Milano e gli immobili nel primo semestre 2015 : prezzi verso la stabilizzazione

Prezzi delle abitazioni ancora in calo nel primo semestre del 2015: in città si registra, rispetto all’anno precedente, una flessione media dei prezzi del -2,2% per gli immobili residenziali nuovi, di classe energetica A-B (per un prezzo medio di 4.831 euro al metro quadro,  -0,9% in sei mesi quando il prezzo era 4.875 euro), del -2,3% per gli appartamenti recenti, ristrutturati, d’epoca e di pregio e del -2,2% per gli appartamenti vecchi o da ristrutturare. Quasi tutte le zone di Milano registrano in sei mesi rallentamenti di valori degli appartamenti di nuova costruzione, -2,0% il centro, -0,5% i Bastioni e -1,1% il decentramento mentre è stabile la Circonvallazione. Continua però il trend di ripresa delle compravendite che, dopo essersi ridotte in città di oltre 40 punti percentuali nel periodo 2006-2012, sono tornate a crescere nel 2013 (+3,4%) e confermano il trend positivo nel 2014: si registra a Milano città un +5% su base annua contro un dato nazionale del +3,6%.
Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla 47° “Rilevazione dei prezzi degli Immobili sulla piazza di Milano e Provincia” sul primo semestre 2015 realizzata dalla Camera di commercio di Milano attraverso la sua società partecipata TeMA, Territori, Mercati e Ambiente S.c.p.a., in collaborazione con gli agenti rilevatori FIMAA Milano Monza & Brianza.
I prezzi in provincia. Continua la flessione in Provincia, con ribassi più accentuati di quelli osservati nel Capoluogo, soprattutto per le abitazioni usate (nelle zone centrali dei comuni i prezzi calano su base annua del 2,4% per gli immobili residenziali nuovi, di classe energetica A-B,  del 3,5% per quelli recenti e  del 5,4% per i vecchi) con le compravendite che nel 2014 sono cresciute del +2,1% in un anno.
Negozi, box e uffici. Continuano a diminuire i prezzi su base annua in città dei negozi (-0,9%, ma in ripresa in sei mesi: +0,3%), dei box (-2,2%) e degli uffici (-1,8%), compresi quelli direzionali (-2,1%).
Affitti. Si arresta dopo diversi anni il calo degli affitti: +0,1% in sei mesi, -1,7% in un anno, -19,2% rispetto a cinque anni fa.

Dove conviene acquistare oggi rispetto a cinque anni fa. Sono centro (-5,3%) e decentramento (-8,5%) le zone di Milano dove in cinque anni i prezzi sono diminuiti di più per gli appartamenti di nuova costruzione. Per il centro le riduzioni più alte in Brera e Missori-S.Sofia (-6,6%), nel decentramento in Quartiere Gallaratese-Trenno (-28%). Diminuiscono significativamente anche i prezzi del nuovo in Venezia-Monforte (-7,9%) per la zona dei Bastioni e a Carbonari-Maggiolina per la zona Circonvallazione (-8,9%).
In crescita in un anno: solo Abruzzi-Romagna (+2,4%) in zona Circonvallazione. Dieci le zone stabili, in diminuzione tutte le altre.
Diminuzioni maggiori in un anno. In calo i prezzi soprattutto a Lambrate (-6,6%), Udine (-6%) e Inganni-S.Cristoforo (-5,4%) per gli appartamenti nuovi di classe energetica più alta nel decentramento. In centro rallenta Diaz-Duomo-Scala (-4,4%), nei Bastioni Tribunale-Cinque giornate (-3,8%), in Circonvallazione Buenos Aires-Vitruvio (-4%).

In provincia. In un anno le flessioni più significative dei prezzi degli appartamenti nuovi/classe energetica A-B si registrano nei comuni in zona Abbiatense-Binaschino (-9,1% le zone centrali e -9,4% le zone periferiche), Sud Milano (-3,3% le zone centrali e -3,4% quelle periferiche) e Sud Est Milano (-3,2% le zone centrali e -3% quelle periferiche).

“Dopo la stretta creditizia degli anni 2007-2013 in cui si è verificato un vero e proprio crollo dell’offerta di mutui diretti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, la notizia è che le banche hanno finalmente riaperto i canali del credito  –  ha dichiarato Marco Dettori, Presidente di TeMA – Territori, Mercati e Ambiente, società partecipata dalla Camera di commercio di Milano – Le erogazioni, già aumentate nel 2014 per molti ma non per tutti, crescono del 35% nei primi tre mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ vero che in questa cifra sono comprese anche operazioni di surroga, ossia rinegoziazioni di mutui già esistenti, ma in complesso il dato è certamente positivo. La maggiore liquidità nelle tasche delle famiglie si è immediatamente concretizzata in un aumento delle compravendite di abitazioni, fenomeno che a Milano si osserva già a partire dal 2013 e si consolida nel corso del 2014; in leggero ritardo la provincia di Milano e il resto del Paese, ma a consuntivo 2014 le cifre sono tutte positive. I prezzi delle case continuano a scendere, moderatamente nel Comune di Milano e in misura più sostenuta nel resto della provincia, ma complessivamente ritengo che siamo prossimi a una fase di stabilizzazione. Certamente molte difficoltà economiche continuano a  gravare sulle famiglie italiane, prima tra tutte la rivendita degli alloggi di proprietà, ma allo stesso tempo penso che condizioni di mercato favorevoli come la disponibilità di prodotto nuovo con caratteristiche eccellenti a prezzi interessanti, tra l’altro in un’area metropolitana che anche a livello infrastrutturale ha potuto beneficiare delle trasformazioni indotte da Expo, la riapertura dei rubinetti del credito e i tassi d’interesse sui mutui particolarmente favorevoli sono i presupposti essenziali alla svolta.”

“Come sono solito ripetere-  ha dichiarato Vincenzo Albanese, Presidente di FIMAA Milano Monza & Brianza – Milano rappresenta una vera e propria “città termometro” per il mercato immobiliare: possiede, cioè, la capacità di mostrare in anticipo le tendenze nazionali. Nel I quadrimestre del 2015, il mercato milanese della residenza (un comparto particolarmente significativo per il numero di compravendite che lo caratterizzano) mostra segnali di ripresa per i volumi transati, mentre per quanto riguarda i valori siamo a nostro avviso prossimi alla  stabilizzazione, con  la progressiva riduzione degli sconti applicati. La domanda risulta fortemente segmentata: la fascia medio-alta, in particolare, si caratterizza per la sua dinamicità. A ogni modo, la propensione all’acquisto cresce in maniera diffusa. Il nostro Sentiment svolto nel mese di Giugno 2015 mostra che il clima di fiducia dei nostri agenti immobiliari è notevolmente migliorato (tutti gli indicatori rilevati dal nostro monitoraggio confermano il trend positivo dei mesi scorsi) e anche le previsioni per il II semestre seguiranno questo trend. Quali interventi saranno necessari per sostenere questi segnali positivi? Siamo convinti che solo quando il mercato avrà la necessaria fluidità sarà possibile iniziare una solida ripresa: a nostro avviso tali condizioni si verificheranno favorendo il mercato dal basso e in particolare quello di sostituzione.”

 

Fonte : Camera di Commercio di Milano

 

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