CDP invita alla “Premiazione LIVINGBETTER” , 8 marzo 2017 , a Milano

CDP Investimenti Sgr (Gruppo Cdp): è la Sgr del Gruppo Cassa depositi e prestiti, costituita con ABI e Acri (15% ciascuna) per l’istituzione e la gestione del Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA) dedicato al social housing. Il FIA opera a livello nazionale nell’ambito del Sistema Integrato dei Fondi (SIF) con lo scopo di incrementare l’offerta di alloggi sociali, attraverso l’investimento in fondi immobiliari locali gestiti da altre SGR. Il FIA conta su una dotazione complessiva di oltre 2 miliardi di euro, rivenienti dalle sottoscrizioni di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di altri investitori istituzionali privati, con l’obiettivo di realizzare a regime oltre 20.000 alloggi sociali e 8.500 posti letto in residenze universitarie e temporanee

 

Fondazione Housing Sociale: FHS ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo del settore dell’housing sociale in Italia, avendo promosso la nascita del Fondo Investimenti per l’Abitare, gestito da CDPI SGR, alla base del Sistema Integrato dei Fondi (attivato alla luce del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa di cui al DPCM del 16 luglio 2009) che realizza progetti di housing sociale su tutto il territorio nazionale. FHS è oggi principalmente attiva come promotore del settore nel suo complesso e come advisor tecnico‐sociale dei fondi che investono in housing sociale in Italia, fornendo assistenza nella progettazione degli aspetti urbanistici, architettonici e sociali dei progetti e supporto nell’accompagnamento sociale delle comunità di abitanti. FHS è inoltre impegnata nella realizzazione di strumenti per la promozione dell’housing sociale, e nella diffusione delle competenze acquisite attraverso il Master di Housing Sociale e Collaborativo, in partnership con il Politecnico di Milano, e la pubblicazione dei manuali “Il gestore sociale, amministrare gli immobile e gestire la comunità nei progetti di housing sociale” (2011), “Realizzare Housing Sociale. Promemoria per chi progetta” (2015), “Starting up communities, un design‐kit per l’abitare collaborativo” (2016). Nel corso del 2013, FHS si è trasformata in fondazione di partecipazione, con lo scopo di diventare un riferimento per gli operatori dell’housing sociale, per le istituzioni e per i nuovi soggetti che intendano avvicinarvisi, consentendo una partecipazione più diretta all’attività e agli strumenti della Fondazione, che continua a mantenere la funzione di laboratorio e di presidio per la qualità degli interventi.

 

Fondazione Sviluppo e Crescita CRT: costituita nel 2007 per iniziativa della Fondazione CRT, è un ente senza fine di lucro che si propone di collaborare allo sviluppo e alla crescita del territorio di riferimento del Fondatore, cui sono collegate le proprie finalità istituzionali. Essa opera affiancando l’attività istituzionale tradizionale della Fondazione CRT con molteplici attività a carattere innovativo, ascrivibili al campo ed alle logiche di impact investing. La Fondazione Sviluppo e Crescita – CRT ha come obiettivo il trasferimento delle competenze, lo sviluppo di nuove reti, l’incremento della sostenibilità dei progetti e la promozione dell’innovazione. Nell’ambito dell’immobiliare sociale ad uso collettivo la Fondazione Sviluppo e Crescita CRT è protagonista di due iniziative sul territorio: nel 2008, ha partecipato alla creazione del Fondo Social & Human Purpose, un fondo a raccolta di tipo chiuso sviluppato a partire da principi sia etici che finanziari.

Nel 2011, grazie al finanziamento della Fondazione, è stato inaugurato come il più importante esempio di housing sociale temporaneo in Italia l’edificio di via Ivrea 24.

 

Programma Housing della Compagnia di San Paolo: Da dieci anni e con un investimento complessivo che ammonta a circa 29 milioni di euro di risorse erogative e 30 milioni di risorse patrimoniali, la Compagnia di San Paolo porta avanti il suo impegno per favorire l’abitabilità e la convivenza sociale. Molte le iniziative in programma con la collaborazione di enti pubblici e privati.

Iniziative come il recupero delle due Residenze Temporanee di Porta Palazzo e di San Salvario fanno capo al progetto di sperimentazione “Luoghi Comuni”. Il nome sottolinea almeno due concetti chiave, “apertura” e “condivisione”, che stanno alla base dell’intero programma di housing che la Compagnia di San Paolo porta avanti ormai dal 2006, in risposta a un disagio abitativo cresciuto insieme alla crisi.

