I primi commenti al decreto legge “ Sblocca Italia”

Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato:

 

“Il decreto-legge Sblocca Italia, come da poco approvato dal Consiglio dei ministri, è un provvedimento di ampio respiro, al quale va riconosciuta una importanza fondamentale perché con incisive misure mette finalmente il mercato immobiliare al centro di un programma di rilancio. Accanto a provvedimenti per le società del grande capitale, anche cooperativo, si affiancano per la prima volta misure essenziali per la ripresa dell’investimento immobiliare, che può trovare la sua concretizzazione soprattutto nella locazione. Spira nelle decisioni assunte dal Governo un vento nuovo, anche in senso liberalizzatore, del quale dobbiamo dare atto in relazione a molte nostre richieste”.

 

E ora il parere di Assoimmobiliare :

 

“Si segnala che il 29 agosto 2014 è stato varato dal Consiglio dei ministri il decreto legge “Sblocca Italia” che contiene alcune importanti misure per l’edilizia-immobiliare.

In particolare, il provvedimento apporta modifiche al regime delle SIIQ – Società di Investimento Immobiliare Quotate - e ciò sulla scorta della considerazione per cui, per poter attuare una vera e propria politica economica di  riqualificazione e di efficientamento della infrastruttura immobiliare del Paese, è più che mai necessario attrarre ingenti risorse finanziarie dall’estero, soprattutto nella forma di investimenti di lungo termine operati da investitori istituzionali globali.

Tali considerazioni sono state oggetto di approfondimento tra le Istituzioni e Assoimmobiliare.

Il confronto con la Francia (Paese confrontabile all’Italia sia per dimensioni dello stock immobiliare sia per rilevanza di PIL), ad esempio, rendeva evidente il divario di attrattività dei due sistemi immobiliari agli occhi di questo tipo di investitori (superiore ai dieci miliardi di euro nel 2012).

A tal riguardo, la promozione e l’incentivazione di nuove società immobiliari quotate (la quotazione è infatti un pre-requisito necessario delle SIIQ), si è resa necessaria per porre rimedio all’anomala situazione del mercato italiano, che a parità di stock con il mercato francese, non offre una profondità di mercato neppure confrontabile con quella del Paese d’Oltralpe, pur essendo le SIIQ non molto dissimili dalle SIIC francesi che rappresentano e si confermano un caso di assoluto successo nel panorama mondiale. L’azione di promozione e incentivazione della costituzione di nuove società quotate candidate a diventare SIIQ va perseguita in particolare nei confronti dei grandi soggetti istituzionali che possiedono grandi portafogli immobiliari (banche, assicurazioni e fondi pensione), che potrebbero dare vita a un nuovo settore finanziario, con rilevantissimi miglioramenti in termini di trasparenza del mercato, liquidità dell’investimento immobiliare e introiti per l’Erario”.

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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