“Hybrid Tower Mestre”: raggiunti i 75 metri della Torre piu’ alta della citta’


 

Un nuovo traguardo nel cantiere dell’ex deposito Actv di Mestre. La torre HTM, Hybrid Tower Mestre ha raggiunto i suoi 75 metri di altezza, grazie a un’operazione spettacolare che proprio come nel gioco dei Lego ha collocato gli impalcati già assemblati dei tre livelli che compongono l’ultimo piano, sulla cima dell’edificio.

Dopo l’inaugurazione della struttura dell’Interspar dello scorso novembre, l’operazione di posa aggiunge un nuovo tassello al progetto di rigenerazione urbana dell’ex deposito dei mezzi pubblici della città, avviato poco più di due anni fa e sviluppato da Cervet srl, società di promozione e sviluppo immobiliare di Mirano, diretta dall’imprenditore Francesco Fracasso.

 

Quasi venti gli operai coinvolti nell’operazione di cantiere, che in due giorni grazie all’utilizzo di un mezzo automontato alto 100 m e dal peso di 500 tonnellate, hanno realizzato l’ultimo piano della torre che ospiterà il ristorante con vista panoramica sulla laguna di Venezia. Per la fine di aprile è previsto il completamento del montaggio delle superfici vetrate, mentre per fine maggio tutto l’esterno dell’edifico.

 

«Grazie a questa operazione la città di Mestre – dichiara Francesco Fracasso – si prepara ad accogliere quella che a tutti gli effetti diventerà il nuovo landmark della città. Abbiamo messo insieme in un’unica struttura di 75 metri e 19 piani 6 funzioni integrate offrendo nuovi spazi di lavoro, nuove abitazioni, servizi e punti di ritrovo per la cittadinanza. Dei 19 piani, infatti, cinque saranno destinati al residenziale, tre al centro benessere, nove al direzionale e gli ultimi due accoglieranno il ristorante panoramico con vista sulla laguna».

 

La Hybrid Tower concepita e progettata dallo studio ASA dell’architetto Flavio Albanese interpreta la nuova sensibilità metropolitana di Mestre, sviluppando le potenzialità di un tessuto urbano sempre più dinamico e proponendo un modello abitativo sartoriale e contemporaneo e soprattutto spazi ibridi, ovvero flessibili e trasformabili.

«HTM inaugura l’idea di tailoring project – spiega l’arch. Flavio Albanese – dove troviamo ambienti modulabili, confezionati su misura, che superano gli standard e le definizioni. Spazi per un nuovo stile di vita fluido, contemporaneo, in cui abitare, lavorare, fare shopping, prendersi cura di sé, uscire a cena, divertirsi, si fondono in un’esperienza unica. Il layout ibrido della torre è visibile anche all’esterno ogni livello funzionale, infatti, comunica con l’altro, ma è definito da un design e uno stile riconoscibile».

 

Durante le operazioni di cantiere, è stato inoltre proiettato il video “in time lapse”, degli ultimi due anni di lavoro che hanno portato alla riqualificazione dell’intera area, grazie alla forte sinergia messa in campo tra il pubblico e il privato e che hanno portato alla bonifica dell’intera area, alla realizzazione dell’Interspar e di un parcheggio da 450 posti auto. I prossimi step saranno l’inaugurazione di HTM e la costruzione di 50 appartamenti in social housing sempre all’interno della stessa area.

 

«In questi ultimi due anni abbiamo creduto con forza in questo progetto così lungimirante – conclude Massimo Salviato, direttore appalti di Aspiag Service (la concessionaria  Despar per il  Nordest) – siamo orgogliosi di averne fatto parte e di essere stati partecipi della trasformazione di un’area un tempo degradata e diventata oggi il centro nevralgico della città. L’operazione della posa dell’ultimo piano di HTM consegna a Mestre un nuovo salto di qualità».

 

Fonte : Company

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