Messa in sicurezza degli impianti sportivi, un nuovo modello rigenerazione urbana

Un nuovo e promettente segmento del Real estate italiano e’ quello degli impianti sportivi e della loro messa in sicurezza. Si tratta di un nuovo driver di sviluppo, sia per il mondo dello sport che per l’economia locale e nazionale, con benefiche e importanti ricadute a livello sociale e con concreti effetti sulla messa in sicurezza degli impianti, con particolare riferimento alle aree interessate dai recenti eventi sismici”.
Lo ha affermato Stefano Scalera, consigliere del Ministro Mef per gli Investimenti, nel corso del suo intervento al “Re Meeting sulla messa in sicurezza degli impianti sportivi e dei cittadini”, promosso da Assoimmobiliare, a Roma.
Sulla stessa linea il presidente del Coni, Giovanni Malago’, secondo il quale “il nuovo modello di sviluppo degli impianti sportivi puo’ e deve rappresentare anche un importante momento di rigenerazione urbana e sociale, quale, ad esempio, il virtuoso intervento di recupero della Caserma Boscariello a Scampia”.
“Le buone pratiche del real estate possono rappresentare un importante ausilio per una efficace transizione verso il nuovo modello di impianto sportivo inteso come asset produttivo, da centro di costo a centro di profitto”, ha aggiunto Paolo Crisafi, esperto di relazioni istituzionali, finanza, assicurazioni e real estate, spiegando che “il dialogo Pubblico-Privato e’ fondamentale per determinare una corretta sintonia con istituzioni governative, parlamentari e tecniche al fine di alimentare un efficiente e nel contempo efficace processo di sviluppo e sostegno di questo particolare settore”.
Fabio Bandirali, presidente del Comitato Impianti Sportivi e Real Estate di Assoimmobiliare, ha sottolineato, a sua volta, che “il ruolo del pubblico puo’ tornare a essere quello di efficiente e virtuoso stimolo allo sviluppo degli investimenti, anche in ambito sportivo e locale, in concomitanza con un processo di ottimizzazione della gia’ efficace normativa in materia. Le persone qualificate e le idee progettuali ci sono. Anche in questo ambito sarebbero utili linee di indirizzo unitarie e sara’ oggetto di uno dei temi del prossimo Re Meeting del 25 gennaio prossimo”.
Alessandro Cattaneo, presidente Fondazione Patrimonio Comune (Fpc/Anci) ha concluso sottolineando che le istituzioni “negli ultimi anni hanno realizzato molto, in particolare in materia di semplificazioni, di investimenti e di messa in sicurezza e da ultimo anche nella Stabilita’ in materia di interventi sugli impianti sportivi per l’utilizzo del fondo sport e periferie. Molto c’e’ ancora da fare per questo continueranno i Re Meeting con la collaborazione degli esperti immobiliari oggi presenti oltre che con gli altri qualificati Soggetti. In particolare, con gli esponenti nel Direttivo di  OPMI, di Ance, Assoimmobiliare, Confedilizia, Fiaip e Federalberghi, unitamente ai rappresentanti delle forze di governo e delle opposizioni. oltre che con Abi, Ania, le Autorita’ di Vigilanza, le Agenzie Fiscali e Casa Italia che hanno alimentato i recenti Re Meeting, esempio di virtuoso incontro di professionalita’ da estendersi sul territorio e sara’ mia cura farmi portavoce in Fpc/Anci oltre che negli altri ambiti in cui opero per l’interesse del Paese e dei Cittadini”.
(tratto da MF-DJ)

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