Nozze Arnaboldi-Ammaturo : il “matrimonio dell’ anno”

di Paola G. Lunghini

 

Dimenticatevi gli eventi osannati dai media : il “matrimonio dell’ anno” è stato quello celebrato  venerdì 13 novembre  a Milano,  tra Mario Antonio Arnaboldi e Laura Francesca  Ammaturo.

Prima di passare al racconto  della  giornata ( dal quale racconto  si capirà perché è stato il matrimonio dell’ anno), due parole sugli sposi, entrambi architetto, ed entrambi ben noti nella real  estate community “allargata” e non solo.

Mario, più che noto, è famoso.

Ha al suo attivo, con lo Studio da lui fondato, Arnaboldi & Partners, un’ infinità di progetti in Italia e all’ estero, e un gran numero di premi  e riconoscimenti. (L ’ ultimo, in ordine di tempo, riguarda un edificio  a sua  firma  e che si trova a Sydney , una tower  di 14  piani costruita nel 1976, facciata tutta  in vetro, che da qualche settimana porta  ufficialmente  anche  il suo nome  : si chiama infatti “ Arnaboldi Building”).

Docente  al Politecnico di Milano per tutta la vita , Mario ha prodotto centinaia di articoli e di pubblicazioni scientifiche.

Ha “ prodotto” anche due figli che sono famosi almeno quanto lui e in certi ambiti forse anche di più  :  Luca è  avvocato, Senior Partner della legal firm Carnelutti  ( si dice sia tra i 30 avvocati  “ più potenti “ d’ Italia) . Il secondogenito,  Simone,  ingegnere , si occupa di finanza ed è Socio Fondatore e Amministratore Delegato di Arcadia SGR.

 

Laura è anche lei ben conosciuta. Da sempre opera nello Studio Arnaboldi,  di cui è da molti anni Senior Partner . Pure lei  ha una vastissima esperienza  accademica, ed è  autrice di numerose  e pregevoli pubblicazioni.

 

Mario e Laura, compagni  non solo di lavoro ma anche di vita da molto tempo, hanno deciso di ufficializzare  il loro amore , e lo hanno fatto venerdì scorso  alla presenza  di un gruppo ristretto di alcuni parenti e amici: ma alla grande !

E in modo anche molto, molto  “ divertente”.

 

Partiamo allora dall’ inizio.

 

E’ una meravigliosa  mattina di sole, sembra primavera,  e la bellissima “ Sala dei Matrimoni” di Palazzo Reale a Milano è splendente di luci , di velluti e  di arazzi  allorchè , verso mezzogiorno,  gli sposi fanno il loro ingresso  tra gli applausi  dei circa 25  ospiti.

Sono entrambi  visibilmente commossi ,  e raggianti.

Mario indossa un completo nero ( avesse le “ code” sarebbe un frac ),  “ sparato” e cravatta  bianchi,  e una  rosa  all’ occhiello .

Al suo braccio la sposa  ha in mano  un piccolo bouquet di rose bianco- crema, ed  è elegantissima in un “  tubino”  di raso  color oro, seminascosto da un soprabito di seta  bianco  con  ricami  dorati . E’ dorata anche la folta chioma  che le circonda il  bel volto dal make up delicato  e perfetto.

E’ commossa e felice anche la celebrante  delegata del Sindaco, che esibisce la fascia  tricolore con evidente  soddisfazione,  e che dà il via alla  breve  cerimonia  con la  tradizionale  lettura degli articoli del  Codice  Civile circa diritti e doveri degli sposi.

Arriva la formula  di rito, il sì ,  che Mario e Laura pronunciano  con voce  forte e chiara.

Applausi dalla Sala.

Scambio degli anelli.

Applausi   che divengono  “ superapplausi” allorchè  la celebrante  invita  gli sposi  al “ bacio”: Mario infatti , anzicchè il “ bacetto”  che si dà in questi casi, abbraccia stretto la sua Laura, e scambia con lei  un bacio lungo e appassionato degno del miglior Hayez ( si veda qui la foto. Nota : la Mostra  dedicata al grande pittore  è in corso, con grande successo , alle  “Gallerie  d’ Italia” in piazza della Scala, con termine a febbraio 2016).

 

L’ apposizione  delle  firme  dovrebbe concludere la breve cerimonia  ma, al termine delle “  formalità  burocratiche”, l’ architetto si rivolge alla celebrante:

-Senta, potremmo rimanere  qui  un poco per scattare  qualche altra  fotografia, con i testimoni  e gli amici  ?

-Ma certo, architetto, non ci sono altri matrimoni in agenda, fate pure con comodo.

