Innamoramenti immobiliari : tra DLA e Scenari Immobiliari ( passando tra i cinesi di Fosum, Expo e Manfredi Catella ) , una settimana « da raccontare agli amici tornando dal mare». Prima parte

di Paola G. Lunghini

 

«Da raccontare agli amici tornando dal mare».

Vi eccheggia  il verso, vero?

Beh, nella bella canzone  del famoso cantante  Fred  Bongusto  ( il quale  nella  “ Rotonda  sul mare” ci aveva  fatto ballare tutti,  e che  ancora oggi  a tanti anni  di distanza  da  quegli anni  invita al “ lento”)  le settimane  erano tre.

Noi oggi andiamo più di fretta, e  la settimana  dell’ innamoramento immobiliare  è  dunque, per ora,  una  sola.

Ma quella appena trascorsa, e  di cui ora vi racconto, vale altro che per tre…Speriamo ne  arrivino almeno le altre due …

 

Partiamo dunque  dall’ inizio.

 

Milano, 14  settembre . In una serata deliziosamente ventilata  e tiepida, con tanto di tramonto infuocato sullo skyline  cittadino,  la “Terrazza  Martini” ( no, non quella ormai celeberrima  di Expo, ma quella  vera, al top  floor della Tower in piazza  Diaz a Milano ) accoglie un centinaio di ospiti benvoluti.

E’ il “ Gala Dinner” riservato ai panellist che il giorno successivo  si sarebbero resi disponibili per l’ evento  “  Quo Vadis  Italia”, organizzato dalla legal firm DLA Piper a Milano.

I panellist ut  supra sono quasi tutti presenti  (  coloro che non sono potuti  partecipare si sarebbero  poi mangiate  le mani, ndr) .

A essi ovviamente si aggiungono, ad  accogliere gli ospiti,  i numerosi avvocati che in DLA Piper  si occupano  di real estate /urbanistica (molti vengono da Roma  e alla  “ Terrazza  Martini non vi erano mai stati, e così si soffermano ad  ammirare  dall’ alto il nostro meraviglioso  “ Milàn”.  Eh, sì, perché  voi  forse  non lo sapete  ma  Milano è l’ unica  città  italiana “  che va”  al maschile  ) : che  diamine, è il LORO evento – sponsor a parte, of  course, e of course anch’ essi invitati.

 

Qualche altro raro privegiato ospite, tra cui la  sottoscritta :  che  ancora qui per il privilegio ringrazia.

 

Impreziosita dalla presenza  di  Gianni Verga (  già assessore  all’ Urbanistica  e poi al Demanio del Comune  di Milano)  e di  Alessandro  Balducci ( accademico e nostro neo-assessore all’ Urbanistica )  la platea placè si delizia alla  “lectio”  di  Stefano Boeri ( archistar, accademico  e, per una breve stagione, anche assessore  all’ Urbanistica milanese  pure lui)  sui  suoi “ principi”  di architettura.

Si delizia anche  con la “ culaccia  di Parma  con fichi e melone” e con il “trancetto  alle mandorle e pesche  caramellate, con salsa  al  cioccolato puro”.

 

-Come  si può resistere  a tutto ciò? commentano in particolare  i numerosi ospiti internazionali, riferendosi  alla bellezza  di Milano vista dall’ alto (  how  wonderful Milan !),  alla squisita cena  e alla eccezionale  compagnia di real estate VIPs,  tra  cui primeggia  uno strepitoso  Aldo Mazzocco “en grand beautè”.

 

Milano,  15 settembre. Inizia, puntuale allo Star Hotel Rosa ( che sta  alle spalle del nostro Duomo) , il Summit “  Quo Vadis  Italia?”organizzato da DLA  Piper, insieme  agli sposor.

Sono presenti al podio,  in due plenarie  e in  12  sessioni parallele ( sei per  due in contemporanea ) ,  i responsabili/ rappresentanti  di non so quanti  trillion  di  euro/ dollari.

Aldo Mazzocco,  nell’ inconsueta  veste  di “ giornalista” , modera in inglese  la  prima “ plenaria”.  Entusiasmato dalla bella  compagnia che si trova  a  coordinare  ( tra cui la “  ciliegina “ ,  rappresentata  dal responsabile  europeo   di  quei cinesi  che hanno  comperato la sede  di UniCredit in piazza  Cordusio  a Milano  nonché il Club Med; e “ pare “  stiano  rivolgendo   la propria  attenzione  anche  verso altri asset  turistici in Italia) , Aldo “  sfora” subito di una bella mezz’ora .

Seguono  i panel ut  supra , in cui complessivamente  si  avvicendano al microfono  circa  80  player ( impossibile  dunque  citarne  anche  uno solo).

Assistono ai lavori , complessivamente e frazionatamente ,  nelle sei sale in contemporanea, come detto )  qualcosa  come 300 persone . Tutte invitate, niente  inviti “  a pagamento” o altro. Offrono DLA Piper  e  gli sponsor .

Tutti gli invitati si  dichiarano  estremamente  contenti  della mattinata.

E’ insomma una discreta  follìa, che si concretizza nella seconda  e ultima  plenaria : tutta  sul tema  “ politico/urbanistico” , e che terminerà alle 14.30.

La platea,  stremata  e affamata,  si getta  sul  lunch, e rapidamente  scompare.

Ma è un dato di fatto che – solo dopo  due  edizioni, la prima ebbe luogo nel novembre  2014 –  il Summit  di DLA Piper già si connota come protagonista assoluto  della scena convegnistica  italiana. Qualche piccolo aggiustaggio logistico.

Qualche  piccolo aggiustaggio di data, per  favore,   per  non “ strappare  la scena”  a chi questa  scena se la  è  conquistata prima  di  voi  in anni  e anni  di lavoro ,  e poi : non  “quo Vadis”, ma “ Veniat”, veniat ancora tra  noi.

Bravi, cari  amici  di DLA Piper, bravissimi!

 

Milano, 15  settembre  sera. Un centinaio  di player/investitori  di primo piano vengono invitati a un dinner  party  all’ Hotel “ Four  Season”  dai “ cinesi” di Fosum insieme, pare , al partner  prospettico  UniCredit.

Io non sono stata  invitata : non sono né un player  né un investitore.

Se  volete  saperne  di più, provate  a sentire  il Presidente  di AICI, Fabio Bandirali, che alla serata c ‘ era.

 

Best ( il racconto  segue  asap)

 

Paola G. Lunghini

 

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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