capoluogo. Siamo ancora lontani da un’inversione di tendenza, visto l’andamento negativo degli scambi e dei prezzi, ma è incoraggiante che il mercato stia ritrovando solidità dopo una fase di reale caduta libera” – dichiara Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it.

Ecco in dettaglio la situazione città per città.

 

Arezzo

Nell’ultimo anno i prezzi offerti sul mercato sono calati del -8,8%. Tuttavia, la forbice che separa le valutazioni dei venditori da quelle dei potenziali acquirenti resta alta (-12,7%). Il Key Market Price, ovverosia l’ideale punto di incontro per chiudere la trattativa, si colloca intorno ai 2.100 euro al metro quadro. Dal punto di vista della composizione della domanda, invece, ad Arezzo vanno per la maggiore le grandi metrature, dai quadrivani ai cinque locali e più, che insieme coprono oltre il 70% della domanda, ma altrettanto consistente è la richiesta per i trivani (17%).

Firenze

A Firenze i prezzi offerti sul mercato sono calati del 4% nell’ultimo anno, attestandosi intorno ai 4.400 euro al mq. come valore medio. Il Key Market Price per mettere d’accordo venditori e acquirenti si colloca sul piede dei 4.000 euro al mq. Il taglio immobiliare più richiesto in città è il trilocale (31%) seguito dal bilocale (23%). Tuttavia, i tagli di maggiori dimensioni interessano nel complesso il 34% della domanda.

Grosseto

A Grosseto i prezzi delle abitazioni sono rimasti sostanzialmente stabili, con appena il -1,7% di differenza tra aprile 2014 e aprile 2013 e con valutazioni in offerta che oscillano tra 2.700 e 2.800 euro al metro quadro. Il punto d’incontro  tra domanda e offerta si posiziona intorno ai 2.650 euro al mq. Per quanto riguarda i tagli più richiesti, trilocali e quadrilocali rappresentano insieme il 49% della domanda, ma è consistente anche la ricerca di bilocali (23%) e di grandi metrature (19%).

Livorno

In un anno, i prezzi  sono scesi del 7,4% pur a fronte di un incremento nei budget di spesa dei potenziali acquirenti. Il punto d’incontro ideale  tra domanda e offerta è quantificato  intorno ai 2.700 euro al metro quadro. Bilocali (30%) e trilocali (27%) sono le tipologie abitative più richieste in città, con a seguire i quadrilocali (21%).

Lucca

Nell’ultimo anno, i prezzi in città sono diminuiti del 4,9%. La forchetta tra le quotazioni dell’offerta e quelle della domanda è tale da collocare il KMP intorno ai 2.200 euro al metro quadro. La domanda punta nel 38% dei casi ad abitazioni con almeno 4 locali. Le abitazioni di taglio inferiore, tuttavia, interessano al 40% del mercato. Infine, il 22% della domanda orientato ai 5 e più locali è composto in larga misura da quanti cercano casali e ville con metrature sopra i 200 mq.

Massa

Ad aprile 2014 i prezzi delle case  hanno fatto segnare un -7,5% rispetto ad aprile 2013. Il KMP per concludere una compravendita in città si colloca attualmente su valori vicini ai 3.200 euro al metro quadro. Nel 54% dei casi la domanda di abitazioni punta ai bilocali e trilocali, seguiti dagli appartamenti con 5 o più locali (17%). I monolocali sono richiesti dal 14% del mercato, riflettendo l’interesse di piccoli investitori e acquirenti di seconde case.

Pisa

Ad aprile 2014 i prezzi delle abitazioni  sono risultati inferiori del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2013, portando il punto d’incontro ideale tra domanda e offerta a circa 2.800 euro al metro quadro. Pur in presenza di una domanda omogeneamente ripartita su tutte le tipologie residenziali, la richiesta si concentra soprattutto sui trilocali da oltre 110 mq. (25%). Si evidenzia anche l’attenzione per i monolocali e i bilocali (39%), interessanti nell’ottica di una successiva locazione a studenti.

Pistoia

Nel contesto di un andamento dei prezzi sostanzialmente stabile (-1,5%), il divario tra l’offerta e la domanda  resta di oltre 13 punti percentuali e colloca il KMP intorno ai 2.000 euro al metro quadro. La richiesta di abitazioni privilegia bilocali e trilocali, che aggregano il 57% della domanda, seguiti dai quattro locali (21%).

Prato

Malgrado l’ulteriore sforbiciata del 6,6% sui prezzi in offerta rilevata ad aprile 2014, lo scostamento tra chi vende e chi cerca casa  è ancora elevato (12,7%). Il KMP in città, pertanto, si situa su cifre vicine ai 2.150 euro al metro quadro. La preferenza della domanda per i trilocali e i quadrilocali è quasi bulgara (70%), lasciando gli altri tagli dimensionali a spartirsi il rimanente 30%.

Siena

Rispetto ad aprile 2013, i prezzi in offerta  sono diminuiti del 5%. Casa.it colloca il punto d’incontro ideale tra domanda e offerta (KMP) intorno ai 3.600 euro al metro quadro, tra i più alti di tutta la Toscana.

La composizione della domanda vede una certa preferenza per i bilocali e i trilocali, che insieme rappresentano il 49% delle richieste, seguiti dai quadrilocali (28%). Residuale, invece, è l’interesse per i monolocali (5%).

 

Fonte : Company

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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