Adunanza annuale di Assoimmobiliare : occorre una “ figura isituzionale ” che si occupi di immobiliare a 360 gradi

Si è svolta il 16 dicembre l’adunanza annuale di Assoimmobiliare, l’Associazione dell’Industria immobiliare di Confindustria, presieduta da Aldo Mazzocco e diretta da Paolo Crisafi, per fare un punto sulle dinamiche immobiliari e sulle prospettive future. Importanti provvedimenti sono venuti alla luce nel corso del 2014 e necessitano ora dell’applicazione operativa per rimettere in moto l’economia del Paese. Nel corso dell’incontro si sono  pianificate le azioni da porre in essere nel 2015 per il mondo dei servizi e della finanza immobiliare.

Un augurio di buon lavoro è stato formulato  da Pier Paolo Baretta, Sottosegretario all’ Economia e Finanze con delega alla politiche di valorizzazione del patrimonio :  «Abbiamo il dovere di conservare e valorizzare lo straordinario patrimonio immobiliare pubblico italiano, consapevoli anche del suo potenziale per il rilancio economico del Paese .È chiaro infatti che la sola strategia della vendita sarebbe monca non solo per le condizioni sfavorevoli del mercato, ma anche perché rinuncerebbe all’aspetto fondamentale della valorizzazione. Le concessioni, d’altro canto, devono prevedere una compartecipazione dei progetti, per condividere, discutere, con una progettualità viva. Non esiste però solo il patrimonio pubblico e pensiamo di avere anche doveri sul patrimonio privato, su cui esistono problemi di conservazione rilevanti, così come esiste anche la necessità di rispondere alle crescenti esigenze abitative senza impegnare nuovo consumo di suolo. In entrambe i casi, sia che si parli di patrimonio pubblico che di quello privato, gli ultimi provvedimenti del Governo come il ”DL Sblocca Italia” e prima ancora il  “Decreto del Fare”, vanno nella giusta direzione».  Baretta ha concluso: «A tal fine, il contributo di idee fornito da Assoimmobiliare ha costituito e costituisce un punto di riferimento importante per rendere il Paese più attrattivo negli investimenti, sia nazionali sia  esteri. In tale ottica, gli strumenti finanziari immobiliari sono all’attenzione delle Istituzioni per renderli omogenei agli equivalenti stranieri. Inoltre, il tema dei servizi immobiliari costituisce una leva fondamentale anche in ottica di risparmi per la PA, con modalità e standard evoluti e competitivi».

Sul rapporto pubblico / privato è intervenuto anche il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi: «L’attuale sfida è la messa a regime degli strumenti di valorizzazione, che devono passare dalla fase di “sperimentazione” a una loro stabilità, ripetibilità e organicità a livello nazionale con una stretta connessione con le politiche di investimento territoriale. La difficile congiuntura rende infatti necessario il coinvolgimento di operatori privati allo scopo di reperire risorse per sostenere gli interventi di valorizzazione e sviluppo dei patrimoni immobiliari pubblici, accentuata dalla difficile congiuntura economica. Contestualmente si ravvisa la necessità di disporre di competenze altamente specializzate, in grado di fornire supporto tecnico-specialistico nella strutturazione di organici piani integrati di razionalizzazione e sviluppo immobiliare, finalizzati contestualmente alla riduzione della spesa, alla creazione di valore e alla generazione di entrate. Inquesto ambito sononati strumenti quali i “Programmi Unitari di Valorizzazione del Territorio” (P.U.Va.T.) che rappresentano l’evoluzione di un percorso di revisione e implementazione sistematica degli strumenti di governance per il miglior utilizzo degli immobili di proprietà pubblica, in stretto riferimento al contesto sociale ed economico nel quale tali immobili si collocano. I principi ispiratori dell’azione istituzionale sono quelli della cooperazione pubblico – pubblico e della copianificazione, quest’ultimo costituito in via generale come elemento essenziale della natura pubblica della pianificazione del territorio. Nel frattempo il processo di decentramento avviato attraverso il federalismo demaniale sta arricchendo il patrimonio a disposizione degli Enti territoriali (oltre cinque mila domande accolte con esito positivo) estendendo in modo significativo il potenziale a disposizione». Il Direttore dell’Agenzia del Demanio ha precisato : «Tutto ciò  implica la necessità di costruire un rapporto pubblico – privato basato sulla credibilità e la responsabilità delle parti che devono agire, ciascuno nel proprio ruolo, per costruire un quadro trasparente di convenienze reciproche e di apporto positivo per la collettività. A tal fine il Legislatore ha introdotto nuove disposizioni con l’obiettivo di favorire la semplificazione e la certezza dei tempi delle procedure di variante urbanistica attraverso le modifiche introdotte all’art. 58 del D.L. n. 112/2008 e dall’art.26 del D.L. n. 133/2014 cd “Sblocca Italia”, ed ulteriori sono in fase di studio. Gli Enti territoriali saranno accompagnati in questo percorso dall’Agenzia del Demanio alla quale è stato assegnato, oltre alla responsabilità di gestione del patrimonio immobiliare dello Stato, il compito di acquisire un ruolo di promotore di iniziative di valorizzazione degli immobili pubblici, tramite un’attività programmata, coordinata e strutturata di interlocuzione con i vari soggetti pubblici proprietari di immobili interessati allo sviluppo del patrimonio. Per favorire ulteriormente queste attività, utilizzando anche strumenti finanziari quali il fondo immobiliare, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha, inoltre, costituito la Società di Gestione del Risparmio Invimit, alla quale è stato assegnato il ruolo di “cerniera” tra soggetti pubblici proprietari di immobili e mercato, attraverso investimenti diretti e indiretti mirati a ridurre il debito pubblico e generare economie di scala crescenti sul territorio. Altro attore primario in questo ambito è la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) che svolge anche un ruolo attivo di consulenza e supporto agli Enti Territoriali nel processo di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, nonché attraverso Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR (CDPI) acquisisce immobili degli Enti pubblici che saranno valorizzati e collocati sul mercato. Su tali presupposti sono certo che la collaborazione con Assoimmobiliare continuerà ad alimentare un dialogo proficuo per costruire e condividere linee programmatiche per l’industria immobiliare e la valorizzazione del patrimonio pubblico ma anche privato».

