Valorizzazione e riuso dei beni pubblici, “federal building” ed efficientamento energetico i temi presentati dal Direttore dell’ Agenzia Demanio, Roberto Reggi, alla XXXII Assemblea Annuale dell’ANCI

Il Direttore dell’Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, è intervenuto alla XXXII Assemblea Annuale dell’ANCI,   nell’ambito del dibattito ”Integrare le risorse ordinarie e straordinarie: una politica per i Comuni e le Città”. Nel corso del suo intervento, il Direttore ha sottolineato la centralità del patrimonio immobiliare pubblico, che non deve più essere differenziato tra quello dello Stato e quello degli Enti ma gestito in maniera più condivisa e unitaria. “L’Agenzia del Demanio -ha dichiarato Reggi – è al servizio degli Enti territoriali e sostiene concretamente i comuni con risorse pubbliche e studi di fattibilità per realizzare progetti di sviluppo immobiliare, con il supporto di partner come Invimit e CDP”. In merito al federalismo demaniale, Reggi ha ricordato che l’Agenzia “ha già trasferito 3 mila beni dello Stato ai Comuni e ne trasferirà altrettanti nel 2016″. Sul fronte dell’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale del patrimonio immobiliare pubblico, Reggi ha annunciato che dal prossimo anno partiranno i bandi di gara nazionali, aperti anche ai Comuni, per efficientare gli immobili. Inoltre il Direttore si è soffermato su un nuovo strumento per ottimizzare gli spazi in uso alle PA: il federal building. “Un modello – ha sottolineato Reggi- che consente di concentrare tutti gli uffici pubblici delle città in un unico immobile, generando al tempo stesso lavoro sui territori. In questo modo – ha aggiunto – contribuiamo a favorire l’attuazione della legge Madia e della riforma Delrio, che elimina un livello di Governo, e a ridurre il peso della finanza pubblica”. Infine ha ricordato due ulteriori concrete opportunità per lavalorizzazione e il riuso degli assets  pubblici: “Gli artt. 24 e 26 dello Sblocca Italia sono due strumenti  che permettono a comuni e privati di richiedere e ottenere, in tempi rapidi e certi, beni non utilizzati a fronte di un progetto valido di recupero e valorizzazione”.

Fonte : Demanio

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