Turismo e investimenti, integrazione necessaria: presentata a Milano la seconda edizione di “Tourism Investment” : sarà il 25 settembre a Bergamo, nel corso della Fiera “#NF15 “

Mentre torna forte l’attenzione degli investitori, stranieri ma anche nazionali, verso il Belpaese,  torna a #NF15, dopo il debutto dello scorso anno, “Tourism Investment”, l’unico multievento convegnistico-espositivo in Italia dedicato agli investimenti immobiliari nel turismo.

Il perché lo ha spiegato oggi in conferenza stampa a Milano Paolo Bertagni, presidente della manifestazione ( e founder della piattaforma AboutHotels). «L’integrazione tra la parte turistica e quella alberghiera è necessaria per puntare a una forte crescita dell’economia del territorio. Con Giorgio Bianchi , amministratore di R&DHospitality , abbiamo ragionato su come creare un momento dove questa integrazione fosse messa sotto i riflettori. Ecco allora la nascita dell’evento nel 2014, e il proseguimento del progetto in questo nuovo anno e nei mesi a venire».

A Giorgio Bianchi allora il compito di illustrare, nell’ambito della conferenza stampa, le tappe che, nel corso del 2015, hanno scandito i lavori di Tourism Investment: gli incontri di Milano, Roma e Verona, e il prossimo appuntamento di Bergamo, il 25 settembre.

Quest’ultimo prevede convegni, tavole rotonde, momenti di confronto, ma anche uno spazio espositivo e la possibilità per imprenditori pubblici e privati di presentare i loro progetti a possibili investitori. Il tutto nella convinzione, rimarca Bianchi, che “il 2015 è l’anno degli alberghi”, per la spinta venuta da Expo, ma anche per le tante aperture già avvenute e in programma nel breve termine.

E che ci sia fermento sul fronte degli investimenti lo testimonia anche Fabio Tonello, “anima immobiliare” di AllegroItalia Hotels and Resorts che vede un rinnovato clima di ottimismo e un diverso atteggiamento verso il settore turistico da parte della politica. «Nei prossimi tre anni l’interesse da parte degli investitori internazionali è per l’Italia», osserva il manager, che nota anche una ripresa anche dagli investitori domestici.

A sostenere «chi ha voglia di investire» ecco i partner finanziari: UniCredit e Ubi Banca quelli al fianco di Tourism Investment.

Forte di un portafoglio clienti nel settore turistico di sette mila hotel, UniCredit ha lanciato in primavera un progetto specifico dedicato al comparto, che si basa – ha spiegato Paola Garibotti, Head of Country Development Plans dell’Istituto bancario- su quattro “pilastri”: digitale, finanziario, assicurativo e education. «Dedicheremo al settore, da qui al 2018, due miliardi di euro. Per noi, concretamente, vuol dire cambiare passo in termini di erogazione di finanziamenti». Soddisfatto dell’iniziativa anche Giorgio Chirivì, di Ubi Banca, che ha rimarcato il valore di un evento che «pone la Banca vicina al cliente e non in contrapposizione a esso. Pur condividendo l’ottimismo per l’andamento del comparto, nel turismo si osserva talora una mancanza di una vera capacità imprenditoriale. Ben vengano le iniziative che contribuiscono ad aumentarla».

«I soldi ci sono, ma vanno a quelli bravi» commenta da parte sua Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia, altro partner di rilievo dell’evento. I soldi «aspettano business plan di valore». Non necessariamente di catene alberghiere, o dunque aziende di grandi dimensioni. Ciò che conta sono i progetti. La manager sottolinea con entusiasmo la partecipazione a Tourism Investment, un’occasione per «innalzare il livello di interlocuzione nel comparto turistico italiano».

 

Fonte : e.c. per AboutHotels

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