A Marsiglia il “Leadership Retreat” di ULI: ecco le dichiarazioni degli italiani presenti

A margine dell’incontro ULI – Urban  Land  Institute  in corso a Marsiglia, che riunisce investitori globali, banche ed esperti del real estate,  Massimo Caputi -Vice Presidente Assoimmobiliare- ha dichiarato:

“Emerge chiaramente come il rinnovo dell’Infrastruttura Immobiliare sia la componente protagonista sempre più rilevante dell’attività immobiliare/edilizia, come dichiarato recentemente dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.  Importante quindi che il Governo completi l’attività normativa in corso con precise norme in linea con i competitor europei  per il rilancio del Real Estate, comprendendo in questo ambito la finanza immobiliare dove subiamo un Gap rispetto ad altri Paesi.In tale contesto si inserisce anche l’esigenza di  intervenire con una attività di omogeneizzazione nel governo del territorio con procedure chiare e valide per tutto il territorio nazionale, così da superare le disomogeneità oggi riscontrabili fra gli strumenti locali di pianificazione urbanistica e di regolamentazione edilizia e garantendo tempi certi valorizzando le potenzialità che offre il territorio nazionale; ciò renderà il nostro Paese accessibile a investitori esteri che chiedono certezza di tempi e diritto”.

Marzia Morena, Presidente Federimmobiliare, ha precisato:“ Le aree urbane e i loro territori di riferimento, indipendentemente dalla loro dimensione, si trovano oggi inserite a tutti gli effetti in un nuovo clima competitivo che ha origine nella crescente internazionalizzazione dei mercati, dei sistemi produttivi, della società. Per sostenere le nuove sfide competitive occorre non solo e non tanto dotarsi di alcuni elementi infrastrutturali divenuti imprescindibili, quanto e soprattutto di una mentalità e di uno stile decisionale nuovo. La programmazione strategica dello sviluppo è, per sua natura, un’attività orientata a definire il posizionamento del sistema economico locale nel contesto nazionale/internazionale e a costruire uno scenario evolutivo della città e del suo territorio a partire dalle risorse disponibili e attivabili, nel rispetto dei criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Nello stesso tempo tale programmazione è finalizzata ad individuare gli operatori target verso cui indirizzare l’offerta presente sul territorio e le azioni di promozione necessarie per raggiungerli in modo efficiente ed efficace.Un processo di programmazione di questo tipo ha come punto di riferimento la centralità del territorio: orientamenti e strategie delineano una matrice di riferimento entro la quale vengono ordinate, secondo priorità condivise, le azioni da compiere e i progetti ritenuti più importanti per lo sviluppo di un territorio”.

Marzia Morena si è’ poi soffermata  sulla posizione di Federimmobiliare, che “ rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione del territorio, grazie alla sua capacità di raccordare le più importanti associazioni del settore ed in particolare ANCI , Assoimmobiliare, Audis e ULI particolarmente attive sul tema”.

Antonio Sanchez Fraga, Consigliere allo Sviluppo Assoimmobiliare ha fatto presente che:”Assoimmobiliare è impegnata insieme a Uli, RICS r Audis per “creare valore con valori “partendo dalla Terra, conoscendola: mediante adeguate e professionali rural due diligence, rispettandola e non consumandola; ciò in coerenza con i nostri principi ed obbiettivi per la renovatio urbis, sapendo valutarla: con metodo, rigore, trasparenza e competenza.” “Le iniziative di sviluppo innovativo sul settore agroalimentare ” – prendendo spunto dai temi dell’Expo 2015,ha evidenziato Sancez – “hanno delle componenti immobiliari e ci sono veicoli dedicati anche di finanza immobiliare, Il tutto con solide fondamenta, le cui radici scaturiscono dai valori di una cultura contadina che con la fatica ed il mestiere ha coltivato la terra da cui provengono le eccellenze enogastronomiche del Bel Paese che vendono distribuite, commercializzate, degustare grazie alle infrastrutture immobiliari”.

Guido Inzaghi, uno dei più noti avvocati italiani esperti sui temi dell’Urbanistica, ha affermato che:

“Le regole che governano la trasformazione del territorio compongono un sistema sofisticato e perfetto, ma all’atto pratico fallimentare. La distribuzione delle competenze tra Stato, regioni e comuni – secondo il principio della sussidiarietà verticale – si è rilevato fonte di conflitto, moltiplicazione delle procedure e rallentamento dei processi, ostacolando l’assunzione di misure urgenti, omogenee e incisive per il rilancio dell’economia.Lo strumento dell’autocertificazione dei titoli edilizi (dia, scia, cil, cial), è meno efficace per la disomogenea complicazione e dall’instabilità dei regolamenti urbanistici ed edilizi locali”.

Inzaghi ha concluso che  ”e misure per sciogliere i nodi che soffocano lo sviluppo dell’industria immobiliare sono già state individuate dal Governo dialogando con le Associazioni attente ai temi (prime fra tutte Uli, ANCI e Assoimmobiliare): 1. va approvata – e successivamente attuata con provvedimenti di settore (es. sulla valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico; sul consumo di suolo; sul cambio d’uso) – la “Riforma della riforma” del Titolo V della Costituzione (in discussione al Senato), assegnando alla competenza esclusiva dello Stato l’urbanistica e la nuova materia delle Politiche per le città e rigenerazione urbana; 2. deve proseguire lo sforzo di omogeneizzazione della disciplina di settore (completata rispetto alla redazione dei modelli unici dei titoli edilizi) verso la predisposizione del regolamento edilizio tipo (i cui lavori sono avviati), unitamente alla redazione delle regole guida per la formazione degli strumenti urbanistici comunali improntate ai princìpi di semplicità e omogeneizzazione anche lessicale”.

 

Fonte : Assoimmobiliare

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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