Presentato oggi a Milano lo studio di Revalo e Scenari Immobiliari sui servizi all’immobiliare: in Italia , un mercato da 68 miliardi, ma che “punta” a 100

di Paola G. Lunghini.

 

Mi sentivo molto”empatica”, stamane, mentre mi avviavo all’ Hotel Principe & Savoia, dove avrebbe avuto luogo la presentazione della Ricerca  di cui al titolo. Mi ero infatti improvvisamente ricordata  che ricorre proprio oggi il 40° anniversario della mia laurea : in filosofia.

Nemmeno due anni dopo, casi della  vita, entravo nel real estate. A quell’ epoca, dei  “ servizi” immobiliari in Italia non se ne parlava proprio. Concordo perciò  con l’ amico Ilvo Bruschi, Presidente di Yard ,  il quale oggi – quale  panellist al Convegno -  citando i suoi 44  anni  di professione  nell’ immobiliare appunto sottolineava  come  “ i servizi” fossero un tempo pratica corrente solo per i  grandi advisor internazionali… i quali  avevano  “cominciato” tanti decenni prima di noi ( « Il nostro è un mercato molto giovane»). Quelle  Società che io stessa  cominciai subito a frequentare nei miei giovani anni.

 

E’ perciò con un doppio piacere che oggi prendo  atto che , come dice  la Nota  di Stampa  di  Scenari Immobiliari,  «un nuovo protagonista si sta affermando nel sistema economico nazionale: l’industria dei servizi immobiliari. Mentre il settore delle costruzioni si ridimensiona (In Italia il 4,4 per cento del pil) l’insieme delle attività gestionali degli immobili (dalla manutenzione alla gestione) aumenta in modo importante e oggi rappresentano il 12,7 per cento del Pil con un fatturato di 68 miliardi di euro e 565 mila addetti, a conferma della centralità del settore immobiliare nello scenario economico italiano, ma anche di un minore livello di diversificazione del tessuto produttivo rispetto ad altri Stati. Francia e Spagna si collocano al secondo e terzo posto, e sono i mercati con maggiori analogie con l’Italia. Il Regno Unito è lievemente al di sotto della media in quanto l’economia britannica è estremamente variegata, ma l’immobiliare rappresenta il secondo comparto, dopo quello commerciale, avendo superato il peso dei settori finanziario e industriale. In effetti il Regno Unito ha registrato un incremento estremamente elevato nell’ultimo decennio».

 

Il fatturato europeo (EU27) , dice sempre la Nota  della  Società  presieduta  da Mario Breglia, si avvicina agli ottocento miliardi di euro, contro i quasi 700 degli Stati Uniti. ( «Questi alcuni dei numeri forniti questa mattina a Milano nel corso della presentazione della seconda Ricerca: “I servizi immobiliari in Europa e negli Stati Uniti” realizzata da Scenari Immobiliari con la collaborazione di Revalo-Gruppo Finnat»; e illustrata nel dettaglio  da Paola Gianasso, brillantissima Vicepresidente  di Scenari Immobiliari.

 

«Nonostante la grande crescita degli ultimi anni – ha dichiarato Mario Breglia – in Italia c’è un grande spazio di sviluppo di questa industria, dato che solo il 15,7 per cento del nostro stock immobiliare (case più altri usi) è gestito professionalmente contro una media europea del 21,1 e il 24,7 per cento degli Stati Uniti. L’obiettivo di cento miliardi di fatturato annuo  ( a cinque anni, ndr), e 120 mila addetti in più,  è realistico».

 

Secondo Luciano Manfredi, consigliere delegato di Revalo  ( intervenuto al Convegno anche  per conto di  Assoimmobiliare ),  « La conoscenza è il primo passo per recuperare i ritardi più evidenti rispetto agli altri Paesi europei. Questo deve essere di stimolo alle associazioni di categoria (Assoimmobiliare e ANCE in primis) perché tutti spingano verso l’evoluzione dei servizi immobiliari».

 

La ricerca è stata commentata da Arturo Nattino ( di Revalo ), Vincenzo Albanese (Sigest Soluzioni Immobiliari : occorre puntare sulla formazione ), Davide Albertini Petroni (Risanamento : è imperativa la “ cura del tenant”  ), Daniela Becchini (INPS : occorre una completa rivisitazione del sistema  normativo ), Ilvo Bruschi (Yard),  Stephen Coticoni (BNP Paribas Repm  ), Luigi Donato (Banca d’Italia), Marco Gasparri (Consip), Lorena Gianlorenzi (Jones Lang Lasalle), e Carola Giuseppetti (Sidief)

 

La  “profezia Breglia” è stata sorridentemente applaudita dalla platea, in cui spiccavano – oltre ai  panellist –  molti volti  noti , e amici.

 

Ciò, almeno per me,  ha aggiunto empatia all’ empatia iniziale.

 

Auguri, mio carissimo amico Mario, perché Tu vinca la scommessa fatta  oggi .  Farebbe bene  a tutto il Paese.  E Tu non dovresti tagliarti la Tua amata barba  se per caso la perdessi.

 

 

 

Scarica  la sintesi della Ricerca

 

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

Website
Mediatechnologies Srl

Powered by WordPress