Il “COIMA Real Estate Forum” a Milano. E Manfredi Catella, AD di COIMA SGR, annuncia un nuovo fondo da 500 milioni di euro per progetti di sviluppo sul territorio italiano

COIMA SGR – società indipendente leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliare per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali – ha organizzato il 27 ottobre  la quinta edizione del “COIMA Real Estate Forum”, evento annuale – ormai punto di riferimento per il settore immobiliare – dedicato ad approfondire gli scenari economici sia a livello domestico che internazionale.  Si stima che possano essere oltre 8 miliardi di euro gli investimenti nel Real Estate italiano attesi per il 2016 provenienti da capitali internazionali, con una importante crescita del 13% sul trimestre appena chiuso rispetto al medesimo periodo del 2015.

Il Forum – che ha visto la partecipazione di circa 200 ospiti, in rappresentanza di oltre 50 primari investitori istituzionali italiani e internazionali – si è articolato in tre sessioni che si sono concentrate su una prima parte dedicata all’analisi dello scenario economico globale e dei mercati immobiliari internazionale e italiano macroeconomica e finanziaria dei mercati internazionali e italiano, quindi alla definizione di uno scenario competitivo per le città italiane e, infine, a un dibattito con la prospettiva degli investitori.

Nei panel sono intervenuti, dopo un saluto di benvenuto di Pierfrancesco Maran, Assessore all’Urbanistica, Agricoltura e Verde della Città di Milano e una introduzione di Manfredi Catella, Fondatore e AD di COIMA SGR : Komal Sri-Kumar, Presidente della Sri-Kumar Global Strategies, Peter Papadakos, Managing Director Green Street Advisor, Gabriele Bonfiglioli, Managing Director e Investment Management di COIMA, Severino Salvemini, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale all’Università Bocconi, Fabrizio Pagani, Capo Segreteria, Ministero dell’Economia e delle Finanze; è quindi seguito un confronto sulle prospettive degli investitori con un dibattito tra Ruslan Alakbarov, Head of Real Estate, State Oil Fund of the Republic of Azerbaijan, Navid Chamdia, Head of Real Estate Investment, Qatar Holding LLC, Silvana Chilelli, Responsabile Investimenti Alternativi e Progetti Speciali, Intesa San Paolo, Madeleine Cosgrave, Managing Director, Head of Europe, GIC Government of Singapore Investment Corporation, Pascal Duhamel, Head of European Real Estate Investments, ADIA Abu Dhabi Investment Authority; le conclusioni sono state affidate ad Aldo Mazzocco, Head of Group Real Estate CDP.

In apertura dei lavori l’economista Komal Sri-Kumar, presidente Sri-Kumar Global Strategies, ha evidenziato una serie di priorità per il nostro Paese; la necessità di: accelerare il ritmo di crescita economica, ridurre il livello di disoccupazione, rafforzare il settore bancario, gestire l’emergenza immigrazione, affrontare il test del referendum costituzionale.

Peter Papadakos, Managing Director Green Street Advisor, ha delineato un quadro globale in cui l’Europa continentale si conferma tra le aree dai ritorni maggiori con una media di circa il 5,6%: in tale contesto, Milano si posiziona con un +1,3% (2017-2020) che si confronta con +3,2% di New York, +2,5% di Londra e Parigi e +2,1% di Madrid.

In tale contesto, il mercato italiano secondo le analisi illustrate da Gabriele Bonfiglioli, Managing Director di COIMA, si conferma guidato da una grande ricerca di prodotti di qualità, con un vacancy che in città è del 10,7%, ma che si riduce a meno del 2% sugli edifici in Classe A. A livello di nuove opportunità, suscita interesse l’area degli scali ferroviari milanesi, in grado di liberare potenzialmente più di 1,2 milioni di mq, mentre – a livello nazionale – rappresenta una prossima sfida la gestione degli asset iscritti nei bilanci delle Banche, il cui valore supera i 15 miliardi di euro.

Manfredi Catella, Amministratore Delegato di Coima SGR, ha affermato: “I lavori del Forum di oggi hanno confermato un quadro fortemente attrattivo e di grandi opportunità per il nostro Paese.  Grazie a un intenso lavoro di squadra tra Istituzioni, Governo e privati si potrà realizzare un progetto, di respiro nazionale e internazionale, che veda proprio nel territorio una risorsa strategica in grado di attrarre capitali di lungo termine, favorendo così investimenti nel turismo, nella logistica, nel riuso del patrimonio esistente, in interventi di rigenerazione.”

