Immobili pubblici: Demanio e Friuli Venezia Giulia insieme per razionalizzare e valorizzare il patrimonio della Regione , presentata la consultazione pubblica con il Comune di Palmanova

Attivare percorsi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico in Friuli Venezia Giulia che tengano conto della salvaguardia del territorio, dei limiti al consumo di suolo, delle esigenze logistiche delle Amministrazioni dello Stato, riducendo gli affitti passivi e la spesa pubblica: queste le finalità del protocollo d’intesa firmato oggi a Palmanova (UD) tra la presidente della Regione Debora Serracchiani e il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi. Durante l’incontro, a cui hanno partecipato anche l’assessore regionale alle infrastrutture e territorio Mariagrazia Santoro, il soprintendente alle belle arti e paesaggio Corrado Azzollini, e il sindaco di Palmanova Francesco Martines, è stato inoltre annunciato l’avvio della consultazione pubblica per raccogliere proposte sul futuro della Città stellata.

Il rapporto di cooperazione istituzionale tra la Regione e l’Agenzia del Demanio è volto a una gestione efficiente e ottimizzata degli immobili pubblici presenti sul territorio regionale, con l’obiettivo di promuoverne un utilizzo più razionale attraverso concessioni di valorizzazione, permute, trasferimenti di proprietà a titolo non oneroso, dismissioni, conferimenti a fondi immobiliari.

“Il patrimonio pubblico – ha spiegato il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi -  può generare crescita per il sistema Paese attraverso progetti concreti di recupero e riuso. Con questo accordo collaboreremo con la Regione Friuli Venezia Giulia per proporre alle Amministrazioni, agli stakeholder e al mercato operazioni immobiliari convincenti, mettendo a disposizione esperienze, informazioni e competenze specifiche”.

“In Friuli Venezia Giulia il patrimonio immobiliare pubblico è vasto, eterogeneo e appartiene a una pluralità di soggetti pubblici”, ha indicato la presidente della Regione Debora Serracchiani, aggiungendo che “si tratta in taluni casi di beni non pienamente utilizzati che, se meglio destinati,  possono costituire delle risorse non solo sotto il profilo funzionale ma anche economico. Grazie a questo accordo apriamo un proficuo canale di concertazione con il Demanio che ci permetterà di individuare assieme le strategie più opportune e le operazioni da effettuare, in modo da innescare efficaci iniziative di rigenerazione urbana”.

Quale esempio di collaborazione già in atto tra Stato e Regione la presidente Serracchiani ha ricordato il protocollo d’intesa stipulato un anno fa per la promozione del Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (PUVaT) della città di Palmanova. La Città stellata è infatti caratterizzata da una forte presenza di edifici pubblici, che ricoprono circa il 50% della sua superficie. “Un importante progetto di partnership pubblico-privata – ha commentato la presidente – destinato a rigenerare e riutilizzare 20 immobili di proprietà statale e comunale, la cui destinazione dovrà essere in sintonia con la mission che si vuol dare a Palmanova: turismo e servizi pubblici e privati”.

Durante l’incontro è stato annunciato anche l’avvio della consultazione pubblica sugli immobili di Palmanova, prevista proprio dal PUVaT, rivolta a cittadini, associazioni, imprenditori per raccogliere idee e progetti di riqualificazione e sviluppo finalizzati a disegnare la Città fortezza del futuro.

Oggetto della consultazione sono i Bastioni della fortezza, Porta Udine, Porta Cividale, la Caserma Isonzo, il Laboratorio d’artiglieria, l’ex Caserma Montezemolo, Porta Aquileia e Bastione Foscarini, l’ex Caserma Ederle, l’ex Caserma Veneta San Marco, la Polveriera Napoleonica – Garzoni, la Polveriera Napoleonica – Foscarini, la Polveriera Napoleonica – Barbaro, l’ex Caserma Piave, la Canonica dell’Arciprete, la Caserma dei Carabinieri, l’ex Monte di pietà – PT, la Casa e Loggia – ex macello veneziano, la Loggia Alabardieri e dei Mercanti, l’ex Caserma Montesanto e l’ex Tribunale.

“Vogliamo dare un futuro a Palmanova attraverso una strategia di riconversione dell’economia, tramite la riqualificazione dell’enorme patrimonio urbanistico e architettonico, oggi dismesso” è questo l’obiettivo che il primo cittadino, Francesco Martines, intende perseguire con il PUVaT e la consultazione. “Da oggi lasciamo liberi i cittadini di esprimersi, di  avanzare proposte e idee, di farsi avanti per rimettere in vita tutti quegli stabili ereditati dal passato che ora hanno bisogno di rinascere e che sono un grande patrimonio per tutta Palmanova”.

Per partecipare alla consultazione, online dal 13 giugno al 31 ottobre su www.agenziademanio.it e www.comune.palmanova.ud.it, si può manifestare interesse, presentando una proposta di valorizzazione e richiedendo di effettuare dei sopralluoghi. Nel corso della consultazione pubblica saranno organizzati eventi e incontri tematici dedicati al futuro dei beni protagonisti dell’iniziativa.

 

Scarica la  Brochure   di consultazione pubblica

Fonte : Nota  congiunta

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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