Highlights dal Convegno del Coordinamento legali di Confedilizia a Piacenza

Intervenendo durante il 24° Convegno del Coordinamento legali della Confedilizia che si è svolto il 20 settembre   a Piacenza, il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri ha annunciato che il decreto del Ministero della Giustizia sulla formazione degli amministratori di condominio sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del prossimo 24 settembre, con efficacia dal 25 settembre”.

Il decreto ministeriale – che era particolarmente atteso dal mondo immobiliare –  prevede che il corso iniziale dovrà avere una durata di almeno 72 ore. Quello di aggiornamento dovrà avere cadenza annuale e dovrà svolgersi con una durata minima di 15 ore. Sia i corsi di formazione iniziale sia quelli di formazione periodica potranno essere svolti anche in via telematica, salvo l’esame finale, da svolgersi in una sede stabilita dal responsabile del corso. L’inizio di ciascun corso dovrà essere comunicato al Ministero della Giustizia unitamente alle informazioni essenziali relative allo stesso (modalità di svolgimento, nominativi di formatori e responsabile scientifico).

Al Convegno è intervenuto anche il Viceministro del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sen. Riccardo Nencini. «Nel decreto-legge Sblocca Italia è stata introdotta – su impulso della Confedilizia – una norma fortemente innovativa, per la quale è necessario un grande appoggio da parte dei Comuni. Si tratta della disposizione che attribuisce alle amministrazioni locali la facoltà di affidare a comunità volontarie lo svolgimento di alcuni compiti, prevedendo contemporaneamente sgravi fiscali per i cittadini interessati» ha affermato Nencini.«. E’ un’esperienza che in altri Paesi è già stata realizzata con successo e che risponde all’esigenza che lo Stato rinunci finalmente a parte delle proprie attribuzioni in favore di una responsabilizzazione diretta dei cittadini».

Aprendo i lavori del Convegno, il Presidente Corrado Sforza Fogliani  si è soffermato sul tema “ tassa di successione”, una «nuova nube» che si presenta su un mercato immobiliare depresso come non mai. «Al ripristino di questa tassa – ha proseguito Sforza Fogliani – non siamo pregiudizialmente contrari se esso è visto, e costruito, nell’ambito della concezione einaudiana “dell’uguaglianza dei punti di partenza”. La sua introduzione, quindi, è condizione, e possibile, sulla base di una completa riforma fiscale, strettamente legata alla reale redditività dei beni immobili e che non colpisca dunque valori immaginari e redditi inventati, come di fatto avviene oggi». ( PGL)

 

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