L’ Italia si è lasciata alle spalle la pesante crisi, ma la risalita sarà lenta e non priva di insidie : è quanto emerge dalla analisi contenuta nel 3° Osservatorio Immobiliare 2015 di Nomisma presentata stamane a Milano

Il mercato immobiliare italiano si è lasciato alle spalle la pesante crisi degli ultimi sette anni ma la risalita sarà  lenta e non priva di insidie. Incombono ancora i retaggi del passato e il loro smaltimento potrebbe generare contraccolpi negativi. Sono queste alcune delle conclusioni cui perviene l™Osservatorio sul Mercato Immobiliare, Novembre 2015 curato da Nomismae presentato oggi a Milano presso La presentazione è stata organizzata in collaborazione con Intesa Sanpaolo Private Banking.

Come evidenzia il think tank bolognese si rafforzano i segnali di miglioramento del mercato immobiliare, che si erano delineati a partire dalla seconda parte del 2014, anche grazie ad un quadro macroeconomico sicuramente più favorevole, seppure non si tratti di dinamiche eclatanti. Nomisma stima infatti che per ottenere un recupero dei livelli di Pil procapite ante-crisi si dovrà  attendere il 2026, a fronte di una crescita annua dell’€™1,5%. Il cambiamento degli indicatori disentiment e di quelli reali ha avuto un immediato riflesso in ambito immobiliare, portando a un consistente incremento delle manifestazioni di€™interesse all’€acquisto. Una domanda che si può concretizzare per circa il 75% delle famiglie italiane solo attraverso il sostegno economico da parte delle banche. Le condizioni macroeconomiche indubbiamente favorevoli non sono assolutamente sufficienti per alimentare un percorso di risalita non assistita, secondo Nomisma. La risposta del sistema bancario alla€™impennata delle richieste non è mancata. L’€™incremento delle erogazioni  per l’€™Istituto bolognese è risultato  eclatante €œseppur di gran lunga inferiore rispetto ai dati diffusi anche da autorevoli istituzioni nel corso dell’€™anno€. Interessante notare come le surroghe e sostituzioni sul totale dei mutui abbiano visto passare la loro incidenza dal 7,5% (2014) al 26% (2015), ridimensionando il sostegno netto al settore immobiliare. La quota di transazioni senza ricorso al credito è scesa al di sotto del 45%, a fronte di un aumento complessivo del mercato residenziale (orizzonte 2014/2015) del 6%. Il ritrovato canale creditizio è quindi per Nomisma il principale driver alla base delle ottimistiche aspettative di rilancio.

Analizzando le 13 città monitorate, la crescita dei livelli di attività risultata uniforme e diffusa sia per le residenze che per gli immobili ad uso produttivo. La maggiore rigidità  dei prezzi nel corso della crisi si riflette per Nomisma nell’andamento anticipatorio delle quantità  rispetto ai valori, con un ritardo dei secondi che tende ad ampliarsi nel tempo.

Fonte : Nomisma

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