L’offerta turistica non convenzionale va controllata e normata. Continuano le preoccupazioni sulle tipologie di offerta atipica

di  Giorgio Palmucci, Presidente  di Associazione Italiana Confindustria Alberghi

 

I dati presentati ieri da AirBnB confermano le preoccupazioni dei nostri operatori.

L’Italia, in 4 anni, ha registrato 190.00 annunci attivi per 5 milioni di soggiorni diventando il terzo mercato al mondo dopo Stati Uniti e Francia.

Malgrado le dimensioni ,  il fenomeno continua ad essere pressoché incontrollato.

Come già ribadito in passato non siamo contrari a nuove formule di accoglienza ma, riteniamo sia sempre più necessario un quadro di riferimento che affronti i temi della fiscalità e della sicurezza.

È ormai imprescindibile un complessivo riordino della normativa in materia di accoglienza. Il sistema alberghiero è a tutto oggi ancorato ad una regolamentazione anacronistica che condiziona la vita dell’impresa alberghiera con leggi e balzelli fuori dal tempo come l’obbligo della doppia licenza per la ristorazione ai non alloggiati. Al contrario, le nuove tipologie si stanno sviluppando in assenza di una anche minima disposizione di sicurezza a tutele degli ospiti e della collettività. La crescita di questi nuovi fenomeni deve essere un’opportunità per intervenire finalmente in un quadro che da troppo tempo è fermo e lontano dalla realtà.

Ci attendiamo una risposta da parte delle istituzioni che garantisca trasparenza e correttezza affinché le nostre aziende possano continuare a mantenere alto il proprio business in un confronto alla pari con le nuove tipologie ricettive.

 

Nella foto, Giorgio Palmucci

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