 

E fu così che da quel momento la Sala dei Matrimoni  , oltre ai flash , si riempì  di infiniti applausi e di molte risate .

Mario e Laura, infatti, chiamarono al  loro  fianco tutti  gli ospiti, a due o tre alla volta. Mentre i flash mandavano lampi, lo sposo – improvvisando – presentava  “quegli” ospiti a tutta la Sala, fornendo notizie sulle  varie persone,  e raccontando la nascita e le ragioni  dell’ amicizia. Con toni commossi  ma immancabilmente  spiritosi, da quel grande affabulatore  quale egli è.

Laura,  nei “ siparietti”,  faceva  anch’ ella la sua bella parte.

 

Insomma, al termine della “ sfilata”  tutti sapevano qualcosa di tutti gli altri ospiti,  una magistrale lezione di comunicazione (che avrebbe  poi, durante il pranzo,  grandemente agevolato il networking  tra persone  che tra loro non si conoscevano o quasi), interrotta  solo dall’ arrivo degli uscieri  che ci invitavano a lasciare la Sala : erano ormai le 13.30,  e si doveva chiudere, perché  stava per scattare l’ allarme…

 

Alla spicciolata  ci dirigiamo  allora verso il  Ristorante  prescelto per il pranzo :  si chiama “ Trattoria Arlati “ , ed è un locale storico ( esiste dal 1936), vanto  della cucina milanese, in cui sono transitati negli anni  che furono tutti i più noti cantanti  della musica non solo leggera ,  e ancora vi transitano. Un nome per tutti, Lucio Battisti.

Ci vuole tempo per raggiungerlo, però, perché il posto è in zona Bicocca,  a poche decine  di metri da quel  building  che tutti  conosciamo per essere  stato l’ HQ  di Pirelli RE, regnante  Carlo Alessandro Puri Negri.

 

Lì , nella Sala Enoteca  del ristorante , ci attende un lungo tavolo splendidamente abbigliato. Come segnaposto, una originalissima ed elegante  bomboniera.

 

Tra ancora infiniti applausi e  piccolissimi  e commossi  discorsi, gustiamo un pranzetto “ semplice e sano”  :  coppa di Zibello, salame mantovano, polenta  e lardo, insalata di nervetti, insalata  di fagioli,  giardiniera  sottaceto,  patè della casa,  risotto al salto, tortelloni “ di magro” al gorgonzola, arrostino di vitello sfumato al  vino  bianco (“rustin negaa”, in milanese, da servirsi  con polenta ), asparagi alla  parmigiana, tartare  di verdure, e sorbetto di limone  e mandarino.

Il tutto annaffiato da bellissimi vini , alcuni dei quali della “ selezione Arlati”.

 

Piccola pausa : Laura  fa il giro del lungo  tavolo distribuendo  confetti e ancora tanti baci  …

 

Sono quasi le cinque  del pomeriggio quando si taglia la scenografica  e soffice  torta  . Mario, alzando il calice  di  spumante, pronuncia un vero e proprio “ inno  all’ amore” per la sua Laura,  e all’ amicizia.  Ecco le  sue parole : « Se le mie lacrime di commozione se potessero avere voce, racconterebbero meglio di me l’amore, la stima e la gioia di avere tutti Voi al mio fianco questo momento».

Applausi altrettanto commossi e convinti.

 

E’ giunta  l’ ora  - pienotti e felici –  di tornare ai rispettivi impegni . Saluti  e abbracci di commiato tra  commensali che fino a poche ore prima  mai si erano conosciuti o quasi , ma ormai uniti da una  giornata  davvero speciale . Scambi , anche, di biglietti da visita.

Io saluto per ultima l’ amica Barbara Polito  ( Partner della società Real Consultant)  che con me fu nel 2006  fondatrice  di AREL Associazione Real Estate  Ladies:  la sposa, infatti – che di AREL  fa parte  dal primo momento -  ci ha fatto la gentilezza di invitarci entrambe (Barbara , che è architetto, fu pure allieva di Mario  all’ Università ) .

 

E’ ora  di andare  anche per gli sposi . E’ in programma infatti, dopo qualche  giorno di “ tregua” ,  il viaggio di nozze, e in una delle più tradizionali mete “ del caso”  :  Napoli , e le isole del Golfo.

 

Ops.  Giunta alla fine di questo  racconto  mi accorgo che  ho scordato di citare  una “ cosetta” importante :  Mario ha 83  anni, e Laura  53 ( poiché entrambi sono architetti iscritti all’ Ordine,  le loro date di nascita sono “ pubbliche”).

 

PS : La foto allegata  si deve a Barbara Polito.

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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