Assemblea di GBC-Green Building Council a Milano, l’edilizia sempre più sulla strada della “deep renovation”

di Francesco Tedesco (**)

Si è svolta oggi, giovedì 15 dicembre, presso la sede di Assimpredil-ANCE a Milano, l’assemblea annuale dei soci del “Green Building Council Italia” (GBC Italia), associazione no-profit che si occupa di accelerare la diffusione di una cultura dell’edilizia sostenibile, guidando la trasformazione del mercato edilizio verso le tematiche dell’efficienza energetica, della “deep renovation” e della rigenerazione urbana.

GBC Italia promuove inoltre a livello nazionale il sistema di certificazione indipendente LEED® –Leadership in Energy and Environmental Design– che stabilisce precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto ambientale contenuto.

A oggi i soci di GBC Italia sono oltre 340, e rappresentano realtà tra loro molto eterogenee, comprendendo società di consulenza nel Real Estate, società di progettazione, grandi e piccole aziende di costruzione, associazioni di categoria, università e amministrazioni pubbliche.

Molto significativo che quest’anno l’incontro si sia svolto in “casa” dell’ANCE: un bel segnale che l’Associazione ha forse voluto dare per sottolineare l’importanza di passare da una trasformazione di singoli edifici, a una rigenerazione di intere aree e quartieri urbani.

«Siamo di fronte a un momento di profonda transizione ed è proprio la domanda abitativa a chiedere nuovo prodotto innovativo ed energeticamente efficiente» ha esordito Filippo Delle Piane, Vicepresidente di ANCE. « I clienti sono sempre più informati e pretendono immobili in grado di garantire redditività e prestazioni: lo scenario è completamente cambiato rispetto dieci anni fa e ora il mercato tira nella direzione della “deep renovation”. Non tanto per motivi etici e di contenimento delle emissioni, ma per motivi economici. È vero» ha continuato Delle Piane «ci sono grossi problemi da superare come il credito alle imprese, che è ancora molto limitato, e un modello culturale troppo statico delle nostre imprese, che per la maggior parte sono medio-piccole e con bassa presenza di giovani. Tuttavia sul mercato si stanno affacciando grandi operatori esteri e cresce la domanda – soprattutto da parte delle nuove generazioni- di alloggi in locazione con alte prestazioni energetiche. Siamo insomma a un momento di svolta e dobbiamo saper comunicare bene per poter cogliere questa opportunità».

Anche Gianni Silvestrini, Presidente di GBC Italia, ha sottolineato che il momento è particolare: recentemente la Commissione europea ha aggiornato l’obiettivo vincolante al 2030 per l’efficienza energetica, aumentandolo dal 27% al 30% a livello comunitario. «Questo vuol dire che tutti i Paesi membri dovranno accelerare le proprie politiche per il contenimento dei consumi energetici, spingendo ancora l’edilizia sulla strada della “deep renovation”. Non ci aspettiamo che lo Stato possa dare incentivi per interventi di questo tipo, ma crediamo che si possano trovare soluzioni interessanti guardando al mondo della finanza. Siamo qui oggi anche per raccogliere suggerimenti e stimoli dai nostri membri» ha concluso Silvestrini, lasciando spazio ai lavori dei due Tavoli di discussione, appositamente riservati ai soci.

Il primo Tavolo si è occupato di strategie per ampliare il mercato della “deep renovation” a livello nazionale; il secondo di come espandere le competenze di certificazione acquisite dopo tanti casi di certificazione LEED.

«In USA il 3% dell’intera superficie edificata è già stata certificata LEED» ha spiegato a Internews Thomas Miorin, Consigliere di GBC Italia e Referente per la comunicazione e gli eventi. «È questo un dato molto importante, e per noi in Italia rappresenta un target sfidante da raggiungere. Tuttavia ci auguriamo di fare ancora meglio e superarlo! Le sfide per GBC Italia sono ancora molte ed è fondamentale condividere le esperienze positive tra i soci. Oggi guardiamo, in particolare, ai rapporti con la pubblica amministrazione».

Significativa, in questo senso, l’esperienza illustrata da Alex Pratissoli, Assessore alla Rigenerazione Urbana del Comune di Reggio Emilia che ha conseguito buoni risultati nel favorire interventi di ristrutturazione edilizia sul territorio.

Tra le esperienze positive, Pratissoli ha segnalato la creazione di una partnership con la Utility locale, IREN SpA, e la decisione di puntare con decisione al partenariato pubblico-privato. «Oggi capita sempre più spesso di operare attraverso interventi di edilizia diretta, con progetti di riqualificazione urbana che vengono proposti dai privati al Comune. Avere marchi di qualità da certificatori terzi, come appunto LEED di GBC Italia, è fondamentale per dare più credibilità agli interventi proposti e per ottenere i finanziamenti dagli Istituti di Credito».

(**) Francesco Tedesco, collaboratore di www.internews.biz e di ECONOMIA IMMOBILIARE, è ingegnere ambientale esperto in energie rinnovabili e giornalista pubblicista

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