Scenari Immobiliari, il trend economico e il quantitative easing aiutano il mercato immobiliare europeo

Nel corso dell’anno il mercato immobiliare europeo si lascerà alle spalle definitivamente la crisi, iniziata nel 2008. A fine anno si prevede un fatturato di circa 670 miliardi di euro.
Una ripresa più forte (più sette per cento) è prevista nel 2016, quanto l’economia dovrebbe migliorare in tutto il continente e il Qe della Bce aver dimostrati tutti i suoi effetti.
Questi i dati di sintesi del rapporto  “Italia 3D” illustrato questa mattina, nell’ambito di un affollato seminario a Milano, da  Mario Breglia e Paola Gianasso, rispettivamente Presidente e Responsabile estero di Scenari Immobiliari.
Nello scenario migliore  ci si attende mezzo milione di compravendite nel 2016. E i prezzi? Ancora calo nel 2015, per poi forse risalire l’anno prossimo. Ma le incognite, dai mutui alla ripresa economica, al peso della riforma del catasto, sono importanti e condizionano le previsioni.
«Il mercato italiano – ha affermato Mario Breglia - pur in un quadro in miglioramento, mostra tante  diverse sfumature di ripresa. Bene il settore degli investimenti esteri, così come l’alberghiero e il commerciale. Il “grande malato” è ancora il mercato residenziale ( cresce un poco, comunque, il settore delle seconde case  per investimento)  dove i numeri pur in aumento sono ancora lontani dagli anni pre-crisi».
Ci fossero state nel 2004-2005 ( quando le compravendire  avevano toccato il picco) le stesse “ favorevoli condizioni al contorno” che  abbiamo oggi , ci sarebbero state allora non 800/850 mila  compravendite all’ anno, ma forse  due milioni, ha aggiunto Breglia.
I dati del Rapporto sono stati poi  commentati da un panel composto da Maurizio Aloise (Vittoria Immobiliare), Cesare Umberto Bianchini (Epam Real Estate), Umberto Borzi(Chiomenti Studio Legale), Elisabetta Caldirola (PwC),Valeria Falcone (The Carlyle Group), Ilaria Maggiorotti (Rfi)Federico Musso (Prisma Sgr), Andrea Raffone(Ubi Sistemi e Servizi), Joachim Sandberg (Cushman & Wakefield), e Gualtiero Tamburini (IDeA Fimit Sgr).

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