Locazioni, Milano affronta con accordi nuovi il “ Canone Concordato”: uno strumento necessario per garantire la maggiore permanenza dei giovani in una città che sta progressivamente invecchiando

di Francesco Tedesco (*)

Il Comune di Milano ha svelato oggi i termini dell’accordo raggiunto finalmente con Fondazione Welfare Ambrosiano e con la rete delle Agenzie Immobiliari aderenti a FIMAA Milano Monza e Brianza in merito al nuovo strumento di “Canone Concordato” che il Comune ha messo a disposizione della cittadinanza per promuovere affitti calmierati e dare così un sostegno alle crescenti problematiche abitative in atto.
Sono infatti circa 20 mila gli alloggi sfitti nel Comune di Milano e circa 23 mila le richieste di locazione che rimangono inevase a causa di prezzi troppo elevati. Una situazione kafkiana in cui permangono inquilini senza una casa e case sfitte senza inquilini. Anche per fasce di popolazione con redditi medi.
«Abbiamo ritenuto di dover allargare le politiche comunali in tema di locazione per favorire l’offerta di soluzioni abitative agevolate» ha dichiarato in apertura Daniela Benelli, assessore all’Area Metropolitana e alla Casa del Comune di Milano. «Gli affitti continuano a essere molto cari a Milano e crediamo che questo strumento potrà essere molto utile per dare soccorso sia alle persone in cerca di un alloggio, che a tutti quei proprietari che non si “fidano” a mettere in locazione il proprio immobile, continuando a pagare le imposte senza ricavare alcun reddito».
A Milano, anche a causa della crisi, il fenomeno della morosità è infatti in forte crescita e non è raro che i proprietari preferiscano sostenere i costi di un bene sfitto, piuttosto che andare incontro a uno sfratto che avrebbe costi legali esorbitanti e mancata riscossione dei canoni di locazione per lunghissimi anni: uno, due o anche quattro nei casi peggiori. Ecco quindi che attraverso il “Canone Concordato” il Comune ha deciso di affiancare alcune garanzie aggiuntive ai già tradizionali vantaggi fiscali che il governo aveva previsto per questo strumento (ossia la cedolare secca al 10% anziché al 21%, e l’imposizione dell’IMU alla quota minima dello 0,65).
Appoggiandosi a “Milano Abitare” ,una apposita “Agenzia Sociale per la Locazione” gestita direttamente dalla Fondazione Welfare Ambrosiano (***), il Comune garantirà ulteriori strumenti a tutela di proprietari e inquilini. Tra questi rientrano il “Fondo di Garanzia” (un fondo per il pagamento ai proprietari dei canoni di locazione fino a 18 mesi in caso di morosità incolpevole dell’inquilino), un “Contributo a fondo perso” per i proprietari fino a 2.000€ alla firma del contratto di Canone Concordato, e un sostegno in “Microcredito” fino a 10.000€ per gli inquilini per il pagamento anticipato del primo anno di locazione.
«Il Canone Concordato a Milano esiste dal 1999, ma prima dell’Accordo raggiunto alcuni mesi fa era fermo da 16 anni. Adesso che lo abbiamo re-introdotto esiste la necessità di farlo conoscere il più possibile» ha osservato l’ assessore Benelli. «Ecco perchè ringraziamo FIMAA Milano Monza e Brianza per promuovere lo strumento presso le proprie Agenzie e farlo conoscere. Oltre a questo» ha concluso l’assessore «siamo felici di poter annunciare che da oggi tutti i cittadini, sia proprietari che potenziali inquilini, hanno a disposizione una mappa interattiva per scoprire a quanto ammonta il “Canone Concordato” con cui potrebbero affittare la casa da lungo agognata».
La mappa è disponibile sul sito del Comune di Milano, ed è effettivamente molto utile per attribuire a ogni appartamento, a seconda della sua localizzazione, il valore medio d’affitto a canone concordato. (**)
«L’Agenzia Milano Abitare è come l’olio che serve per far girare i meccanismi della ruota del Canone Concordato, uno strumento che a Milano in realtà non ha mai girato davvero» ha affermato Romano Guerinoni, Direttore Generale della Fondazione Welfare Ambrosiano. «Il nostro obiettivo è aumentare l’offerta abitativa in città e l’accordo con gli Agenti immobiliari di FIMAA è fondamentale per poter arare un terreno che ormai si è inaridito. Siamo consapevoli che ci vorrà del tempo, ma abbiamo a disposizione risorse per circa 7,5 milioni di euro per aiutare le famiglie milanesi di fascia media, e per creare una opportunità di lavoro in più per la rete di Agenzie FIMAA presenti sul territorio».
«FIMAA ha deciso di aderire a questo Accordo» ha spiegato Andrea Marietti, Consigliere di FIMAA Milano Monza e Brianza «perchè ora i canoni concordati, diversamente dal ’99, sono davvero interessanti: la forbice con canoni sul mercato libero si è infatti andata riducendo progressivamente, anche per effetto della crisi economica. Il Canone Concordato può quindi essere un vantaggio per tutti quei proprietari che vogliono sentirsi più tutelati: si tratta di un servizio assolutamente fondamentale per le nostre Agenzie e per rispondere alle difficoltà del mercato».
D’accordo con Marietti anche il Presidente di TeMA-Territori, Mercati e Ambiente, Marco Dettori, il quale ha ricordato come «in questi anni stiamo assistendo a forti mutamenti dei modelli abitativi, con fasce crescenti di popolazione che si rivolgono al mercato dell’affitto. I giovani sono ormai abituati ad affittare tutto, dal telefonino all’auto, con contratti di ogni genere, e non è da escludersi che in futuro si andrà verso opzioni di “sharing home”. Bene dunque all’introduzione di uno strumento come il Canone Concordato proprio ora che esistono elementi di mercato estremamente favorevoli affinchè questa iniziativa possa avere successo. A Milano» ha concluso Dettori «la Camera di Commercio sostiene questa iniziativa che favorisce l’incontro tra proprietari e inquilini offrendo garanzie e incentivi. Dopo EXPO il futuro di Milano è oggi più che mai assolutamente aperto a risolvere il tema degli affitti in chiave moderna». Ma sarà necessario lavorare ancora molto per garantire la maggiore permanenza dei giovani in una città che sta progressivamente sempre più invecchiando.

(*) Francesco Tedesco, collaboratore di www.internews.biz e di ECONOMIA IMMOBILIARE, è ingegnere ambientale esperto in energie rinnovabili e giornalista pubblicista

(**) Qui il link per accedere alla mappa interattiva e vedere tutti i prezzi del “canone concordato” zona per zona: www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/casa/Il++Canone+Concordato

(***) L’Agenzia Milano Abitare è stata inaugurata a marzo 2015. Gestita dalla Fondazione Welfare Ambrosiano, si occupa delle locazioni con l’obiettivo di ridurre il rischio di sfratto e stimolare l’uso del canone concordato sia per i nuovi contratti sia per la conversione di quelli già in corso e a rischio di morosità. L’Agenzia ha a disposizione risorse pari a circa 7,5 milioni di euro provenienti da Regione Lombardia, Comune di Milano e Governo.

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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