Emerging Trends in Real Estate Europe 2015”: il commento al Report di PwC/ULI

di Francesco Tedesco*

 

Si è svolto stamani a Milano l’incontro con la Stampa per la presentazione del report “Emerging Trends in Real Estate Europe 2015” realizzato da PricewaterhouseCooper (PwC) in collaborazione con ULI. Come ogni anno lo studio raccoglie il parere di grandi operatori – in questa edizione oltre 600- sui più significativi trend del mercato immobiliare a livello europeo, e ha il merito di stilare la classifica delle città europee più interessanti per gli investitori e dunque in grado di attrarre capitali.

Nella foto, Elisabetta Caldirola

Una preparatissima Elisabetta Caldirola, Partner PwC Italia e Real Estate Leader della Società, ha puntualmente illustrato i principali “trends” del Rapporto a una nutrita platea di giornalisti presso la sede della Società (lo stesso edificio che ospita il Sole24Ore a Milano, ndr).

«L’elemento fondamentale» ha esordito Elisabetta Caldirola «è che esiste un flusso ingentissimo di capitali pronti per essere investiti in Europa e che tuttavia fanno fatica ad essere assorbiti a causa di vari fattori, come ad esempio la scarsità di prodotto adeguato particolarmente evidente qui in Italia. Tuttavia, considerati i bassi rendimenti dei mercati più consolidati del Nord Europa e dei “prime asset”, gli investitori guardano con sempre maggiore insistenza ai “secondary asset” e a quei mercati più colpiti dalla crisi che oggi presentano rendimenti ben più interessanti». Ecco dunque che dal Rapporto emerge chiaramente un rinnovato interesse per le opportunità di investimento in città come Madrid (salita di 16 posizioni), Atene (addirittura +23), Lisbona (+17) e la stessa Milano che nel sentiment degli operatori intervistati guadagna ben nove posizioni e si colloca al decimo posto tra le città europee più “appealing”, appena dietro Londra .

«La capitale inglese» ha spiegato Elisabetta Caldirola a Internews «è ormai vista dagli investitori come una destinazione troppo cara e  “sovraprezzata”. Molto meglio Birmingham, che infatti è salita di 14 posizioni e si attesta oggi al sesto posto». È quindi plausibile che Milano e Londra siano paragonabili tra loro in termini di redditività e appetibilità per gli investitori internazionali. Per quanto riguarda il capoluogo lombardo, gli intervistati si aspettano che i prezzi saranno ancora in lieve ribasso, mentre la “vacancy” è a livelli stabili e non desta preoccupazioni.

«L’Italia è un Paese assai considerato» ha rassicurato Elisabetta Caldirola «e presenta fondamentali assai più sani di Paesi come Spagna e Grecia. Al momento, inoltre, c’è grande attesa per le “vendite forzose” dei patrimoni bancari in sofferenza, un tema di cui si è molto parlato e per il quale gli investitori si aspettano finalmente un punto di svolta nel 2015. Unico elemento di debolezza che viene ripetutamente segnalato è semmai la mancanza di immobili di qualità, un elemento questo sentito con sempre maggiore importanza».

Infatti quest’anno per la prima volta dal 2003 (che fu il primo anno di diffusione del Rapporto “Emerging Trends”, ndr) emerge chiaramente che gli operatori hanno imparato ad associare al termine “qualità” il termine “sostenibilità”. Gli aspetti di sostenibilità e di efficienza energetica degli immobili sembra quindi che siano finalmente diventati elementi di consapevolezza diffusa. «Ben il 70% del campione intervistato» ha fatto sapere la Relatrice  «afferma di incorporare la sostenibilità e l’efficienza energetica nelle proprie strategie in quanto fattori di accrescimento del valore immobiliare e di successo per il proprio business. È il mercato dei tenant che spinge in questa direzione e lo farà sempre di più» ha infine osservato Caldirola ricordando che quello della riqualificazione energetica in Europa è un mercato che oggi viene stimato attorno a 850 miliardi di euro.

Ultimo mega-trend di interesse segnalato dal Rapporto di PwC di quest’anno riguarda il mercato residenziale europeo che viene indicato dagli intervistati come il segmento più appetibile. Tradizionalmente caratterizzato da rendimenti più bassi rispetto agli altri comparti, tuttavia il residenziale offre anche le maggiori garanzie di stabilità nel medio periodo. L’interesse per gli affitti nel residenziale è particolarmente marcato nel Regno Unito e in Germania per ragioni culturali, ma le interviste effettuate indicano che esiste un crescente interesse per gli investimenti nel residenziale in tutte le principali città europee, un interesse stimolato fondamentalmente dalla carenza di alloggi e dai sostenuti flussi migratori che porteranno le nostre città ad esser sempre più popolose e urbanizzate.

 

(*) Francesco Tedesco, collaboratore in esclusiva di www.internews.biz e di ECONOMIA IMMOBILIARE, è ingegnere ambientale ( esperto in energie rinnovabili)  e giornalista pubblicista

 

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