«Onore ai vincitori, ma Piazza della Scala , a Milano, poteva essere meravigliosa così» dice Alzec Misheff, Autore di un progetto “ non vincitore”

Per comprendere si veda http://www.internews.biz/?p=16433

«Piazza della Scala conserva un suo profondo “sentimento italiano” essendo La Scala sempre stata il tempio della lirica nel mondo. Ma non solo: la piazza ha sempre meritato di essere un giardino, un “ giardino all’italiana” , che come è noto è concepito come proseguimento della casa, di una casa importante. Qui si affacciano non una, ma ben quattro istituzioni e tutte importanti: oltre la Scala, la Galleria Vittorio Emanuele detta il “Salotto di Milano “, il Comune e una grande Banca.
Le piazze sono diverse in tutto e il loro utilizzo da parte della la cittadinanza e dei viaggiatori è giusto che sia vario. Piazza del Duomo dista poco, è molto più grande e si presta a molti usi. Piazza della Scala è mediamente piccola, dovrebbe essere diversa. Non dinamismo ma calma, stasi. Nessuna funzione dinamica, nessuna performance. Vive solo la siepe ricca di forme virtuose e vivono i ricordi della musica del passato per il futuro, una meravigliosa piazza proiettata nel futuro…»

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