Bocconi : “Turisti non per caso” al termine del Master in Economia del Turismo dell’ Ateneo milanese, con i volti TV Siusy Blady e Patrizio Roversi

di Francesco Tedesco

Si è svolta stamane a Milano la giornata di chiusura e di consegna dei diplomi dell’edizione 2013-2014 del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi di Milano, corso post-laurea organizzato sotto la sapiente guida della Professoressa Magda Antonioli.

Come da tradizione la chiusura del Master, che ha visto quest’anno la partecipazione di 37 studenti, ha voluto essere anche un’occasione di incontro con alcune personalità di spicco del settore per fare il punto sullo stato di salute dell’industria del turismo in Italia.

Originale il titolo del Convegno con cui si è aperta la mattinata: “Turisti non per caso: il turismo volano della ripresa economica”, scelto anche per omaggiare la presenza in sala di Siusy Blady, volto noto della televisione italiana con la famosa serie “Turisti per caso”, condotta in coppia col marito Patrizio Roversi. Tra gli altri speaker che hanno offerto interessanti spunti e stimoli per la conclusione del percorso formativo degli studenti anche Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea, Franco D’Alfonso, Assessore al Commercio e al Turismo del Comune di Milano, Maurizio Tamagnini di Fondo Strategico Italiano, Fabio Lazzerini di Emirates Italia, Josep Ejarque di Explora, Maria Colaiacovo di Federturismo Confindustria, Filippo Cavazzoni di Confcultura, Francesca Benati di Amadeus, e Gianfranco Battisti di Trenitalia.

«Puntare su corsi di formazione avanzati è importantissimo per elevare il livello e la professionalità dell’industria del turismo in Italia. Un settore che, così come in Grecia e in Spagna, sta diventando sempre più trainante per la nostra economia» ha esordito Tajani dopo esser stato pubblicamente ringraziato da Magda Antonioli per il suo lavoro a livello europeo. «In Italia manca tuttavia» ha proseguito Tajani «una classe dirigente capace di guidare il settore. Vista la centralità del turismo, che conta per oltre il 10% del PIL nazionale, occorrerebbe rivedere alcune regole per incrementare l’offerta, incominciando dal rendere più agevoli i visti per i turisti extraeuropei che desiderano visitare l’Italia». L’idea è quella di facilitare gli accessi, anche per solo pochi giorni, in modo da incrementare i flussi e generare più posti di lavoro per i nostri giovani. Tajani si è augurato che questa richiesta possa essere recepita già durante il semestre europeo della presidenza italiana, così da poter applicare il nuovo corso già per EXPO 2015.

L’appuntamento di Milano attrarrà circa 20 milioni di turisti nel capoluogo lombardo nel 2015, e grande è l’attenzione del settore su questo evento. L’Assessore D’Alfonso ha rassicurato sul fatto che la struttura ricettiva di Milano sta cambiando pelle rapidamente per arrivare preparata ad accogliere cifre così importanti. Tuttavia, c’è ancora molto da fare. «Oggi Milano è già tra le prime 20 città europee come destinazione turistica, e tra le poche piazze in contro-tendenza con una crescita del 4% delle visite nel 2013 rispetto al 2012. Sono numeri importanti» ha osservato D’Alfonso «ma serve un ulteriore cambio di mentalità in vista di EXPO 2015: molti alberghi infatti continuano a chiudere in agosto anche se i flussi turistici di questo mese sono in crescita, e questo non va bene. Occorre migliorare ancora la capacità ricettiva in città per garantire un effetto duraturo nel tempo. I 20 milioni di turisti che visiteranno Milano sono i nostri migliori “promoter” nel mondo e non dobbiamo perdere l’occasione di far restare stabilmente Milano nella “top ten” delle destinazioni europee».

Anche secondo Maurizio Tamagnini la vera sfida di oggi non è l’EXPO, ma il dopo EXPO: «l’appuntamento sarà un’occasione irripetibile per fare dell’Italia un centro di attrazione per il turismo europeo, ma abbiamo ancora da lavorare per creare nuove professionalità e riuscire a esportarle nel mondo». Oggi, ha convenuto Fabio Lazzerini, non conta solo avere il patrimonio, ma occorre ancor di più saperlo proporre e saper andare a trovare i nuovi clienti. «Un esempio» ha ricordato Lazzerini «è stata la mostra su Pompei organizzata dal British Museum che l’anno scorso ha attirato oltre 500mila visitatori al mese, molti di più di quelli che riesce a fare il sito di Pompei vero e proprio». Tutti concordi dunque sul fatto che l’offerta turistica italiana non può permettersi di rimanere uguale, ma deve cambiare introducendo idee innovative, creatività e nuove tecnologie, a partire da Internet.

Josep Ejarque di Explora, società incaricata delle attività di Marketing dal Comune di Milano in vista di EXPO 2015, ha anch’egli confermato che «sebbene l’Italia sia un paese straordinario i turisti non vengono da soli: bisogna andare a cercarli, non si può stare seduti ad aspettare, come si faceva vent’anni fa, ma occorre creare le condizioni e le aspettative che fanno arrivare i turisti. È un lavoro di grande sacrificio e ci vuole grandissima esperienza e attenzione per dare al mercato quello che il mercato vuole, perchè oggi il potere è nelle mani del cliente».

Turisti NON per caso, come appunto ricorda il titolo del convegno, e largo quindi a nuovi strumenti di promozione del territorio e delle sue ricchezze e particolarità. Come ad esempio la nuova idea lanciata da Siusy Blady e Patrizio Roversi, da sempre impegnati in attività di promozione di luoghi e di viaggi in giro per il mondo e che oggi “ritornano” a focalizzare l’attenzione sull’Italia con il nuovo progetto “Italia Slow Tour”.

«Anche nel turismo il vero problema è sempre culturale» ha esordito Siusy Blady «bisogna sempre conoscere il proprio territorio alla perfezione per essere dei buoni manager in grado di far innamorare i turisti al gusto, ai sapori e alle bellezze del nostro Paese».

Italia Slow Tour è dunque un progetto di promozione turistica fatto dagli stessi turisti e che nasce sulle orme di “Turisti per caso”: il sito www.italiaslowtour.com permetterà ai visitatori di tutto il mondo di caricare sul portale e condividere i propri viaggi e i propri percorsi fatti in Italia alla scoperta di mete meno famose, non tradizionali, più originali e in un certo senso “minori”. Il portale sarà collegato a 2300 siti in tutto il mondo e darà la possibilità ai turisti stranieri di vedere l’Italia con gli occhi dei loro stessi concittadini, una sorta di “web TV” per la quale Patrizio e Siusy prevedono la cifra -un po’ impressionante- di 33 milioni di “web spettatori”.

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

Website
Mediatechnologies Srl

Powered by WordPress