Logistica: Prologis pronta a investire 33 mln € in Italia

di Francesco Tedesco (**)

Operazione di grande trasparenza quella effettuata mercoledì 2 marzo dai vertici di Prologis Italia che hanno presentato alla stampa tutti i risultati delle attività svolte nel corso del 2015, oltre che la strategia per il 2016.

Prologis Italia, che rappresenta circa il 10% di Prologis a livello europeo (*), ha chiuso il 2015 con risultati positivi, sia in termini di portfolio con una superficie di aree edificate in proprietà di circa 965.500 metri quadrati (+20% rispetto al 2014), sia in termini di tasso di occupazione che è balzato a circa il 92% in decisa crescita rispetto all’82% del 2014 (+10 punti percentuali in un anno).

Risultati eccezionali, se pensiamo ad anni di relativa stagnazione del mercato, che sono il frutto di un nuovo approccio manageriale molto più “client-oriented” che in passato (le risorse in Prologis Italia sono solo otto, di cui quattro oggi gestiscono i rapporti con i clienti post-vendita), oltre che di alcune importanti operazioni di acquisizione mirate ad ampliare e rafforzare la presenza sul territorio italiano. Nel 2015 la Società ha siglato nuovi contratti di locazione per complessivi 60.000 metri quadrati, che si aggiungono agli oltre 56.000 metri quadrati per i quali sono stati rinnovati i contratti di locazione già in essere. Prologis ha attualmente in gestione 42 immobili che si trovano nell’area di Milano, Pavia, Torino, Bologna, Padova e Roma.

«L’operazione più importante ha interessato l’Interporto di Bologna» ha ricordato Sandro Innocenti, Senior Vice President, Country Manager di Prologis Italia «dove abbiamo acquisito da Interporto Spa 11 immobili per complessivi 125 mila metri quadrati che ci permettono di salire al 42% come presenza all’interno del complesso logistico». Sempre su quest’area Prologis ha acquisito un terreno di 30 ettari su cui ha intenzione di edificare ulteriori 100 mila metri quadrati di capannoni. L’operazione di sviluppo implica un investimento di circa 13 milioni di euro.

«Si tratta di un terreno industriale già edificabile» ha precisato Innocenti «e contiamo di iniziare già ad aprile i lavori per la realizzazione del primo immobile da 15 mila metri quadrati. Questo è molto importante per noi, perchè rappresenta la prima operazione di sviluppo dal 2010 a oggi».

Altre acquisizioni importanti nel 2015 hanno riguardato la Capitale, dove Prologis ha acquisito due immobili per complessivi 17.000 metri quadrati nei pressi dello svincolo della A24 con il Grande Raccordo Anulare (zona Tiburtina).

«Crediamo che il mercato romano abbia grandi margini di crescita e stiamo guardando anche ad altri immobili in quell’area» ha confermato il Country Manager di Prologis Italia «anche perchè mentre a Milano e Torino i canoni di locazione sono stabili o scendono, a Roma si è già verificata una interessante inversione di tendenza e c’è spazio per l’ingresso di nuovi investitori istituzionali come Prologis».

«Il nostro baricentro si sta sempre più spostando dal Nord al Sud» ha poi continuato Innocenzi. «Abbiamo intenzione di potenziare la nostra presenza a Bologna, sito da cui gestiremo tutte le attività su Roma».

Nel corso del 2016 la Società conta di superare il milione di metri quadrati di superfici in proprietà. Sono previste almeno tre acquisizioni (di cui due a Roma) per la quale il management ha un budget assegnato pari a 20 milioni di euro.

«Il mercato immobiliare logistico sta registrando un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti: si intravedono buoni segnali di ripresa, e in questo scenario si inserisce la strategia di Prologis che intende tornare a giocare un ruolo chiave in qualità di sviluppatore. Possiamo confermare infatti che a livello di gruppo abbiamo oggi più possibilità di investimento rispetto alle opportunità che crediamo siano percorribili».

Innocenti si è detto particolarmente contento dei risultati raggiunti nel 2015, e della particolare filosofia di grande attenzione al cliente. «Da una ricerca sulla Customer Satisfaction in Europa che abbiamo condotto in collaborazione con Kingsley Associates, il servizio di Property Management di Prologis in Italia ha ottenuto il migliore risultato a livello europeo con l’88% dei clienti pienamente soddisfatti e questo rappresenta per noi una grande soddisfazione. Continueremo a perseguire questo approccio attento e collaborativo nei confronti dei nostri clienti, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il livello di occupancy sul portafoglio esistente».

Al momento il management di Prologis conferma che sul mercato immobiliare della logistica, diversamente dagli altri comparti del Real Estate, non esiste ancora un tema legato al recupero, rinnovamento e riqualificazione di vecchi capannoni esistenti e strutture spesso fatiscenti disseminate un po’ ovunque nelle zone industriali sul territorio italiano. A causa degli alti costi di ripristino e urbanizzazione delle aree, lo sviluppo oggi riguarda quasi sempre greenfields. «Manca ancora da parte delle varie amministrazioni locali un approccio incentivante e “facilitativo” che stimoli gli operatori a riqualificare vecchi immobili esistenti. Sarebbe certo un valore per la collettività, ma sebbene se ne incominci a parlare ci vorranno ancora molti anni per sbloccare questo nodo» ha commentato Innocenti a Internews a latere dell’incontro.

(*) Prologis è leader mondiale nel settore immobiliare logistico. Al 31 dicembre 2015, Prologis detiene investimenti e progetti di sviluppo per circa 62 milioni di metri quadrati in 20 Paesi. La società offre in locazione strutture di distribuzione moderne a oltre 5.200 clienti nel mondo.

(**) Francesco Tedesco, collaboratore di www.internews.biz e di ECONOMIA IMMOBILIARE, è ingegnere ambientale esperto in energie rinnovabili e giornalista pubblicista

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