Il Presidente di Assoimmobiliare Aldo Mazzoccoha dichiarato che «gli investimenti pubblici e privati sul patrimonio immobiliare, rispetto anche ai pur indispensabili investimenti sulle grandi infrastrutture, presentano indubbi vantaggi macroeconomici sia in termini di diffusione nel tessuto economico su tutto il territorio sia in termini di ritorni di efficienza complessiva della Nazione.  Utilizzando le due macrostrutture (Fondi immobiliari e Siiq) di possesso e gestione degli immobili di cui l’ordinamento italiano dispone, è possibile, soprattutto rimediando ad alcune imperfezioni normative, far convergere sui vari sub patrimoni immobiliari, preventivamente segmentati e dotati di business plan, i capitali italiani e stranieriessenziali per rimettere in movimento il mercato. Senza capitali internazionali non è infatti immaginabile alcuna azione di riqualificazione e dismissione su grande scala e senza ricorrere a veicoli standard quali i Fondi immobiliari e i Reits/Siiq, facilmente comprensibili e generalmente conosciuti da tutti i grandi investitori internazionali, non è immaginabile alcuna attrattività del mercato italiano verso l’estero. L’Associazione auspica, infine, che per fare le politiche industriali del settore venga istituita una figura che si occupi dell’Immobiliare a trecentosessanta gradi o, almeno, che funga da raccordo, essendo le relative competenze oggi frammentate in più Dicasteri (in particolare Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dei Beni Culturali, Ministero dell’Ambiente)».

Il Direttore Generale Paolo Crisafi ha sottolineato che «la valorizzazione del patrimonio immobiliare, sia pubblico sia privato, oltre a essere un’evidente necessità indotta dalle esigenze di riduzione del debito dello Stato e degli Enti locali, può rappresentare anche un’incredibile opportunità di sviluppo e crescita per l’occupazione in Italia; forse più di quanto non costituisca una buona via per la riduzione del debito pubblico. In questa ottica l’indirizzo delle politiche di valorizzazione del sottosegretario al MEF Baretta costituiscono elemento di fiducia per gli operatori del settore, con leve operative portate avanti dal Demanio puntualmente. Occorre favorire una massiccia e strutturale analisi e riorganizzazione dei patrimoni, attraverso precisi processi di segmentazione degli attivi completati da chiare azioni di valorizzazione  implementabili anche in un momento di difficoltà economica come l’attuale.  Intervenire sull’infrastruttura immobiliare (case, uffici, scuole, carceri, ospedali, impianti sportivi, etc), significa alimentare in modo diffuso e capillare la piccola e media impresa dell’indotto edilizio – immobiliare non già per realizzare un prodotto nuovo, forse inutile alla luce dell’evoluzione demografica e della saturazione del territorio, bensì per rendere più efficiente l’infrastruttura fisica all’interno della quale la popolazione vive, lavora, consuma e trascorre il tempo libero. Occorre realizzare una radicale semplificazione e una ragionevole omogeneizzazione delle normative urbanistiche regionali. Assoimmobiliare ha lavorato ad un documento di approfondimento per una nuova Legge urbanistica nazionale, a disposizione delle Istituzioni competenti. A tal riguardo, da segnalare la consultazione pubblica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su un disegno di legge governativo sul tema del rinnovo urbano le cui finalità e principi appaiono coincidenti, in linea di massima, con la proposta di Assoimmobiliare elaborata a livello di principi generali. l’Associazione ha, inoltre, realizzato la  “Carta dei Servizi Immobiliari“  con l’obiettivo di fornire un contributo per una corretta e trasparente identificazione dei servizi immobiliari, degli ambiti di competenza e delle regole fondamentali per una corretta erogazione degli stessi. Con le deleghe attribuite oggi si intende proseguire la trattazione dei temi di interesse per il real estate con presidi operativi specifici. Molto è stato fatto e molto ancora si potrà fare unitamente alle istituzioni governative, parlamentari e tecniche. Sul versante pubblico vi sono qualificati soggetti preposti alle attività immobiliari attivi da tempo (in particolare Agenzia del Demanio, Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Consip, Consob, Fondazioni bancarie e culturali, Invimit , Task force Finanza per la crescita, mercati finanziari e infrastrutture, unitamente al consigliere del Ministro dell’Economia per l’attrattività degli investimenti in Italia, d’intesa con Anci, Ifel e Fondazione Patrimonio Comune con cui vi sono interlocuzioni per la costruzione di basi condivise per una migliore semplificazione ed equità delle normative».

 

Fonte : CS dell’ Associazione

 

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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