TOURISM INVESTMENT :sarà a Bergamo il 25 settembre l’ evento di integrazione tra l’ economia del turismo e l’investimento immobiliare

di Francesco Tedesco

È stata presentata il 9 settembre a Milano la seconda edizione di TOURISM INVESTMENT, l’unico evento convegnistico-espositivo in Italia dedicato agli investimenti immobiliari nel turismo.
L’appuntamento è alla Fiera di Bergamo, il 25 settembre, all’interno di NF Travel & Technology Event (NF15) tra i più significativi eventi B2B in Italia per il settore turistico (quasi 12mila i visitatori 2014), che appunto ospiterà TOURISM INVESTMENT.
Lo spirito dell’iniziativa, come hanno ben spiegato i promotori nel corso di una conferenza stampa, è quella di facilitare l’integrazione di due anime importanti per il settore, quella immobiliare e quella turistica propriamente intesa. Anche a causa della “scomparsa” di EIRE (Expo Italia Real Estate, ndr) il settore sente oggi più che mai il bisogno di avere un nuovo spazio di dialogo e di confronto.
«Crediamo che per il settore turistico in Italia sia oggi della massima importanza puntare sull’integrazione con il settore immobiliare e degli investimenti» ha dichiarato Paolo Bertagni, Presidente della manifestazione. «TOURISM INVESTMENT sarà un multi-evento con un programma convegnistico, spazi espositivi e presentazione dei più interessanti progetti immobiliari in Italia per il settore turistico. Vogliamo diventare un punto di riferimento e siamo molto onorati della presenza, nella mattina del 25 settembre, del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e del Viceministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, con cui parleremo delle strategie turistiche per l’Italia».
«Il settore sta vivendo un momento di rilancio» ha poi spiegato Giorgio Bianchi, Amministratore di R&DHospitality «con diverse nuove aperture di eccellenza: abbiamo conteggiato circa due mila nuove camere da quattro/cinque stelle che sono state immesse sul mercato nell’area di Milano nel corso del 2014 e del 2015. Altre 500 sono attese per il 2016. Il dato è significativo se pensiamo che al contempo si è sviluppata una grande offerta di ospitalità “alternativa”, il solo AirBNB parla di 20 mila appartamenti in offerta a Milano».
Ecco quindi che per l’industria alberghiera di un certo livello si fa ancora più prezioso il sostegno della politica e, soprattutto, delle Banche. Due in particolare sono al fianco dell’iniziativa bergamasca, Unicredit e UBI Banca.
«Spesso le performance nel settore alberghiero non sono buonissime» ha osservato Paola Garibotti, Head of country development plans di UniCredit « e riscontriamo probabilità di default anche doppie che in altri segmenti. Avendo circa sette mila clienti a portafoglio abbiamo tuttavia deciso di non abbandonare il settore, e anzi di sostenerlo, sia mettendo a disposizione nuovi strumenti informatici a supporto dei nostri clienti, sia stanziando una nuova linea di credito da due miliardi di euro che verranno erogati in tre anni fino al 2018. L’idea è quella di erogare più risorse rispetto a prima -circa il doppio- ma erogarle nel migliore dei modi» ha precisato Paola Garibotti.
Anche Giorgio Chirivì, di UBI Banca, ha rimarcato che purtroppo quello turistico è un comparto in cui spesso mancano capacità imprenditoriale e professionalità. L’Italia sarebbe ancora troppo legata alle tradizionali gestioni familiari, mentre invece servono ormai capacità manageriali, quelle che solo gruppi più o meno strutturati -e spesso stranieri- possono offrire in modo da garantire ai creditori cash flow più sicuri.
Un ricambio generazionale tra gestioni familiari e gestioni manageriali sta già avvenendo: il mercato attualmente è fortemente polarizzato tra catene di fascia alta/lusso, che non risentono particolarmente della crisi, e un’offerta turistica low-cost in grandissima espansione grazie alle potenzialità della rete. Facile che,dunque, la fascia di piccoli imprenditori che sta nel mezzo, rischi di rimanere stritolata.
«Molti alberghi medio piccoli anche in aree di assoluto pregio turistico come ad esempio il Lago di Garda stanno chiudendo e sono in vendita» ha rimarcato Giovanna Manzi, Ceo di Best Western Italia. «Esiste dunque un enorme patrimonio da riqualificare e grandi possibilità di business per chi è in grado di presentare business plan credibili».
Oggi non basta più comperare un bell’immobile sperando che il suo valore aumenti negli anni a garanzia dell’investimento effettuato. Potrebbe non essere così, e per le banche diventa quindi sempre più importante saper scegliere quei progetti imprenditoriali che sappiano davvero generare valore. Questo è stato anche il parere di Fabio Tonello, della catena Allegroitalia, partner della manifestazione bergamasca.
Di questo e molto altro ancora si parlerà a Bergamo. Il programma convegnistico è disponibile su www.tourisminvestment.it/eventi.php?lang=it

(*) Francesco Tedesco, collaboratore di www.internews.biz e di ECONOMIA IMMOBILIARE, è ingegnere ambientale esperto in energie rinnovabili e giornalista pubblicista

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