Aperti oggi a Napoli i lavori del primo Congresso Nazionale dei geologi che lanciano “La Carta per l’Italia”

“Serve lavorare su ciò che è mancato drammaticamente per decenni: una vera cultura della prevenzione e della cura verso il territorio. Di quel disinteresse ora ne stiamo pagando gli effetti più gravi, visti gli eventi estremi che si abbattono ininterrottamente sul suolo nazionale  mettendone a nudo le fragilità strutturali”. Lo ha dichiarato oggi il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti in occasione del Primo Congresso Nazionale di tutti i geologi a Napoli.

“Ci sarà sempre più bisogno di uno studio scientifico della terra e delle sue complessità. Il lavoro del geologo può essere la professione del futuro – ha proseguito il Ministro -  nell’ambito di quella filiera virtuosa della ‘green economy’ che già rappresenta una realtà occupazionale per tanti giovani ma sarà sempre di più lo sbocco lavorativo di molti ragazzi. L’economia del futuro sarà tutta ambientale e verde, per cui le opportunità – se saremo coerenti con gli impegni di Parigi e dei consessi europei – andranno moltiplicandosi”.

Non male sarebbe l’idea della presenza diretta del geologo nelle scuole.

“E’ certamente bella l’idea di un geologo che spieghi ai ragazzi – ha continuato Galletti  – con parole semplici ed esempi concreti, i problemi del nostro territorio e cosa fare per prendersene cura.  L’educazione ambientale è la grande sfida culturale di questo governo e del ministero che presiedo: sono nate le linee guida con il contributo del Formez e con la Buona Scuola abbiamo ribadito la centralità e la trasversalità delle materie ambientali tra i banchi di scuola, che sempre più dovranno essere rese strutturali nei programmi scolastici e non lasciate alla sensibilità dei singoli insegnanti. E’ giusto e direi anche necessario che all’insegnamento didattico si affianchi la “pratica” sul campo: gli studenti visitino gli impianti del riciclo e i parchi nazionali, ma li si porti anche su quel territorio complesso dove i geologi lavorano ogni giorno. Dobbiamo spiegare loro che molto, da cittadini di oggi e soprattutto di domani, possono fare per ridurre i rischi”.

 

I GEOLOGI DA NAPOLI LANCIANO LA CARTA PER L’ITALIA

“La Carta per l’Italia è il documento che consegniamo al Governo – ha affermato Francesco Peduto Presidente Consiglio Nazionale Geologi – con il quale i geologi vogliono dare un contributo concreto alla costruzione dell’Italia del futuro. Abbiamo dato vita a ben 12 tavoli tecnici con un pacchetto ampio di proposte . Semplicemente chiediamo di essere presi in considerazione . Chiediamo un Piano per l’Italia , l’istituzione del Fascicolo del Fabbricato , un Piano per il rischio idrogeologico . Manca ancora una legge organica  sulla difesa del SUOLO . Chiediamo l’istituzione del geologo di zona , il riconoscimento  della sicurezza sismica degli abitati come esigenza collettiva di carattere primario. Chiediamo l’istituzione di una Legge NAZIONALE che individui il Patrimonio Geologico italiano e lo protegga alla pari di quello culturale. Chiediamo l’aggiornamento delle norme sulle Attività Estrattive che sono ormai obsolete . Chiediamo una maggiore conoscenza del cittadino dei Piani di Emergenza Comunale. Almeno il 50 per cento delle vittime lo abbiamo perché la gente non sa come comportarsi in caso di un’emergenza”.

Una CARTA PER L’ITALIA per un Paese moderno con una figura professionale moderna quale è quella del geologo.

Il pacchetto delle proposte spazia dalla risorsa acqua  alle bonifiche dei suoli o ancora dal rischio sismico al geoturismo , dall’energia alla professione , dal rischio idrogeologico a tutti i temi riguardanti la pianificazione

 

Tutte le proposte sono su www.congressonazionalegeologitaliani.it

 

Fonte : CNG

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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