Sviluppato dall’Area Politiche Sociali della Compagnia di San Paolo attraverso il coinvolgimento di uno staff di consulenti e professionisti, il Programma Housing opera da sempre in Piemonte e dal 2016 anche nella Città Metropolitana di Genova. In tutti i suoi filoni di attività ha come target prioritario le persone che, pur avendo una certa capacità reddituale, non si trovano nelle condizioni di poter accedere al mercato privato della locazione; ad esempio nuclei monoparentali, persone in uscita da percorsi assistenziali, anziani, giovani, ecc.

Il Programma costituisce un impegno dal valore fortemente innovativo e sperimentale, a stretto contatto con una rete di realtà, pubbliche e private, che fungono da partner sul territorio. L’obiettivo, tanto ambizioso quanto necessario, è quello di creare nuovi modelli di housing sociale e di diffondere una “cultura dell’abitare” che risponda davvero alle esigenze imposte dall’attualità.

La Compagnia, però, non solo mette in gioco una parte ingente delle sue erogazioni, ma investite anche una cospicua parte del suo stesso patrimonio (30 milioni di euro) in due fondi a rendimento etico (FASP – Fondo Abitare Sostenibile Piemonte e FHSL – Fondo Housing Sociale Liguria) per la realizzazione di abitazioni sul territorio piemontese e ligure da concedersi in locazione a canone calmierato a persone e nuclei con limitata capacità reddituale.

Le iniziative che rientrano nell’ambito del Programma Housing sono anche altre: il progetto StessoPiano, rivolto a promuovere la coabitazione giovanile facilitando l’incontro tra domanda e offerta per alloggi destinati a studenti e giovani lavoratori; il condominio solidale di via Romolo Gessi, noto anche come La casa di zia Jessy, che dal 2008 si impegna per sostenere la convivenza tra anziani e donne o madri in uscita da percorsi assistenziali; il progetto Casa delle Opportunità, frutto della collaborazione tra la Compagnia stessa e i suoi diversi progetti (Nomis, Logos, Programma Housing) e le istituzioni, che accompagna giovani stranieri provenienti dal circuito penale verso l’autonomia abitativa in un alloggio confiscato alla mafia e ora di proprietà del Ministero di Grazia e Giustizia; progetti che prevedano forme di “restituzione” come quelli di Coabitazione Giovanile Solidale rivolti appunto a una utenza giovane che, in cambio di un affitto calmierato in edifici ATC, presta ore di volontariato per migliorare le relazioni tra gli inquilini dello stabile, offrire sostegno e accompagnamento alle persone più fragili e presidiare la piccola manutenzione delle parti comuni.

Un lavoro trasversale che coinvolge professionisti e beneficiari e che non si esaurisce nemmeno nelle sperimentazioni del Programma: nella volontà di contribuire allo sviluppo di una nuova cultura abitativa e coordinarsi con realtà esterne, infatti, la Compagnia di San Paolo apre a enti altri che presentino progetti compatibili con le finalità del Programma stesso, offrendo loro contributi economici, nonché la consulenza e il monitoraggio della sua équipe operativa.

URBIT: è stata costituita dall’Istituto Nazionale di Urbanistica il 26 ottobre 2000. Il Consiglio Direttivo Nazionale dell’INU ne ha disciplinato l’attività attraverso la formulazione di “Linee Guida”. Dal 2004 URBIT promuove Urbanpromo, evento di riferimento nazionale per la rigenerazione urbana. Il campo di attività di URBIT Srl è delimitato da un lato dal principio del pubblico interesse, che sostanzia le attività di pianificazione, gestione ed uso del territorio, e dall’altro dal contenuto culturale delle attività stesse. Il riconoscimento esplicito di questi due caratteri costituisce condizione necessaria per l’assunzione e/o lo svolgimento di attività da parte di URBIT quale società operativa dell’INU. Le finalità della società operativa sono duplici: da un lato, la razionalizzazione delle attività volontaristiche svolte dall’Istituto, mantenendone il carattere ed integrandolo con i necessari contributi, anche esterni, al fine di poter rispondere alla domanda in termini di efficienza; dall’altro, l’arricchimento, la costruzione, la sedimentazione e la trasmissione del patrimonio culturale e disciplinare maturato dalla società stessa, anche attraverso le altre strutture operative dell’Istituto (INU Formazione, INU Edizioni).

Fonte  : Nota  congiunta

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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