Assimpredil Ance e Anci Lombardia presentano insieme, con il ” Contratto di Disponibilità”, una nuova forma di partenariato pubblico privato per lo sviluppo di progetti urbani di riqualificazione

di Assimpredil Ance

Ai territori mancano in molti casi scuole, biblioteche, palestre, strutture di pubblica utilità che le Amministrazioni locali non riescono a realizzare per mancanza di fondi per la progettazione, la costruzione e soprattutto per la gestione. Con i tagli ai bilanci degli Enti Locali e la scarsità di risorse, una nuova forma di partnership tra pubblico e privato può invece aiutare gli Amministratori Pubblici e le aziende a rispondere ai bisogni sociali dei cittadini, dando una mano soprattutto alla ripresa economica.

Il Contratto di Disponibilità è stato presentato oggi in un convegno organizzato da Assimpredil Ance e Anci Lombardia a cui sono intervenuti, dopo l’apertura di Marco Dettori, presidente di Assimpredil Ance Milano, Monza e Brianza e Lodi, l’avv. Alberto Bianchi, Studio Legale Alberto Bianchi e Associati, il dr. Lorenzo Fidato, responsabile project finance e real estate UBI BANCA, il prof., avv. Marco Allena, Professore ordinario di Diritto tributario presso l’università Cattolica del Sacro Cuore, l’avv. Monica Colombera ,Responsabile Dipartimento Energy, Project &Infrastructure Legance Avvocati Associati, e il dr. Massimo Pollini, del Dipartimento Finanza locale di Anci Lombardia. La chiusura dei lavori è stata affidata a Roberto Scanagatti, Presidente di ANCI Lombardia.

“Dall’analisi della programmazione triennale per il nostro territorio, si evidenzia un deciso aumento del fabbisogno di opere che riguardano la costruzione di edifici civili pubblici, che ad oggi rappresentano solo il 12% dell’edilizia civile. Il Contratto di Disponibilità – ha dichiarato Marco Dettori, presidente di Assimpredil Ance – può essere una risposta per sopperire al  calo dei finanziamenti pubblici, superando i vincoli di bilancio pubblico, per dotare comunque  il territorio di tante opere utili alla collettività e rilanciare la filiera dell’edilizia con nuovi investimenti, con ricadute dirette sulla qualità dei servizi e sull’economia del territorio. Servono però regole e  istruzioni precise,  necessarie per guidare l’operato degli Amministratori e degli operatori economici privati.”

“I Sindaci – aggiunge il presidente di Anci Lombardia, Roberto Scanagatti -  hanno poche risorse a disposizione e spesso sono costretti a spendere i pochi fondi anche per manutenzioni di edifici pubblici, come scuole e palestre, che hanno ormai una vita media di 30/40 anni. In moltissimi casi l’uso efficiente delle risorse imporrebbe di abbattere e ricostruire in modo più efficiente sia dal punto di vista funzionale che ambientale. Strumenti come il contratto di disponibilità possono agevolare il compito dei comuni garantendo un adeguato controllo sui soggetti che si assumono il compito di realizzare e gestire strutture necessarie per le nostre comunità”.

Questo lo strumento introdotto da una legge del 2012 ma attualmente poco conosciuto e utilizzato, è in grado di rispondere ai bisogni di Comuni e imprese, facendo ripartire gli investimenti nell’economia locale calati drasticamente di più del 30% negli ultimi anni. La diffusione di questa tipologia di collaborazione tra pubblico e privato, più agile e snella rispetto ad altre forme di partnership, proprio per le sue caratteristiche più semplici, rappresenta una grande opportunità per Investitori Istituzionali e, conseguentemente, una sponda sicura a favore del sistema bancario, che per altro dispone in questo periodo di liquidità derivante dalla BCE con il QE (quantitative easing) come mai visto fino ad ora.

Il Contratto di Disponibilità permette alle Amministrazioni di avere l’utilizzo di un’opera all’avanguardia sotto il profilo qualitativo, tecnologico e manutentivo, a tutti gli effetti privata, per garantire un pubblico servizio dietro il pagamento di un canone di disponibilità per un periodo prestabilito e alle condizioni previste dal bando di gara. Dopo una normale procedura di selezione, infatti, il privato si assume i costi di investimento, liberando il Comune dalle incombenze amministrative e manutentive..

La novità del Contratto di Disponibilità (che peraltro non incide ai fini dei vincoli imposti dal patto di stabilità) è che lo strumento ben si adatta alla realizzazione di opere di qualsiasi entità e dimensione ed è un mezzo particolarmente adatto per piccoli e grandi Comuni.

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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