TRE “ INTERVENTI “ A RE ITALY , L’ EVENTO CHE SI È SVOLTO L’ 8 GIUGNO A MILANO

Nella foto, Aldo Mazzocco, Chief Real Estate Officer di Cassa Depositi e Prestiti, e Presidente di Assoimmobiliare

Nella foto, Aldo Mazzocco, Chief Real Estate Officer di Cassa Depositi e Prestiti, e Presidente di Assoimmobiliare

Sintesi dell’ Introduzione  ai lavori di  RE Italy,  di Aldo Mazzocco, Presidente Assoimmobiliare ( testo  raccolto da Francesco  Tedesco ,  collaboratore di www.internews.biz)

 

«Con grande piacere comunico che da quest’anno, superato il periodo post-crisi, “EIRE” cambia pelle e risorge nuovamente in questo nuovo format di RE ITALY: un evento-convention che d’ora in avanti sarà il momento di ritrovo per tutta la Real Estate Community. Il destino di RE Italy è dunque quello di diventare -come lo fu EIRE per dieci anni- l’evento fulcro del settore: non vogliamo lasciare nelle mani di operatori che arrivano dall’estero il compito di colmare quel vuoto.
È vero che i numeri del settore non sono più quelli di una volta, ma possiamo affermare con certezza che dagli anni del “no-hope” siamo giunti ora a un momento di speranza: la crisi è stata lunga perchè a quella immobiliare si è affiancata anche quella finanziaria, tuttavia i segnali di primavera ci sono tutti e a Milano sono particolarmente evidenti.
Dobbiamo essere tutti confidenti che il trend si è invertito veramente. Solo così si può tornare a investire come un tempo. Continuare a essere scettici, invece, non aiuta a far ripartire il settore così come auspicato per risollevare l’economia dell’intero Paese.
Tutti riconoscono che oggi non siamo più davanti a qualche sporadico investitore opportunistico, ma che c’è una struttura solida di investitori stranieri che guardano all’Italia come a un Paese di interesse.
C’è -soprattutto- un interesse nuovo verso l’immobiliare da parte del Governo e di tutte le Istituzioni in genere, che hanno recepito molte richieste del settore e sono pronte a introdurre nuove norme e riforme utili nella direzione della semplificazione burocratica/amministrativa e della riduzione della pressione fiscale se le condizioni economiche del Paese lo permetteranno.
In questo quadro, la missione di CDP è operare non perchè lo Stato sostituisca i privati in grandi e rinnovate operazioni di sviluppo immobiliare, ma perchè serve un soggetto forte che faccia da apripista e da guida agli investitori stranieri che sono tornati in Italia, ma che si sentono ancora “in territorio indiano” se escono dai confini sicuri di territori ben conosciuti come Roma e Milano. Serve quindi un soggetto che dia garanzie per guidare e indirizzare i capitali provenienti dall’estero anche lontano dalle solite piazze conosciute. Abbiamo davvero tantissimo lavoro da fare per ridisegnare le città italiane verso un rinnovamento post-industriale».

 

Sintesi dell’ Intervento di Vincenzo Gibiino, Presidente dell’Osservatorio  Parlamentare  sul Mercato Immobiliare  ( testo raccolto da  Monitorimmobiliare)

 

«Sono qui con piacere alla Convention Nazionale dell’Immobiliare Re Italy luogo di incontro di associazioni, istituzioni e operatori. Gli effetti nefasti di una crisi economica solo parzialmente superata, che ha colpito in modo massiccio il mercato immobiliare del Vecchio Continente, a partire da quello italiano, rendono necessario un maggiore impegno delle Istituzioni a favore di un settore la cui ripresa ha avuto inizio ma solo timidamente. Serve da subito una riduzione più incisiva della pressione fiscale, accompagnata da una politica di estensione degli ecobonus, ristrutturazioni e riqualificazione energetica in primis, ma sono anche indispensabili soluzioni normative più concrete e coraggiose, come la revisione del rent to buy, la permuta immobiliare defiscalizzata, la cedolare secca su ogni tipologia di immobile estesa anche alle persone giuridiche, l’impegno di banche e società di leasing ad investire nel settore e stabilità normativa per dieci anni. Il governo sia concreto e lungimirante, e fornisca alle imprese di un settore trainante della nostra economia, le condizioni per ritrovare vigore. Ad averne enormi vantaggi sarà da subito anche il mondo del lavoro».

 

Sintesi dell’Intervento di Gioacchino Alfano , Sottosegretario alla Difesa (testo raccolto da  Monitorimmobiliare)

 

«In un’epoca di grandi trasformazioni, dove la ricerca di soluzioni innovative costituisce il valore aggiunto su cui costruire occasioni di sviluppo economico e sociale, il lavoro che la Difesa sta svolgendo nel settore immobiliare è quello di promuovere un riutilizzo degli spazi militari non più necessari alle forze armate in modo coerente con le esigenze urbanistiche dei territori. E’ il dialogo con gli enti locali la vera chiave di successo delle politiche di dismissione e di valorizzazione che con il ministro Pinotti stiamo promuovendo. In questo senso è andata la produzione legislativa di questi ultimi anni e in questa direzione ci stiamo muovendo in modo convinto nella consapevolezza che si possano raggiungere quei risultati che da decenni sono attesi solo facendo squadra con tutte le componenti governative e parlamentari che si occupano dell’ immobiliare (ambiente, beni culturali, Mef, Mise, Mit e Difesa, Osservatorio parlamentare sull’immobiliare, tra gli altri) con i soggetti pubblici preposti – Demanio e CDP in particolare – oltre al ruolo fondamentale sia degli enti locali (sistema ANCI) e il mondo dell’ immobiliare (Assoimmobiliare) e delle Costruzioni (Ance)».

 

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

Website
Mediatechnologies Srl

Powered by WordPress