Arese,apre “IL CENTRO” ed è subito fascination

di Francesco Tedesco (*)

Bagno di folla oggi mercoledì 13 aprile per l’inaugurazione del più grande centro commerciale in Italia, lo shopping mall “IL CENTRO” di Arese, un progetto fortemente voluto da Marco Brunelli, patron del Gruppo Finiper e uomo grande di visione e intuizione che già 20 anni fa diede il via a uno dei più importanti interventi di riqualificazione del tessuto urbano della “grande Milano”,acquistando l’area che aveva ospitato lo storico stabilimento dell’Alfa Romeo.
Oltre al Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ha partecipato alla cerimonia del “taglio del nastro” insieme allo stesso Patron di Finiper, erano presenti tutte le autorità locali: dal Corpo dei Carabinieri al parroco di Arese, Don Riccardo, e ovviamente i Sindaci dei due Comuni direttamente coinvolti: Michela Balestra per il Comune di Arese e Alberto d’Antonio per il Comune di Linate.
«Celebriamo oggi questa area dove la fabbrica non esiste più, ma che dopo un lungo tempo ritorna finalmente viva e potrà nuovamente essere utilizzata dalla collettività» ha commentato Balestra. «Dove c’erano le macerie e i rovi» ha poi incalzato D’Antonio «di una zona abbandonata e in degrado, inauguriamo oggi una struttura che ridà spazio ai sogni e ai bisogni dei cittadini».
L’edificio è molto bello e non rappresenta solo un’operazione di riqualificazione: IL CENTRO si presenta infatti come una struttura iconica, esclusiva e incomparabile la cui unicità si esprime per tre aspetti principali: dimensioni, struttura e contenuti. Si tratta infatti del primo centro commerciale che ospita al suo interno un circuito automobilistico che sarà utilizzato dall’ACI come centro di “guida sicura”, una realtà di prestigio per l’automobilismo italiano che si affianca alla struttura di Vallelunga, nei pressi di Roma, e che permetterà all’ACI di passare dagli attuali otto mila corsi di guida sicura all’anno a oltre 22 mila.
Il progetto “visionario” e avveniristico ha ricevuto il plauso del Presidente di Regione Lombardia. «Complimenti per questa opera d’arte dal punto di vista architettonico. Le procedure burocratiche di VIA e di VAS sono state lunghe, lo sappiamo, ma siamo oggi contenti che l’opera sia stata realizzata con il consenso del territorio e senza toccare i terreni agricoli vergini limitrofi» ha osservato Maroni. «La Lombardia è molto attenta a questo tema e siamo stati tra i primi ad introdurre una legge per limitare il più possibile l’utilizzo di nuovo suolo. Non ci dimentichiamo» ha poi aggiunto il Presidente «che a pochi chilometri abbiamo l’area di EXPO. Auspico dunque un collegamento tra queste due aree -benchè separate dall’autostrada- perchè è interesse della Regione che in futuro entrambe possano concorrere al rilancio economico della “grande Milano”». Nel corso della presentazione si è ipotizzato di poter ospitare qui una piscina olimpionica, ma le idee davvero praticabili rimangono ancora vaghe per il momento.
L’operazione, secondo quanto è stato riferito oggi dai dirigenti del Gruppo Finiper, ha rappresentato un investimento complessivo (considerando anche i terreni e le bonifiche, ndr) di circa 350 milioni di euro. Tuttavia, secondo indiscrezioni girate sulla stampa nei mesi scorsi si era parlato addirittura di 700 milioni di euro. Comunque sia, l’operazione è stata finanziata al 50% dallo stesso Gruppo Finiper, e al 50% con il sostegno finanziario delle Banche (Intesa SanPaolo, BNL, BNP Paribas, Banca UBI, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Verona).
IL CENTRO, con i suoi 120 mila metri quadrati di SLP e ben 93 mila metri quadrati di GLA (12 mila solo l’ipermercato Finiper) che ospitano 200 attività commerciali è a oggi il più grande shopping mall in Italia e uno dei più grandi in Europa. Fatto interessante, a vederlo da fuori, non si direbbe nemmeno che sia così “ingombrante”, segno che la progettazione è stata molto attenta all’inserimento nel territorio.
«A oggi, giorno dell’inaugurazione, tutti gli spazi sono stati assegnati e la commercializzazione è finita» ha affermato Francesco Ioppi, Direttore Immobiliare di Finiper. Il più grande spazio commerciale, escluso l’ipermercato, è occupato da PRIMARK, marchio leader nel settore della moda che vanta un negozio di circa sei mila metri quadrati. Delle oltre 200 insegne, venti sono dedicate alla ristorazione e alla caffetteria. Tra i brand presenti risultano anche realtà che debuttano per la prima volta in un centro commerciale, come LEGO, H&M Home, Superdry, Nespresso, Signorvino, Cioccolati Italiani, Bianchi Biciclette. Tra i marchi più noti è il caso di ricordare anche Zara, Mondadori, Mediaworld, Mango, Disney e Tiger.
