Lettera Aperta a Manfredi Catella, Fondatore e AD di Coima RES , alla vigilia del debutto in Borsa il 5 aprile : BUONA PASQUA E BUONA IPO, CORAGGIOSO MANFREDI !

di Paola G. Lunghini

 

Carissimo  Manfredi,

 

Ti conosco da quando  eri un ragazzino e perciò mi  scuserai se – anzicchè fare  un commento “  tecnico “  all’ operazione IPO  che negli scorsi Ti ha  visto impegnato allo spasimo, e che  ancora in queste ore Ti vede  impegnato allo spasimo  -  Ti mando invece , insieme al mio affetto,  una Lettera Aperta  che contiene soprattutto  gli Auguri per le prossime festività pasquali.

 

Dopo il grandissimo  successo  – nonostante l’ orario all’ americana  8.30 del mattino – della  Tua conferenza stampa  dello scorso 23  marzo  in Mediobanca ( che  sta coordinando   l’ IPO insieme a CITI, Banca IMI, UniCredit e Kempen) ,  la Stampa  c’ era tutta,  compresa la RAI, sei tornato al Tuo denso roadshow, iniziato   la settimana  scorsa  a New  York,  e proseguito  a Boston, Londra, Amsterdam, e Toronto, per incontrare tutti  gli investitori internazionali possibili. E pure  quelli italiani, che «tanto  Ti piacerebbero».

I fatti, da Te splendidamente  spiegati nella conferenza  stampa ut  supra, sono ormai  ben noti . Li riassumo comunque velocemente , con atteggiamento   - perdonami -  anche un po’ scaramantico.

 

«Nella notte tra martedi e mercoledì 15 e 16 marzo,  in una conference call tra Milano e New York – hai esordito – abbiamo deciso di partire con la IPO che è stata ufficialmente lanciata lo scorso 18 marzo».

Hai  poi subito affermato  che porterai in Borsa la  Tua società , Coima RES, per  «senso di responsabilità verso il Paese» , e allo scopo  di «aiutare l’economia reale». (  A me  personalmente  hai poi  dichiarato  :  «Stiamo lavorando con grande impegno con l’obiettivo di creare un beneficio per tutto il nostro settore» ).

 

L’’attenzione degli investitori istituzionali per l’Italia, sia USA che in Europa, è forte , hai detto.  E questo  Ti ha  anche  non poco  sorpreso.  «Dalle decine di incontri con gli investitori istituzionali esteri  che stiamo avendo in questi giorni riscontriamo un grande interesse da parte degli stranieri per l’Italia, che hanno desiderio di investire sebbene riconoscano che non ci sono gli strumenti per entrare e approcciano il nostro Paese con sentimenti di diffidenza e frustrazione». Dopo la crisi gravissima che si è  forse appena conclusa « il nervo è ancora scoperto»: servono  notizie concrete, come ad esempio  la fusione BPM. e Banco Popolare.  Occorrono progetti  urgentissimi per sfruttare la consapevolezza che « l’Italia può dare rendimenti maggiori» rispetto ad altri mercati maturi.

Non è possibile , hai sottolineato, che in Italia il settore delle SIIQ valga solo 2 miliardi di euro quando in Europa è almeno 15 volte tanto «Abbiamo deciso di fare questo passo con coraggio, perchè crediamo che in questo particolare momento storico di particolare volatilità dei mercati finanziari, e in cui il Governo italiano ha imboccato la strada delle riforme strutturali del Paese, occorra ridare forza e stabilità all’economia reale. Il mercato immobiliare è un settore determinante e ha bisogno una “ristrutturazione” industriale particolare: ogni soggetto privato deve fare la sua parte per occuparsi della risorsa economica più importante che abbiamo, il nostro splendido territorio».

«Anche l’Italia deve avere attori domestici forti, che garantiscano stabilità e liquidità al settore immobiliare; non possiamo continuare a dipendere dai capitali  “temporanei” che arrivano dall’estero in maniera opportunistica e non permettono di garantire una programmazione nel lungo periodo».

«Facciamo questo lancio con coraggio» hai aggiunto « e siamo consapevoli dei rischi che ci prendiamo, ma tutto è stato valutato in maniera lucida e razionale».
I segnali che  arrivano dalla Tua attività di raccolta del capitale apparirebbero positivi e confortanti. «Abbiamo una strategia molto semplice: crescere in Italia fino a raggiungere la dimensione di una SIIQ europea nei prossimi tre/cinque anni, investendo in immobili che creino dividendi da canoni di locazione per il 60/70%. Il restante sarà investito in immobili da acquisire e poi rivendere dopo interventi di ristrutturazione “leggera”.

Il Tuo obiettivo, alla “  stabilizzazione”  della SIIQ, è la distribuzione di un dividend yield del 4 – 5%.

Il primo round dovrebbe avvenire  nell’arco di 6-8 mesi. Per queste acquisizioni stai  guardando «a un perimetro di circa 1 miliardo  di euro e l’effettivo investimento dovrebbe essere intorno a 300-500 milioni». Il secondo  avrà come un «perimetro  più ampio e avverrà tra i 12 e 18 mesi ». Il target sarà 80% uffici e 20% retail.

 

Tornando all’ oggi, l’interesse dei Tuoi investitori prospettici  è giustificato anche dal fatto che Coima RES è «un investimento personale per Te e per tutto il management».

D’accordo, hai  confermato  che  Coima RES ha stipulato un contratto di asset management con Coima SGR (di cui Tu detieni il 92%) ; e sappiamo che hai affidato a  Coima Srl i  servizi immobiliari.  Hai affermato che  è un «allineamento di interessi  ben regolamentato».

Hai precisato che sul fronte della governance  sei « sereno»,  spiegando  che «il Consiglio di Amministrazione è composto da nove consiglieri di cui sei indipendenti». Inoltre, i  Tuoi poteri sono mantenuti  al minimo  ( il Tuo“potere” si ferma a 20 milioni,  tutte le altre decisioni  passeranno al vaglio del CdA, che, dal lato degli amministratori indipendenti, è composto da Massimo Capuano  Feras Abdulaziz Al-Naama , Vicepresidente,, Agostino Ardissone, Alessandra Stabilini, Michel Vauclair, Laura Zanetti. I Key Manager sono i  Tuoi collaboratori Gabriele Bonfiglioli  e Matteo Ravà).

Infine, il portafoglio iniziale della società è composto dal “Vodafone Village”, valore circa  200 milioni di euro, e da 96 immobili  , apportati dal fondo sovrano del Qatar ( in gran parte  filiali  di Deutsche Bank) in cambio di 14,45 milioni di azioni al prezzo unitario di 10 euro.

 

Manfredi,  ci risentiamo  il 5  aprile !

Intanto, ancora, i più affettuosi  Auguri di Buona Pasqua a te, a Kelly, e  ai Tuoi  bambini  , senza  dimenticare  la  Tua cara  mamma, Alida. Tuo padre, Riccardo,  lassù nei Campi Elisi  dove  si trova,  starà certo facendo  -  come tutti  nella  Community – “fingers  crossed”.

 

Io, oltre a gesti apotropaici e intonando  per Te un“tifo da  stadio”, Ti abbraccio forte.

 

( ha  collaborato Francesco Tedesco)

 

Nella  foto, Manfredi Catella

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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