Convegno Nomisma “Osservatorio sul Mercato Immobiliare – II Rapporto 2015″ : le considerazioni di Assoimmobiliare

Si è svolto in data odierna a Roma il convegno Nomisma Osservatorio sul Mercato Immobiliare – II Rapporto 2015 con la presentazione del II Rapporto 2015.

 

A seguire si è tenuta la Tavola Rotonda, coordinata dal Responsabile Strategie Urbane e Sviluppo Locale di Nomisma Marco Marcatili, dal titolo Giacimenti di nuovo valore immobiliareHanno preso parte al dibattito Fiorentino Galasso (Country Head of real estate Enel), Giuliano Montagnini (AD Seci Real Estate), Maurizio Massanelli (Direttore tecnico-commerciale Manutencoop), Massimo Santucci (Direzione Valorizzazione del patrimonio pubblico MEF), e Marco Tamaro (Direttore Fondazione Benetton), ha concluso i lavori Paolo Crisafi (Direttore Generale Assoimmobiliare).

 

Massimo Santucciesponente della Direzione Valorizzazione del patrimonio pubblico MEF, ha dichiarato “Costruire efficienza vuol dire conoscere e valorizzare il patrimonio pubblico, in tale ambito si inserisce il progetto del MEF – dipartimento del tesoro – e il portale dedicato al censimento del patrimonio pubblico e ai vari asset (oltre agli immobili, le partecipazioni e le concessioni), il quadro degli strumenti di valorizzazione oggi possibili, i soggetti istituzionali coinvolti, gli strumenti di intervento nel breve/medio termine”.

 

Lato pubblico ha poi rappresentato Fiorentino Galasso,  Country Head of real estate Enel “Proprio in questi mesi Enel sta affrontando il tema dei cosiddetti “siti marginali” e cioè di un cospicuo numero di impianti di generazione, ben 23, che per anni hanno fatto parte dell’architettura industriale del paese e che oggi sono fuori mercato e sono quindi usciti o stanno per uscire dal ciclo produttivo. Per questi siti occorre quindi costruire un nuovo futuro, tenendo conto delle loro caratteristiche, molto diverse (per estensione, ubicazione, vocazione, storia, ecc.).  La diversità e la numerosità dei siti comporta naturalmente una diversità e pluralità di soluzioni, rendendo indispensabile lo sforzo di immaginare “nuovi valori”, da confrontare con le specificità dei singoli casi. Per riuscire in questa ricerca di nuovi valori, Enel ha deciso di seguire la strada della partecipazione, adottando un piano di comunicazione mirato ad un coinvolgimento forte dei suoi interlocutori (Amministrazioni pubbliche, mondo economico, associazioni della società civile, ecc.), a livello nazionale e, soprattutto, a livello locale, per costruire un futuro che sia ovviamente sostenibile, ma anche condiviso, ponderato e “costruito su misura”.  Per raggiungere l’obiettivo è stato creato “Futur-E”, un sito internet che ha proprio il compito di coinvolgere tutti gli interlocutori e costituisce una importante occasione di confronto ed ascolto sul destino degli impianti.”

 

A seguire, lato privato, Maurizio MassanelliDirettore tecnico-commerciale Manutencoop, ha sottolineato “Alcuni immobili, seppur in buona localizzazione, rischiano oggi di non produrre più reddito perché non sono in grado di garantire un servizio adeguato a costi sostenibili in relazione alle mutate esigenze dei tennants. Le società di Facility Management possono offrire strumenti contrattuali atti a garantire il risultato di efficienza atteso contribuendo anche agli investimenti necessari alla riqualificazione degli immobili stessi. Dalla ottimizzazione degli spazi al “full service providing”, passando per l’efficienza energetica, si possono trovare i giusti ingredienti per recuperare la redditività di alcuni patrimoni immobiliari”.

 

Lato privato, ha inoltre proseguito Giuliano Montagnini, AD Seci Real Estate: “ Il tema oggetto di intervento riguarderà soprattutto l’esperienza di rigenerazione urbana attinente allo stabilimento dismesso dello zuccherificio di Jesi (AN). Processo di sviluppo iniziato anni or sono con l’attivazione di un incubatore al quale si pensa di integrare un parco tecnologico (J Village) quale ruolo di volano per una più ampia ed evoluta area urbana. Ciò anche attraverso un processo di sviluppo innovativo (Open Innovation Contest) maturato attraverso l’allineamento di interessi pubblici e privati e di orizzonti generali e locali che ha reso indispensabile un rinnovato spirito di collaborazione fra proprietari, Amministrazioni, Istituzioni, Investitori e Professionisti.”

 

Ha concluso i lavori della Tavola Rotonda il DG di Assoimmobiliare Paolo Crisafi: “Il settore immobiliare sta recuperando forza e credibilità nei confronti degli investitori. Le prospettive di miglioramento dell’economia e i segnali di interesse della domanda inducono a ritenere avviata una fase di lento e graduale rilancio per un comparto che sta uscendo da anni di crisi. Occorre proseguire su questo tracciato ricorrendo ai veicoli finnziari di cui usufruisce il sistema (Fondi immobiliari; i Reits/Siiq e le Sicaf), facilmente comprensibili e generalmente conosciuti da tutti i grandi investitori internazionali ed oggi resi quasi omogenei a quelli degli altri Paesi (necessitando ancora di linee interpretative della normativa che agevolino l’operatività e gli investimenti oltre a mirati perfezionamenti normativi).

Emerge poi chiaramente come il rinnovo dell’Infrastruttura Immobiliare sia la componente protagonista sempre più rilevante dell’attività immobiliare/edilizia. Questo ci rafforza nelle nostre convinzioni che si stanno illustrando nelle sedi istituzionali: l’ammodernamento dello stock esistente, diffuso, ecosostenibile e, laddove possibile, senza ulteriore consumo del suolo rappresenta un giacimento vastissimo di risorse e deve essere la via italiana per la ripresa dell’attività edilizia – immobiliare.

In tale contesto si inserisce l’esigenza di  intervenire con una attività di semplificazione e omogeneizzazione nella definizione del governo del territorio con definizioni e procedure chiare e valide per tutto il territorio nazionale, così da superare le disomogeneità oggi riscontrabili fra i diversi strumenti locali di pianificazione urbanistica e di regolamentazione edilizia. Prosegue quindi il dialogo dell’Associazione sul versante Pubblico (in particolare Agenzia del Demanio, Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Consip, Consob, Fondazioni bancarie e culturali, Invimit sgr, MEF, MISE, MIT, Task force Finanza per la crescita, mercati finanziari e infrastrutture, unitamente al Consigliere del Ministro dell’Economia per l’attrattività degli investimenti in Italia, d’intesa con Anci, Ifel e Fondazione Patrimonio Comune), con cui vi sono interlocuzioni per la definizione di alcuni  perfezionamenti normativi interessanti per i servizi e la finanza immobiliare e la costruzione di basi condivise per le politiche industriali del Settore”.

 

Fonte : Assoimmobiliare

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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