La 19° edizione di IHIF a Berlino : ovvero , il fascino della lodging industry , prima parte

di Paola G. Lunghini

La strada per portare all’ IHIF di  Berlino  una delegazione  italiana  degna  del  nostro nome  turistico/ alberghiero è ancora lunga, ma  stavolta – alla 19° edizione dell’  International Hotel Investment  Forum, che si è svolta dal 7 al 9 marzo us , oltre  due mila i partecipanti da  80 Paesi-  l’ Italia  c’ è stata.

Non solo per il numero  di connazionali, ne ho mappati quasi una ottantina ( solo tre anni fa eravamo in 25 !!!) , ma per la qualità. E in molti  di noi abbiamo fatto una  “pressione” tale  che sembravamo molti di più. Oddio, ci sono anche quelli « che se la tirano» e non fanno squadra, ma in un popolo  di individualisti come il nostro  ciò è purtroppo normale…

Tolto il sassolino, andiamo  con ordine e vediamo cosa è successo.

 

Il 7 marzo  presto, alla partenza  al gate di Linate,  siamo un bel gruppo, e io – che conosco tutti – mi  attivo subito  per  presentare  tra loro  coloro che ancora non si conoscono : le amiche avvocato Benedetta Amisano e Alexia Falco  ( Legal Firm Carnelutti),  Giorgio Bianchi ( R&D Hospitality, con la deliziosa  consorte Sara, Chief Marketing  Officer di Best Western in Italia ) , Fabrizio Bonelli  (  GFT&Partners), Andrea Faini ( World Capital),  Enzo Casati ( DG  di Starhotels) ,  Gianfranco Castagnetti ( Presidente  di Best Western in Italia), Giorgio Palmucci (  Presidente  di AICA)…

Ci sono anche Marco Rota Candiani  ( a capo della Legal Firm  Hogan Lovells in Italia ,  rapidamente  definito  e con suo “ grave  scorno” come il “  più bell’ avvocato dell’ IHIF” in quanto egli sperava di vincere  l’ Award  “del più bravo”.  ( Oddio, non so se Marco sia il più  bravo, ma  bello è bello, ndr ), Marco Malacrida ( Presidente  di RES e  “regista”  della  suite  italiana denominata  “ Italia Hospitality” ) e Cristina Paini ( LHM).

Con i voli da Roma arriveranno all’ Hotel Intercontinental – sede dei lavori – Enrico Antonelli ( PRIM) ,  Roberto Diacetti, Massimo Piergallini ed Enrico Pazzali , rispettivamente Presidente, Asset & Property Director, e CEO di EUR  spa  (  che begli occhi ha Enrico Pazzali, ndr ) , Lorenzo Felici ( Artelia),  Alan Mantin ( Hilton Worldwide),  Massimiliano Macaione ( Legal Firm  Gianni Origoni Grippo Cappelli &Partners), Palmiro Noschese ( MD  di Melia  Hotels), Riccardo Pacini ( Agenzia del Demanio), e Massimo Tirabella ( BNP Paribas REIM).

Arriveranno  da Firenze Elisabetta Fabri, Presidente  e CEO  di Starhotels  (proprietaria della  catena , nonché donna  splendida, ndr), e i dirigenti di Lungarno Collection.

Sono già sul posto gli uomini  di CBRE, C&W, Coldwell, Colliers, E&Y,  JLL, KPMG, Sotheby’s,   . E tanti, tanti altri.

Una “ menzione speciale “  ai due  “ tedeschi” di Allegroitalia :  la bionda Heike Hoerdemann   e il sempre  più  imponente Maurizio Laverone , da Amburgo   ( ebbene, sì, il caro amico Maurizio collabora  ora con la  catena ).

Incontrerò  anche molti altri italiani  che lavorano  fuori casa  ( Amsterdam, Bruxelles, Emirati, Londra, Svizzera…).

La lodging  industry  è una realtà davvero speciale e affascinante.

Si beve qualcosa e si chiacchiera,  con amici  UK, USA  etc. , in attesa  dell’ inizio dei lavori . Si fanno arditi paralleli tra  Donald  Trump  e Silvio Berlusconi. Si fanno molte risate. Il clima è ottimo, gli  spotlights  sono puntati  sull’ Italia.  Ci fossero un po’ più  di immobili “ lavorati”…altro che i numeri, pur  buoni, del 2015!

Sfogliamo il primo numero della rivista SEE ITALY , nuovissimo organo ufficiale – in italiano e inglese – di Confindustria Alberghi  ( contiene anche un  mio lungo articolo), distribuita  qui in anteprima  assoluta.

Compare subito  nelle conversazioni il nome di CDP, e non sono pochi coloro che  si augurano che Aldo Mazzocco  (superfluo spiegare  chi è, ndr) possa  essere  con  noi all’ IHIF l’ anno prossimo .

-Perché non è  venuto a Berlino anche lui?

-Stavolta era troppo presto, vi prego, lasciatelo lavorare in pace …

 

Qualche ora, e poi ciascuno prende la propria strada. Chi si ferma per una business conversation  all’ “ Italia  Hospitality” ( lo stand  è molto sobrio ma carino e accogliente ) ,  chi  va a seguire  panel e  convegni ( nel pomeriggio del primo giorno ve ne  sono già  dieci…e già toccano  tutti gli argomenti di attualità possibili, compresa  la cyber  security  ), chi passa  da un appuntamento all’ altro   (già prefissato, si intende, il “ sistema”  interno  di IHIF  in questo è eccezionalmente  efficiente, ndr ) tra gli stand – una settantina-  che  costituiscono l’ ossatura del Forum. C’è chi , newcommer, annusa l’ aria : e scopre  in fretta  che  trovare un interlocutore  “all’ altezza “ è  più semplice  di quanto  egli credesse .  (L’ IHIF  di Berlino ha  questo di fantastico :  sessioni private  a parte, il “ grosso”  si  svolge  tutto all’ interno del perimetro del maxi-hotel).

