UBS AM raccoglie EUR 570 milioni di euro per il suo primo fondo di debito infrastrutturale; la piattaforma d’investimenti in infrastrutture ha raggiunto 5.8 miliardi

Il business “Infrastructure and Private Equity” di UBS Asset Management (“UBS AM”) annuncia il successo del final close del suo inaugurale fondo di debito infrastrutturale, “Archmore Infrastructure Debt Platform, che ha raccolto EUR 570 milioni (USD 640 milioni).

Il capitale è stato raccolto da 17 investitori istituzionali che comprendono un mix di compagnie assicurative, fondi pensione e family offices sparsi in otto Paesi europei, inclusa Italia, e Giappone. Il forte livello d’interesse riflette il continuo trend di bassi rendimenti e tassi di interesse in cui si trovano gli investitori che cercano investimenti alternativi, quali il debito infrastrutturale, che offre un basso rischio ma possibilità di rendimenti maggiori rispetto agli investimenti tradizionali a reddito fisso.

Il fondo Archmore IDP si focalizza su opportunità di investimento nel debito infrastrutturale privato nell’Europa Occidentale, principalmente attraverso il finanziamento diretto.  Il Fondo mira a fruttare lo squilibrio fra offerta/domanda di capitale nel mercato delle infrastrutture europee di media dimensione, dove chi prende denaro in prestito sta cercando alternative rispetto al finanziamento bancario tradizionale. Questa è un’asset class che sta diventando sempre più interessante per gli investitori, grazie al trattamento di favore ai fini dell’assorbimento di capitale (solvency capital) che riceve dai regolatori per facilitare la possibilità degli investitori di allocare a nuovi settori.

Ulirich Koerner, Presidente UBS Asset Management, ha commentato: ”fra gli investitori, vediamo un forte e crescente interesse in investimenti alternativi. Il debito infrastrutturale è un’asset class alternativa che offre flussi di cassa stabili e di lungo termine. La chiusura del nostro primo fondo di debito infrastrutturale rappresenta un altro importante passo nell’espansione della nostra offerta di strumenti alternativi, permettendoci di fornire soluzioni ai bisogni dei clienti in questo difficile contesto.”

Il Fondo è gestito da un team d’investimento composto da professionisti con esperienza guidati da Tommaso Albanese, il CIO del Fondo, basato a Londra, e fa parte della piattaforma globale di investimenti in infrastrutture della società, composta da circa 50 persone e che ha EUR 3.0 miliardi (USD 3.4 miliardi) di impegni di capitale per investimenti diretti in infrastrutture, attraverso debito e azioni, e ulteriori EUR 2.8 miliardi (USD 3.1 miliardi) di investimenti indiretti.

Tommaso Albanese, responsabile del debito infrastrutturale di UBS Asset Management e CIO di Archmore IDP, ha detto: ”Mentre la domanda per debito infrastrutturale da parte degli investitori sta crescendo, le opportunità d’investimento richiedono un’approfondita analisi del credito e una struttura flessibile per ottenere un profilo di rischio bilanciato, combinato a ritorni attraenti. Manteniamo un approccio altamente selettivo per le nostre decisioni di investimento, ma siamo riusciti a impegnare rapidamente il capitale del Fondo. Inoltre, abbiamo una pipeline ricca di opportunità attraenti in Europa che ci dà fiducia sulla nostra capacità di investire il capitale rimanente in un modo altrettanto efficace.”

Dalla prima finestra del Fondo a settembre 2014, UBS ha impegnato EUR 220 milioni, ovverosia circa il 40% del capitale raccolto in quattro investimenti che consistono nel servizio di trasporto con traghetti HH in Scandinavia; Exeltium un business del settore energia in Francia; Senior Assist un’infrastruttura sociale in Belgio; e Spex un impianto di energia solare in Spagna.

Fonte : Company

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

Website
Mediatechnologies Srl

Powered by WordPress