Casa a Milano, il momento di comprare? Il listino festeggia i 25 anni e la 50° edizione


                      Ecco il primo listino di 25 anni fa

Mercato immobiliare a Milano città a fine 2016: prezzi fermi e compravendite in forte crescita (+21,9% nel 2016 sul 2015).  Nel secondo semestre dell’anno i prezzi degli immobili residenziali nuovi, di classe energetica A-B, in città registrano un prezzo medio di 4.805 €/mq, fermo rispetto alla prima parte dell’anno quando si attestava sui 4.807 €/mq. Una media che porta le case nuove a Milano ai prezzi di dieci anni fa, -0,9% rispetto al 2006. Una stabilità dei prezzi che riguarda il Centro come il Decentramento (entrambi -0,1% in sei mesi), con un lieve rallentamento nella Circonvallazione

(-0,2%) e una contenuta crescita nei Bastioni (+0,4%). Prezzi stabili anche per gli appartamenti recenti, ristrutturati, d’epoca e di pregio (-0,1% in media in sei mesi) e per gli appartamenti vecchi o da ristrutturare (+0,1%). In crescita gli affitti: +2,9% tra la prima e la seconda metà del 2016.

Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla 50° “Rilevazione dei prezzi degli Immobili della Città Metropolitana di Milano” sul secondo semestre 2016, realizzata da ormai 25 anni dalla Camera di commercio di Milano in collaborazione con gli agenti rilevatori FIMAA Milano Monza & Brianza (Confcommercio Milano).

Crescono le compravendite. Nel 2016 sono circa 22 mila le compravendite residenziali registrate in città: +21,9% rispetto all’anno precedente. Una crescita decisamente più significativa di quella del 2015 (+13,4% sull’anno precedente) e quattro volte più alta rispetto al 2014 (+5%).

L’andamento in sei mesi in città. Le quotazioni degli appartamenti di nuova costruzione crescono solo nelle zone Augusto (+0,6%) in Centro, S. Vittore (+1,5%), Conca del Naviglio-Porta Genova (+1,4%),  Leopardi-Boccaccio-Pagano (+0,7%) e Parco Castello (+0,5%) nei Bastioni,  Navigli-Cassala (+1,1%) e Bligny-Toscana (+0,6%) nella Circonvallazione, Ronchetto (+1,9%), Agrippa-Abbiategrasso (+0,9%) e Barona-Famagosta (+0,8%) nel Decentramento.

Diminuzioni maggiori in sei mesi. In Centro in calo i prezzi nella zona Diaz-Duomo-Scala (-0,8%) e V. Emanuele-S. Babila (-0,4%), nella Circonvallazione in Carbonari-Maggiolina (-3,1%), Libia-Cirene e Piceno-Indipendenza (entrambe -0,8%), nel Decentramento in Lambrate (-1,8%), Accursio (-1,7%), Udine (-1,6%) e Selinunte-Rembrandt (-1,4%). Nessun calo nei Bastioni.

I prezzi tornano ai livelli di dieci anni fa. I prezzi medi a Milano per gli appartamenti di nuova costruzione tornano a fine del 2016 ai livelli del 2006 registrando un -0,9% in dieci anni. Decrescita determinata dal rallentamento del Decentramento (-7,8%), mentre sono positivi gli andamenti per  Bastioni (+5,5%), Centro (+3,5%) e Circonvallazione (+2,3%). Rispetto a 10 anni fa conviene acquistare casa nei Bastioni nelle zone di Venezia-Monforte (-5,1%), Tribunale-5 Giornate (-4,4%) e Mercalli-Quadronno (-4%), nella Circonvallazione in Carbonari-Maggiolina (-9,6%) e Navigli-Cassala (-6,8%) e nel Decentramento in Quartiere Gallaratese-Trenno (-29%), Axum-Ospedale S. Carlo (-24,2%) e Baggio-Q.to Romano (-21,3%).

Affitti in crescita in città. Continua la crescita dei canoni medi cittadini: +2,9% in sei mesi e  +3,7% in un anno. Ma affittare casa costa in media il 12% in meno rispetto a cinque anni fa. In sei mesi crescono i canoni per tutte le tipologie di appartamenti: +3,4% i monolocali,  +2,9% i bilocali, +2% i trilocali e +2,7% i quadrilocali.

