Highlights da “ Greet Vienna” , un evento “ raffinato” e ricco di “ ideal possibility”.

di Paola G. Lunghini

Si è svolta il 30 e 31 maggio,  nello splendido e  centralissimo “Palais  Niederðsterrreich” della capitale austriaca,  la quarta edizione dell’incontro internazionale  denominato “ Greet Vienna” ( Global  real estate & economy talks CEE  & SEE) , organizzato dalla società viennese Foissy International  Business Multiplier, fondata da Sylvia  Foissy, e con il contributo scientifico  di Andrea Schiller,  publisher  della tedesca  SPH Newsletter,  il più noto tra i giornalisti immobiliari  in Germania.

Un  folto numero di panellist , e molti di gran nome ( e non solo della real  estate industry!) , ha animato  le  14  sessioni che hanno composto l’evento  il quale , a tutto campo, ha affrontato  in particolare i mercati di Slovacchia, Polonia, Romania, Croazia, Slovenia, Ungheria e Serbia.  Ma, grazie all’ intervento di Wolfgang Petritch, Presidente  della Austrian Marshall Plan Foundation, si è parlato anche molto di Siria.

Tra i temi , produzione per il futuro/properties  per i futuro,  health care real estate and nursing homesnuove  tipologie  di  housing,  co-working  spaces, trends nel turismo e nel settore alberghiero  : questo ultimo panel ha visto anche  quest’ anno la sottoscritta  quale  moderatore, e la presenza  di Adela Cristea, Development Director Central and Eastern Europe, Hilton Worldwide, del  milanesissimo  ma operativo in Germania Matteo Ghedini, CEO di  BRERA Serviced Apartments, attiva a Francoforte, Monaco e Norimberga, e di Ádám Ruszinkó, Deputy State Secretary for Tourism, Ministry of National Economy, Ungheria, il quale ha svolto una brillante relazione sullo stato del turismo nel suo Paese, delineando le strategie  per il futuro prossimo . La colonna portante  è health and medical tourism:  «Thermal waters beneath 80% of its land , 1372 hot springs , 385 places have a thermal and medicinal bath , 224 certified medicinal waters , 70 qualified medicinal baths , 54 qualified spa hotels , 22 qualified health resorts, 5 deposit of therapeutic muds , 5 medical caves».Numero di guests 2015, 10,4 milioni,  guest nights  2015:  25,8 milioni.

Dico, l’ Ungheria ( ! ) , che – dal 2007 al 2013 - è riuscita a portare a casa , per il turismo medical /spa , circa  160 milioni di euro di  fondi europei  .
Il panel che, a detta di tutti, ha avuto il massimo del successo è stato il frizzantissimo  “Women board members and leaders” ( dove io sono stata  contemporaneamente  speaker per AREL- Associazione Real Estate  Ladies,  da me  fondata  dieci anni orsono,  e moderatore) . Le mie  “fantastiche ”  panellist erano Janicka Bassis, Founder of WWIRE World Women in Real Estate, Francia, Sabina Giese, Business Development di BRERA  Serviced Apartments, Germania,Nadya Nesterova, Head of Investor Relations, VIY Management, Russia,  Eva Haas, Transactionmanager di BUWOG, Austria, e Irmgard  Griss, ex magistrato, prima donna ad  aver presieduto la Suprema Corte  di Giustizia  in Austria  ( per un quinquennio, sino a meno di  due  anni fa,  ha  dovuto lasciare  per  raggiunti limiti  di età ) e, alle ultime  elezioni – aprile/ maggio -  candidata alla Presidenza  della Repubblica.  Sappiamo come  è andata in Austria  !  Lei, Indipendente,  al primo turno di aprile  è comunque arrivata terza, con uno share di oltre il  21% .  Una persona  di una classe  straordinaria e di  altrettanto straordinarie semplicità, umiltà ed empatia.  E’ nato un feeling  immediato, e considero un vero privilegio averla conosciuta .

Dieci le “ parole  chiave “  del panel :   education, communication,  passion, values, emphaty, tollerance, trust, self-confidence , next generation e money !
Durante  l’ ultimo  “Get – Together”  di  “Greet Vienna” mi hanno presentato  un imprenditore siriano, con cui poi ho parlato molto , molto a lungo di politica internazionale .  A un certo punto, infatti,  ci siamo “ appartati”  sulla terrazza dello splendido  “Palais  Niederðsterrreich” .  Mi ha raccontato tante  cose del suo Paese, da cui per fortuna era riuscito a fuggire alle prime avvisaglie di questa devastante  guerra, trasferendosi a Vienna con la famiglia, cane compreso  ( mi ha anche  fatto vedere le foto, del cane intendo ).

Questo signore (  giovane, forse nemmeno 38 anni ) , che fa parte  della United  Nations  Economic  and  Social Commission  for  Western Asia ,  sta oggi dedicando la sua esistenza  a cercare  di  stimolare e favorire il rientro  – oltre che di se stesso  – dei suoi connazionali ( e sono milioni)  quando la guerra finirà, perché non può non finire, prima o poi, anche se  « le negoziazioni sono tanto, tanto lente ».

L’ Austria  ( che ha  sempre  avuto un rapporto privilegiato  con la  Siria in termini di interscambio  commerciale) è  già in prima  linea nel  futuro processo di  ricostruzione del Paese, sono oltre sei milioni le  case distrutte, per non citare il resto . Al di là della ricostruzione,  mi ha detto il mio nuovo amico,  il problema maggiore  è il depauperamento della attuale popolazione. Della struttura  intellettualmente portante  della Siria, dice, non è rimasto più  quasi nulla.  Non ci sono imprenditori, non ci sono manager, non ci sono medici, non ci sono informatici.  Quelli che si sono trasferiti, e  sono  quasi tutti  giovani, in patria non ci  vogliono tornare.

Forse la Siria , mi ha detto , «scomparirà dalla carta geografica del mondo». Ma lui ci prova, e ci proverà «finchè avrà vita». Un  visionario “ giusto”.

Nella foto, uno dei Saloni del Palais

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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