Assemblea Assimpredil ANCE a Milano : De Albertis insiste sull’emergenza edilizia. Preoccupazioni per il dopo EXPO

“Da settembre 2008 a oggi il nostro settore ha perso il 30% della capacità produttiva nel nostro contesto territoriale, sia in termini di imprese che di lavoratori. Sono scomparse in sei anni 3.500 imprese edili e usciti dal settore 60.000 occupati. Nel Comune di Milano in tre anni la slp oggetto di concessioni edilizie si è contratta del 50%. Meno cantieri per la nuova costruzione e per la riqualificazione. E’ il futuro che ci preoccupa.”

Così ha dichiarato Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance aprendo i lavori dell’Assemblea annuale dell’Associazione che raggruppa le imprese di costruzione delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza.

“Le prospettive per il dopo Expo sono molto critiche. Indubbiamente negli ultimi anni il nostro territorio ha visto una pesante crisi nel mercato privato ed è stato invece interessato da consistenti investimenti in lavori pubblici, ma l’indotto non è rimasto alla nostra economia”.

Come Assimpredil Ance – ha continuato De Albertis –  abbiamo monitorato circa 40 aggiudicazioni.

  • EXPO: le imprese del nostro territorio si sono aggiudicare solo il 9,5% del valore delle gare monitorate;
  •  Comune di Milano: con riferimento all’anno 2014, solo il 33% degli importi è stato aggiudicato a imprese del nostro territorio.

“Ma – ha continuato De Albertis – siamo preoccupati per il futuro del dopo Expo: se passasse una visione miope di disinvestimento in questo territorio l’area metropolitana ridurrebbe fortemente la sua attrattività e la sua concorrenzialità, ma il Paese perderebbe la sua locomotiva economica. Credo sia di vitale importanza che tutti gli attori del nostro sistema produttivo denuncino con forza questo rischio.”

Il Presidente di Assimpredil Ance ha poi ricordato: “su un punto, si può essere tutti concordi: se non riparte il settore delle costruzioni il Paese non riparte. Gli interventi tattici messi in campo dal Governo e le misure assunte non bastano e non ci convincono.

Si tratta di definire un piano strategico per le costruzioni che affronti tutti gli aspetti in una visione generale di medio e lungo periodo: un “vero Piano Industriale Paese di settore”. Lo hanno fatto Germania, Francia, Gran Bretagna: e noi? L’Italia, purtroppo, non ancora.”

“Bisogna capire – ha proseguito De Albertis – che il primo volano per il rilancio dell’economia è il territorio ed è un errore depotenziarne il ruolo. Territorio vuol dire investimenti per la qualità degli ambienti di vita e di lavoro, vuol dire infrastrutture, tutela dei beni ambientali e monumentali, vuol dire case, scuole e luoghi di lavoro. Puntare sul territorio vuol dire uscire dalla crisi.

Se la politica economica degli ultimi anni ha avuto come priorità l’apertura dei mercati con politiche export-led, oggi l’attenzione deve essere data al sostegno al mercato interno che vede le costruzioni come attore economico primario per via dell’indotto generato in ben l’80% dei settori economici.”

 

“Noi, però, dobbiamo fare la nostra parte – ha concluso il Presidente di Assimpredil Ance –  e se abbiamo perso la scommessa del prezzo, se non abbiamo voluto giocarla in un mercato distorto, non perderemo quella della qualità, che declinerei in tre punti:

1.      innovazione di prodotto e di processo, lavorando sulla qualità del costruito, sui livelli prestazionali e di costo;

2.      ambiente e consolidamento del mercato green, lavorando per trasformare il settore delle costruzioni in una opportunità per la sostenibilità del territorio;

3.      legalità in tutte le sue accezioni, dentro le imprese e nel complesso sistema delle relazioni di filiera. A tal proposito abbiamo varato un Accordo volontario di trasparenza responsabile.

A novembre del 2015, spenti i riflettori di EXPO, noi saremo ancora qui e qui vogliamo restare: dateci la possibilità di costruire un futuro per le nostre imprese, per le migliaia di lavoratori che vivono in questo territorio. Diamoci la possibilità di far rinascere una prospettiva per tutti i giovani che vogliono credere ancora in questo Paese.”

 

Fonte : CS Assimpredil

 

Scarica l’ Infografica, e la Relazione  integrale di Claudio De Albertis

 

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