Il primo giorno passa così.  Io vado alla cerimonia  di consegna dell’  « IHIF Lifetime Achievement Award  presented to Dieter Müller, Founder and CEO, Motel One . On receiving the award Müller said that “the hotel industry has never stopped fascinating me”. The success of Motel One has largely been down to the quality of location of the budget hotels. The company have 24 hotels in the pipeline (7,700 rooms) which will take the total to 75 hotels (21,600 rooms)».

“Devo assolutamente”  incontrare  di persona Dieter  (  ho scritto talmente  tanto  di Motel One !!! ) e quando  scende dal podio  mi presento a lui, che di nome mi conosce e mi saluta  con “ vibrante  simpatia” .  ( E, qualche ora  dopo,  faremo anche una breve ma cordialissima  conversazione.  Dieter Müller è un uomo  assolutamente affascinante ).

Poi, è chiaro che non posso perdermi il “ panel dei CEOs”.  Ci sono ( a dibattere tutti i temi di strategia possibili, primo in testa  quello delle  aggregazioni tra  catene  ), i seguenti  signori: Geoff Ballotti, President & CEO, Wyndham Hotel Group, Chris Nassetta, President & CEO, Hilton Worldwide, Wolfgang M. Neumann, President & CEO, The Rezidor Hotel Group, Richard Solomons, Chief Executive Officer, InterContinental Hotels Group  e Federico J. Gonzalez Tejera, Chief Executive Officer, NH Hotel Group.

Il moderatore  apre  la sessione  annunciando che « there had been $85bn of global transactions in 2015». Il dibattito  spazia sul mondo a 360 gradi, e  Chris Nassetta  «feels that Europe is extraordinary strong and will be a close second to Asia Pac in 2016» . ( Hilton apre in Europa un nuovo albergo alla settimana, ndr) . E fa la  più  divertente  battuta  del Forum , sulle prossime  elezioni USA, e su  Donald Trump: «upside is they have been dying to have a hotelier as a President……!».

Sono assolutamente certa che  Chris  è  uno degli uomini più affascinanti al mondo. Ci fosse lui come  candidato, non ci sarebbe  bisogno alcuno di fare tutte queste stupide  primarie USA .  Andrebbe su al primo colpo. Le donne d’ America  voterebbero tutte per lui , altro che  John  Kennedy.  E per il settore  turistico,  perfomance triple digit.

( Coretto delle signore  che  avevano assistito al panel : ah, sì, lo voterei anch’ io anch’io, se fossi  americana :  è più bello di  George  Clooney).

( Coretto di quelle  che al panel non c’ erano : ma cosa ha di così speciale ?  )

 

Risposta  : Chris  è bellissimo .  Elegantissimo.  Chicchissimo. Strepitoso. Non c’è argomento che non abbia  saputo  dominare, da quelli  tipici dell’ hotellerie alle tematiche ecofin, e alla  geopolitica  internazionale. Lo vedi, e capisci subito che è un leader nato. Un suo  caro amico , però, mi ha  confidato che «è troppo intelligente  per darsi alla politica ». Peccato.  E’ alla guida  di un impero come Hilton Worlwide , oltre 4.600 alberghi con circa 760 mila  keys  in 100 Paesi del mondo ,  potrebbe benissimo  guidare il suo .

 

-Ma ci sarà ancora, domani? ( Coretto delle signore   che “ se lo erano perso”).

-Non credo, perché so per certo che domani ha un full meeting  con tutti i  suoi top manager  worldwide, e poi ritorna in USA.

-Accidenti, l’ anno prossimo  IO ritorno a Berlino per  vederlo .

 

Con il pensiero di Chris  che  ancora  mi “ prende”, vado  come tutti all’ “ Opening Night  Reception”,  hosted  by  the Steingerberger  Hotel “ Am Kanzleramt”. Le bevande  scorrono a fiumi, ma il cibo , ahimè….  Nonostante l’ alto livello dell’ albergo ospitante  l’  “ offerta”  non ha nulla  a  che  fare  con la elegante tradizione dell’ IHIF, e in molti molto  si lamentano.

 

A parte la “ qualità” del cibo, che proprio non riesco a ingerire,  io sono tesa  come  le corde del violino nel  Concerto per Violino e Orchestra in RE Maggiore” di  Tchaikovsky .  Mi aspettano domani  quattro  interviste  con altrettanti affascinanti CEO.

E poi devo moderare il “ panel italiano”.  Ci sono , nella giornata,  24 panel, e dieci sono in contemporanea  al nostro, compreso il “ principale  competitor”, il Brasile.

La mia sessione è  bellissima ma « Chissà » continuo a pensare « se in platea  ci sarà gente … ».

 

Fortunatamente  incontro, alla Reception, molti delegati  – italiani e non – che conosco, e un poco mi  rilasso. Si torna a parlare di CDP, e di Aldo Mazzocco  (  la “cosa”  raggiungerà  il diapason il giorno successivo, ndr) .

 

-What  do you think  about  him ?

 

Aldo, cosa credi io potessi  rispondere  quando  qualcuno  chiedeva  cosa  penso di te ?  Solo che « Aldo is “our” Chris Nassetta».

 

( segue)

 

Nella foto, l’ “ Italian Hospitality”  ( courtesy of  Benedetta  Amisano )


 

 

 

 

 

 

 

Paola G. Lunghini

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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