I prezzi nella città metropolitana (città di Milano esclusa). Ancora in lieve diminuzione i prezzi nella seconda parte dell’anno. In sei mesi si registra un -0,3%, sia in zone centrali che periferiche, per le abitazioni nuove o di classe energetica elevata, -0,5% e -0,4% rispettivamente in zone centrali e periferiche per gli appartamenti recenti e ristrutturati, -0,7% e -0,6% nelle zone centrali e periferiche per gli appartamenti vecchi e da ristrutturare. Segno positivo, invece, per le compravendite residenziali: sono state circa 31 mila nel 2016, segnando un +21,8% rispetto al 2015 ed uguagliando la crescita osservata nel Capoluogo.

Le zone dove conviene acquistare rispetto a sei mesi fa nella città metropolitana (comune di Milano escluso). In sei mesi le maggiori flessioni dei prezzi degli appartamenti nuovi/classe energetica A-B si registrano nei comuni in zona Nord Milano (-0,9% le zone centrali e -1,2% le zone periferiche), Sud Est Milano (-0,9% il centro e -0,5% la periferia), Nord e Groane (-0,7% sia le zone centrali che quelle periferiche), Abbiatense-Binaschino (-0,4% il centro e -1,0% la periferia) e Sud Milano (-0,7% il centro e -0,4% la periferia).

Box, negozi e uffici a Milano. Ancora in rallentamento i prezzi dei box (-0,6% in 6 mesi e -1% in un anno) mentre salgono i prezzi medi dei negozi (+0,7% in sei mesi e +1,5% in un anno). Stabili tra primo e secondo semestre del 2016 i prezzi di uffici e uffici direzionali.

 “Parallelamente al significativo incremento del numero di compravendite residenziali osserviamo una stabilizzazione delle quotazioni ha dichiarato Sergio Enrico Rossi, Dirigente Area Sviluppo delle Imprese, del Territorio e del Mercato della Camera di Commercio di Milano – La nostra rilevazione indica infatti come a Milano i prezzi delle abitazioni siano rimasti invariati rispetto allo scorso semestre, mentre nel resto della Città Metropolitana le contrazioni sono talmente contenute da suggerire che la fase discendente dei valori stia ormai volgendo al termine. Altri aspetti rilevanti sono la crescita dei prezzi e dei canoni di locazione dei negozi del centro di Milano, a conferma del sempre vivo interesse dei brand commerciali per questi prodotti, e il notevole ammontare di capitali che gli investitori, prevalentemente stranieri, hanno destinato all’acquisizione di uffici in città nell’ultimo biennio. Si tratta di elementi significativi, che pongono Milano tra le piazze  più interessanti nel panorama europeo. Non possiamo però ignorare il permanere di alcuni fattori critici come, dal lato dell’offerta, la difficile situazione del comparto delle costruzioni e l’abbondanza di prodotto obsoleto che fatica a trovare collocazione sul mercato e, dal lato della domanda, gli ostacoli che alcune fasce della popolazione, in particolare i giovani, incontrano per accedere al finanziamento per l’acquisto della casa. I segnali di ripresa sono certamente concreti, ma una serie di criticità, sia endogene che esogene al comparto immobiliare, ci pongono dinnanzi a un mercato complesso, che non si presta a letture e interpretazioni univoche.”

“Nel 2016 il mercato residenziale a Milano ha registrato volumi di compravendita in costante crescita, con prezzi stabili e sconti in contrazione  – ha dichiarato Vincenzo Albanese, Presidente di FIMAA Milano Monza & Brianza – L’attuale mercato è complesso e frammentato: si dovrebbe parlare di più mercati residenziali, poiché si assiste alla sovrapposizione di differenti ambiti con proprie dinamiche. Prima di tutto, in città esistono due mercati, operanti con velocità diverse: all’interno della Circonvallazione si assiste a una realtà molto vivace, con interventi di nuova edificazione di elevata qualità, mentre all’esterno di essa esiste uno scenario meno dinamico. Anche dal punto di vista del prodotto si delineano due ambiti: il nuovo e l’usato. Nonostante complessivamente i volumi delle compravendite siano prevalentemente determinati dall’usato (4 appartamenti compravenduti su 5 sono usati), gli appartamenti di nuova concezione mostrano ottime performance, tanto da far ipotizzare a breve un problema di “scarcity”: i due mercati sono destinati a essere sempre più divergenti anche sul fronte dei prezzi. Un altro elemento caratterizzante l’attuale mercato è la comparsa di una significativa domanda di locazione residenziale. Affinché si realizzi un vero e proprio mercato istituzionale della locazione sono fondamentali l’introduzione nel mercato di Property Company e la centralità dei temi della gestione attiva delle strutture e degli asset.”

 

Fonte : Ufficio stampa Camera di commercio  di Milano MB

 

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Vincenzo Albanese

 

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