Altra innovazione, la struttura è stata scelta anche come sede del Centro Medico di Humanitas, la clinica per l’eccellenza della medicina preventiva.
IL CENTRO dispone di sei mila posti auto per un’accoglienza senza eguali per un bacino di utenza potenziale di ben 13 milioni di persone all’anno. Sei diverse ‘Corti’ animano la struttura: Luxury, Children, Green, Fashion e due dedicate al Food.
Per quanto riguarda l’ipermercato, il Direttore Marco Ruzza ha reso noto che «abbiamo voluto osare rispetto al passato per proporre qualcosa di nuovo: abbiamo dato grande spazio sia al mondo del “fresco”, sia al mondo dei prodotti tradizionali in sostituzione dello scatolame. Vogliamo infatti diventare sempre più produttori dei prodotti che vendiamo ai nostri clienti e crediamo ci siano grandi spazi di manovra su prodotti artigianali e tradizionali come birra, pasta, formaggi e altro ancora».
Il progetto di design è stato affidato ad un architetto di esperienza e fama internazionale come Michele De Lucchi, con il quale hanno collaborato architetti di grande valore ed esperienza come Davide Padoa, Chief Executive di Design International, e Arnaldo Zappa.
«Mi sono appassionato a questo progetto di riqualificazione» ha spiegato l’Architetto Michele De Lucchi da dietro una folta barba e un paio di occhiali dalla montatura marcata «perchè vendere e comprare -in fondo- sono attività che danno valore al mondo in cui viviamo. Tuttavia, ho sposato il progetto soprattutto perchè credo nell’idea del consumo ZERO di suolo vergine e al riutilizzo del territorio già urbanizzato. Mi è piaciuta molto, in particolare, l’idea di poter ridare vita a questo luogo nel segno della naturalità: ecco perchè l’utilizzo di materiali naturali come il legno e il vetro, che mettono in contatto con la natura esterna e danno un senso di naturalezza e leggerezza dell’involucro edilizio. Altro aspetto su cui abbiamo lavorato intensamente è stato cercare di creare il più possibile un luogo di incontro per i cittadini, un incontro dal quale scaturisce nuova vitalità per questo che era un luogo abbandonato».
IL CENTRO ha un fronte articolato ombreggiato da un porticato in legno sostenuto da robuste colonne in marmo verde delle Alpi e da una quinta alberata. Lo sviluppo architettonico orizzontale è marcato da grandi porticati continui che si innestano ai cinque ingressi: l’ingresso principale a forma esagonale è il fulcro de IL CENTRO dal quale si sviluppa l’area shopping e l’Ipermercato.
Il soffitto della struttura è tutta in vetro, sostenuto da colonne che, in prossimità delle travi in legno, si dividono per aumentare la porzione di sostegno e per alleggerire l’impatto dell’esile copertura che è stata realizzata con una metodologia particolarmente innovativa: il “gluelam beams”, un legno lamellare strutturale realizzato con materiali sostenibili. Con campate di oltre 40 metri, questa realizzazione rappresenta una tra le più grandi strutture in legno mai tentate in Europa per un centro commerciale.
«Con questo intervento» ha dichiarato Davide Padoa «abbiamo trasformato la vecchia sede dell’Alfa Romeo da una fabbrica di macchine a una fabbrica di esperienze, con il più grande numero di insegne mai realizzato in Italia in una galleria porosa, in cui spazi interni ed esterni vivono simultaneamente. Disegnarlo è stato come dipingere una città, con le abitudini e i gusti dei suoi cittadini in mente. Ci siamo ispirati anche alla Covent Garden londinese: anziché trattare i singoli punti vendita con un fronte vetrina bidimensionale, abbiamo pensato i negozi come veri e propri “palazzi” all’interno di una città».
Altro segno distintivo di particolare importanza, l’intero complesso è stato progettato secondo i rigidi criteri di risparmio energetico e bio-sostenibilità promossi dal Green Building Council, ed è tra le prime strutture commerciali in Italia ad aver ottenuto la prestigiosa certificazione LEED di livello GOLD.

(*) Francesco Tedesco, collaboratore di www.internews.biz e di ECONOMIA IMMOBILIARE, è ingegnere ambientale esperto in energie rinnovabili e giornalista pubblicista.

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