Nel corso della giornata di lavori, è stato infine lanciato un sondaggio sottoposto agli investitori presenti in sala, per ascoltare il parere degli operatori di mercato in merito ad alcune importanti tematiche: la maggior parte dei partecipanti (55%) vede un mercato immobiliare in crescita; mentre le condizioni principali per il mercato sono la stabilità legislativa (33%), trasparenza e finanziamenti (19%); Europa periferica (in particolare Milano, Madrid e Dublino) sono le regioni che per il 51% degli investitori offriranno i maggiori rendimenti, seguiti da Asia Nord Centro Europa (Londra, Parigi, Francoforte e Monaco) e Americhe; uffici a reddito prime sono la tipologia immobiliare che prevarrà nell’ambito di una strategia di investimento (38%), seguito dal retail (26%); risposte simili si sono registrate nel cambio di allocazione immobiliare per i prossimi 12 mesi, secondo il 43% degli investitori rimarrà stabile, mentre per il 42% sarà in crescita del 5%; alla domanda su quale sarà il prossimo trend nell’immobiliare, i due settori principali sono stati turismo (35%) e residenziale per i giovani professionisti (33%), seguiti da co-working e settore medico. Le ultime due domande si sono focalizzate sullo scenario economico nazionale, che viene visto debole ma in ripresa dalla maggioranza degli investitori (64%) e – in tale contesto – è fondamentale l’appuntamento del prossimo referendum, che viene considerato importante per il 58% degli investitori.

 

COIMA SGR: al via “COIMA OPPORTUNITY FUND II”,  un nuovo fondo di 500 milioni di euro per progetti  di sviluppo  sul territorio italiano

 

COIMA SGR – società indipendente leader nella gestione patrimoniale di fondi di investimento immobiliare per conto di investitori istituzionali italiani e internazionali – dopo avere completato gli investimenti di COIMA Opportunity Fund I, perfeziona il first closing di COIMA Opportunity Fund II, un nuovo fondo immobiliare di 500 milioni di euro riservato a investitori istituzionali e dedicato a progetti di sviluppo sul territorio italiano. Primo Cornerstone investor del nuovo fondo – con un investimento di 150 milioni di euro – è un importante fondo sovrano, il quarto ad aver scelto COIMA SGR per gli investimenti immobiliari in Italia. COIMA SGR, dopo avere perfezionato il first closing, ha avviato la fase di collocamento presso primari investitori istituzionali domestici e internazionali con l’obiettivo di raccogliere complessivamente fino a 500 milioni di euro con la previsione di un numero limitato tra 3-5 investitori primari. Il fondo ha inoltre ricevuto l’autorizzazione della Consob per procedere nel collocamento internazionale.

Il fondo non prevede conferimenti né acquisizioni pre-identificate, rappresentando un fondo discrezionale che utilizzerà la raccolta per svolgere il programma di investimenti affidato a COIMA SGR.

Il fondo prevede un Advisory Committee, composto dai rappresentanti dei principali investitori, che potrà essere una cabina di regia importante per valutare operazioni strategiche in Italia. Il fondo potrà complessivamente disporre di una capacità di investimento, inclusa la leva finanziaria, di oltre 1 miliardo di euro.

Inoltre, i Cornerstone investors avranno il diritto di coinvestimento, consentendo al fondo di raggiungere una capacità di investimento potenziale maggiore.

 

I termini principali del fondo prevedono:

-       Specializzazione: valorizzazione del patrimonio  immobiliare, riqualificazione edilizia, rigenerazione urbana

-       Geografia: Italia

-       Destinazioni d’uso: Terziario, Residenziale, Commerciale, Logistica,

-       Leva: 60%

-       Rendimento netto: 10-12% IRR

 

Il nuovo veicolo di investimento si colloca nella strategia di sviluppo di COIMA SGR, che ha previsto una concentrazione degli investimenti immobiliaridi valorizzazione tramite un fondo privato specializzato.

Il fondo immobiliare rappresenta un veicolo strategico in grado di investire sul territorio con un’ottica di medio termine: in particolare, il fondo potrà investire in operazioni di riuso del patrimonio edilizio e di sviluppo territoriale, ponendosi come partner per operatori, banche ed enti pubblici nel processo di valorizzazione del patrimonio immobiliare.

 

Il veicolo potrà quindi operare con un approccio imprenditoriale, generando innovazione sul territorio, attivando architettura, design, tecnologia, costruzione, contribuendo allo sviluppo economico e all’attrattività delle città italiane.

 

Con l’avvio di COIMA Opportunity Fund II, COIMA SGR consolida la propria posizione nel mercato istituzionale italiano, con oltre 5,5 miliardi di euro in gestione in 19 fondi immobiliari.

 

Nel corso dell’ultimo anno, COIMA ha portato avanti un importante percorso di crescita: ha raccolto oltre 1 miliardo di euro da investitori istituzionali italiani e internazionali (oggi oltre 100, di cui più del 60% internazionali); ha completato acquisizioni per circa 900 milioni di euro e ha incrementato del 25% il numero dei propri professionisti, passando da 115 a 150.

 

Dichiara Manfredi Catella, Amministratore Delegato COIMA SGR: “Il territorio italiano rappresenta una risorsa naturale strategica che può diventare fattore competitivo in una politica di sviluppo economico. È fondamentale un approccio imprenditoriale, in grado di contribuire all’innovazione di prodotto e alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare, in collaborazione con operatori, banche, governo ed enti pubblici. La costituzione del primo fondo di sviluppo italiano, insieme a primari investitori istituzionali mondiali, rappresenta un passo determinante, che siamo certi potrà favorire progetti strategici per le città italiane.”

 

Nella costituzione del fondo, COIMA SGR è stata assistita da Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

 

Fonte : Company

 

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