Il “Forum d’ inverno” a Milano : il 2016 sarà davvero l’ anno del mattone ?

di Paola G. Lunghini

 

«Audentes fortuna juvat» diceva Virgilio nel X libro dell’Eneide. L’espressione – che poi  divenne semplicemente  “ Audaces  fortuna  juvat” – ben si addice a Maurizio Cannone, fondatore e patron  del portale Monitorimmobiliare ; il quale Maurizio, avendo da tempo e con gran fatica lanciato l’ appuntamento per il suo primo “  Real Estate Italy Winter Forum”( a Milano,  presso Palazzo Mezzanotte,  lo scorso  giovedì 28  gennaio)  ha avuto davvero un inaspettato “ colpo  di  fortuna”. Che assai  ha giovato al successo complessivo dell’ evento.

La sera prima, infatti, era stata ufficialmente annunciata  da  Cassa Depositi e Prestiti  la nomina –  dopo settimane  di sempre  più  insistenti  voci –  di Aldo Mazzocco  quale Chief Real Estate Officer  della Cassa stessa; e la notizia  si era  diffusa  con la  velocità della luce . Poiché Aldo Mazzocco ( già AD  di Beni Stabili , e  per  ben 15  anni ) era,  nella sua qualità di Presidente di Assoimmobiliare ,  il primo panellist  del Forum, la curiosità della  community  era  massima. Sala affollata, dunque,  e con molti nomi notissimi  , a prescindere  dai molti  e altrettanto notissimi nomi   che  Monitorimmobiliare  aveva  chiamato al podio per i cinque  diversi momenti della  Giornata : nella quale si sarebbe fatto il punto sui nuovi  assetti dell’ immobiliare, e si sarebbero tentate le previsioni  per il 2016.

 

In forma  smagliante ,  Aldo ( nella community dell’  alto di gamma  lui è sempre e per tutti  solo Aldo, ndr) è apparso anche per  qualche iniziale  momento  davvero commosso dalla calorosa accoglienza  che la Sala  gli riservava.  Poi, ripreso immediatamente il ruolo di  leader  dell’ Associazione dell’ industria immobiliare, ha offerto  le sue  “ considerazioni “ e  alcuni avvertimenti : per carità, tutte  cose  già stranote  (l’Italia non deve sprecare la congiuntura positiva e  occorre rivitalizzare e modernizzare   un settore ancora  troppo bloccato da  logiche del passato, etc )
Ma , a poche ore  dall’ “ appointment”, tali parole avevano un suono diverso.  Forte dunque il richiamo al fatto che  il real estate è oggi  ( anche per  necessità)  un tema importante nell’ agenda  governativa; e  che c’è un rinnovato interesse da parte degli investitori internazionali  ( ma non abbiamo buon prodotto da offrire e  tantomeno grandi  portafogli). «Scambiare qualche tower a Milano e due hotel a Roma  non è mercato, non è real estate», ha  affermato Aldo.  E’ indispensabile creare un prodotto immobiliare che fornisca redditività in modo da riuscire ad attrarre capitali, remunerandoli.

Sfiorando il suo nuovo ruolo in CDP, la sintesi  è  «Se il Paese non si muove , la Cassa da sola – pur accelerando- non ce la può fare». E «non saremo sostitutivi dei privati».

 

Il compito di parlare di CDP, comunque, Aldo lo ha lasciato a Giovanni Paviera, AD di CDP  Immobiliare, anche lui panellist della prima mattinata.

Circa la cessione di immobili, Paviera ha detto che la Cassa punta a replicare nel 2016 il risultato già ottenuto lo scorso anno, con deal per circa 300 milioni di euro. E’allo studio, anche, la  creazione di una SIIQ.

Assente, purtroppo, Alfredo Romeo ( a capo del Gruppo omonimo e Presidente IFMA) , il quale  ha comunque  fatto pervenire un breve  messaggio  ( tema, l’ “Osservatorio  Risorsa  Patrimonio Italia”) , il panel ha potuto contare sulla presenza di Claudio De Albertis, Presidente ANCE, Alessandro Cattaneo, Presidente della Fondazione Parimonio Comune,  e di Roberto Reggi, Direttore dell’ Agenzia  del Demanio.

 

Al secondo giro di tavolo ( che vedeva tra gli altri  Lele Caniggia, AD  di IDeA  FIMIT  SGR, Ivano Ilardo, AD  di BNP Paribas REIM e Claudio Albertini, AD  di  IGD SIIQ) , la platea  cominciava a perdere presenze;  e ancor meno affollata  era la Sala  nelle sessioni successive,  pur  se i Relatori erano di grande  qualità . Ma  forse, queste   persone  - almeno  noi a Milano –  le vediamo e le  sentiamo  talmente  spesso , forse  troppo spesso…  che siamo diventati alquanto“pretenziosi”.

Nell’ ultimo panel  pomeridiano ( in cui veniva illustrato l’ “ Osservatorio Parlamentare  sul mercato immobiliare”, presente anche  Riccardo Nencini, Vice-Ministro alle Infrastrutture )  il pubblico  era  ancora più rarefatto. Peccato, perché – ripeto –  tutte le sessioni “ post Mazzocco”  potevano  contare  su  relatori anche  di  gran nome.

Affermato che   “ a casa  sua”  ognuno gioca  come   sa  e  come può – e che Maurizio Cannone  ha dedicato a  codesta  sua nuova  creatura  uno sforzo davvero immane  (  coadiuvato da un  buon  numero  di sponsor  generosi)  - forse questo  tipo di eventi  forse sarebbe  il caso di diradarli un po’. O, magari,  di non organizzarli sempre  a Milano…città in cui , nella  community,  ci si conosce ormai  più o meno tutti.

Due “ curiosità” :  i tre “ moderatori “ della mattinata  erano – tutti e tre-  noti avvocati. E c’ era un unico relatore  straniero,  cioè Simon Rubinsohn, Chef  Economist  di RICS.

 

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Paola G. Lunghini

 

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