Dopo Expo: campus universitario, cittadella della scienza e polo tecnologico le proposte emerse dal sondaggio SIGEST.Il sondaggio era stato condotto in occasione della presentazione della ricerca “Il mercato immobiliare residenziale a Milano”.

 

Quale destinazione gli operatori della filiera immobiliare pensano per le aree di Rho e per il sito di Expo? SIGEST soluzioni immobiliari lo ha domandato ai giornalisti, ai relatori e ai cento ospiti intervenuti in occasione della presentazione della ricerca “Il mercato immobiliare residenziale a Milano.Analisi delle iniziative di nuova costruzione, dello stock di invenduto e dei prezzi di mercato”, realizzata dall’Ufficio Studi di SIGEST soluzioni immobiliari.

 

Il campus universitario è la prima scelta, ipotizzata da oltre il 28% delle risposte, a cui seguono la cittadella della scienza (24%) e il polo tecnologico (14%); le restanti risposte si dividono tra varie destinazioni, come: tribunale (7%), polo ospedaliero (5%) e una serie di proposte che vanno dal carcere, verde pubblico, area per lo stadio, a parco ludico-ricreativo per grandi eventi, servizi residenziali per studenti, incubatore di imprese o quartiere delle “Ambasciate Commerciali” dei Paesi post-Expo.

 

“L’Expo ha indubbiamente saputo ridare un nuovo slancio alla nostra Città – commenta Enzo Albanese, amministratore unico di SIGEST soluzioni immobiliari una Milano che ha radicalmente mutato volto anche grazie a importanti interventi e progetti ( penso a Porta Nuova, CityLife, ma anche a piccole perle come la Darsena ) che i milanesi hanno da subito “adottato” e iniziato a vivere e frequentare. L’appello che – credo a nome di tutti – mi permetto di lanciare è che le aree di Expo non possono e non devono tornare domani a essere “periferia”, ma – grazie a un sinergico lavoro tra privati, fondazioni ed enti pubblici – devono trovare una nuova identità e affermarsi come vera e propria “cerniera” di una vera città metropolitana che unisce Milano ai vari Comuni dell’hinterland e mi spingerei a includere in quest’area anche Malpensa e Torino, che dista da Expo poco più di mezz’ora di Alta Velocità.

Essendo un’area così vasta e ricca di opportunità da offrire, credo che il modo migliore per sfruttarne a pieno le potenzialità sia di realizzare un mix di più funzioni complementari e sinergiche che possano supportarsi e stimolarsi reciprocamente: bisogna godere a pieno della credibilità e delle opportunità che l’Expo lascia in eredità a Milano, alla Lombardia e all’Italia intera.”

 

Fonte : Company

 

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