Alberghi, logiche e criteri di stima in un Convegno in ambito MADE Expo a Milano

Nell’ecosistema immobiliare italiano e nello specifico in quello legato al settore alberghiero, sono molteplici i fattori che influenzano la valutazione della struttura e la conseguente valorizzazione dello stabile.

Il panorama dell’offerta ricettiva è in continua evoluzione e grazie all’elaborazione di studi specifici è possibile tendere alla massimizzazione del profitto e la minimizzazione del rischio valutando, caso per caso, quali siano le tendenze in atto. Questi alcuni dei temi affrontati oggi nel seminario Il valore di un albergo: logiche e criteri di stima a Made4Contract Hotel. L’iniziativa, organizzata da Associazione Italiana Confindustria Alberghi in collaborazione con World Capital e la partecipazione di Assoimmobiliare, è stata l’occasione di incontro tra il mondo dell’accoglienza, quello delle analisi di settore e i rappresentanti del Real Estate.

“Di fronte alla necessità di individuare un linguaggio comune tra i mondi hospitality e real estate – dichiara Marco Clerici, Managing Director di World Capital –, abbiamo presentato oggi in anteprima l’ “Hotel Investment Appeal Index”, tool che identifica sul territorio la reale fattibilità di introdurre business legati al comparto dell’ospitalità.”“Quello che registriamo da alcuni anni è una forte tendenza verso la riqualificazione del settore – dichiara Franco Carmelo Lentini, Consigliere di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – ed il processo è ancora in corso, e molto deve ancora essere fatto. I dati ci dicono che aumenta il numero di alberghi di fascia alta mentre il segmento lower-middle scale è in contrazione. Ciò è coerente con l’incremento della domanda di ospitalità di qualità da parte di segmenti di mercato sempre più vasti, sia da parte della clientela estera, buona parte della quale già abituata a standard di qualità decisamente più elevati, sia da parte della domanda interna, sempre più competente ed esigente.Naturalmente, anche dal punto di vista della redditività d’impresa, le strutture di fascia alta risultano essere le più performanti.”

“L’esplosione delle ricerche su Milano sta iniziando a farsi sentire. Una delle mete più amate nel nostro Paese ora, grazie all’Expo, si prepara a scansare dalla vetta Roma, da sempre al primo posto tra le preferenze degli utenti italiani e stranieri – commenta Giulia Eremita, Marketing Manager di Trivago Italia. Quello che abbiamo notato già dai primi giorni del nuovo anno è l’aumento delle ricerche da tutta Europa, in particolare dal mercato francese che ha incrementato il proprio interesse verso Milano del 184% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.”

“Occorre adeguare lo stock della ricettività alle nuove esigenze che i mercati emergenti richiedono, sia dal punto di vista formale sia da quello dimensionale – dichiara Paolo Crisafi, Direttore Generale di Assoimmobiliare. Tale nuova sensibilità verso questi mercati emergenti sicuramente porterà a innalzare la qualità, la fruibilità e di conseguenza il numero di camere disponibili che fino a qualche anno fa ci vedeva tra i leader del mercato. La riqualificazione delle strutture alberghiere è fondamentale e si impone la necessità di una classificazione nazionale univoca delle strutture recettive, oggi variabile su base regionale, che sarebbe, invece, in grado di attrarre maggiormente il turismo; il settore ricettivo italiano è sempre più considerato, dagli operatori immobiliari, come un comparto di interesse al pari degli altri segmenti, ossia un’opportunità trasversale a tutte le filiere, dalla finanza ai servizi.”

 

“In uno scenario di crescita costante del turismo mondiale l’Italia oggi  è in grado di recuperare il suo ruolo leader, trascinato dalla domanda estera, supportato da Expo 2015 e dalla pur timida ripresa economica nazionale – dichiara Emilio Valdameri, delComitato Sviluppo dell’Infrastruttura Turistico recettiva di Assoimmobiliare. Tuttavia, nell’intercettare i flussi finanziari nel settore  turistico, siamo ancora lontani dalle performance di altri mercati europei; ciò è determinato da vari fattori come la concentrazione delle proprietà immobiliari, la diffusa presenza di catene alberghiereinternazionali, la ridotta burocrazia e la trasparenza del mercato, elementi ancora carenti in Italia. La situazione sta, tuttavia, cambiando anche da noi; si guarda favorevolmente alle recenti misure governative, come quelle contenute nello Sblocca Italia, tra cui i condohotel e la liberalizzazione delle grandi locazioni a scopo non abitativo”.

 

 

Fonte : AICA

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