Crescono del 12% gli investimenti nel mercato immobiliare corporate. Al MIPIM 2017 in mostra 280 immobili dell’offerta italiana di real estate

Il mercato immobiliare italiano prosegue la sua fase di rilancio grazie al ritorno di interesse della domanda per l’investimento diretto, pilastro dell’allocazione familiare. Gli investitori stranieri continuano ad avere un ruolo primario con un’incidenza del valore delle transazioni stimabile in circa il 60% sul totale, pari a 5,5 miliardi di euro di investimenti nel 2016.

Nel corso del quarto trimestre dello scorso anno sono stati investiti 3,8 miliardi di euro nel mercato corporate italiano grazie ai quali il totale investito nel 2016 ha superato i 9 miliardi di euro, in linea con le cifre record registrate nel 2007, segnalando così un ritorno ai livelli pre-crisi. Nel 2016 l’aumento degli investimenti è stato dunque pari al 12% rispetto all’anno precedente e la quota degli investimenti italiani sul totale europeo è nuovamente cresciuta raggiungendo il 3,6% (contro il 3% del 2015).

Questo lo scenario con cui si è aperto il MIPIM (Marché International des Professionnels de l’Immobilier), il più importante Salone Internazionale dedicato all’immobiliare, al quale l’Italia ha partecipato unita facendo sistema. L’Agenzia ICE, su impulso del Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con ANCE e il supporto di due Ministeri fortemente impegnati nella valorizzazione del patrimonio pubblico, il Ministero della Difesa e il Ministero dell’Economia e Finanze, hanno portato anche quest’anno a Cannes una selezione delle più pregiate e interessanti realtà del nostro Real Estate pubblico e di società partecipate pubbliche o partecipate pubblico-privato.

L’evento, che è terminato il 17 marzo 2017, ha inteso  far conoscere, nel Padiglione Italia coordinato dall’Agenzia ICE, un ricco ventaglio di progetti, che variano per dimensione e tipologia e che coprono un ampio range di opportunità: dalla riqualificazione di aree, alla logistica, passando per interventi di sviluppo alberghiero, residenziale ed infrastrutturale, senza dimenticare i segmenti ufficio, industriale e retail e la creazione di hub per ospitare laboratori di ricerca, student house, strutture ospedaliere e altri servizi al pubblico. I 280 immobili in mostra a Cannes fanno capo a 70 tra Amministrazioni pubbliche e Società a Capitale Pubblico.

L’Italia si è presentata  a Cannes unita per massimizzare l’impatto della sua offerta. Presenti le Regioni Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e la Provincia Autonoma di Trento, nonché i Comuni di Milano e Firenze con le loro rispettive eccellenze immobiliari e quattro ‘big’ titolari di immobili di pregio, come Agenzia del Demanio, Cassa depositi e prestiti, Difesa Servizi e Invimit Sgr. Vi sono state  inoltre le società FS Sistemi Urbani e Arexpo, oltre alla Città Metropolitana di Bologna, a testimonianza dell’importante lavoro di sintesi e coordinamento dei soggetti coinvolti.

Primo momento clou del Salone per l’Italia è  stato mercoledì 15 marzo, giornata di presentazione dei progetti nell’ambito del Workshop “Invest in Italy: portfolio overview” ,  aperto dal Sottosegretario alla Difesa, On. Gioacchino Alfano e dal Presidente dell’Agenzia ICE, Michele Scannavini. L’evento ha seguito la Conferenza, organizzata dallo studio Chiomenti, dal titolo “Italian Real Estate: Resilience in Europe”.

La giornata di del  16 marzo, è stata  invece dedicata alla presentazione dei progetti e dei servizi messi in campo dall’Ance , con la partecipazione del Vicepresidente Filippo Delle Piane. L’Associazione nazionale costruttori edili, infatti, si propone agli investitori internazionali come interlocutore privilegiato per individuare, attraverso la propria rete, le migliori iniziative immobiliari delle imprese associate in termini di qualità e redditività dell’investimento.

Nel pomeriggio  era in programma il seminario “Milano building the future: how Milano will become the leading actor in the future of Europe?”

Vetrina virtuale di tutto il patrimonio immobiliare italiano da valorizzare è il sito www.investinitalyrealestate.com che dal giorno del lancio, il 16 marzo 2016, ha registrato circa 90 mila visite da parte di oltre 66 mila utenti, con un tempo medio di permanenza sul sito di 4 minuti. Dati importanti che sottolineano l’interesse degli investitori nel Real Estate italiano, con particolare riferimento agli investitori stranieri che hanno inviato, tramite il portale, più di 200 richieste soprattutto dal Regno Unito, dalla Germania, dalla Spagna, dagli Stati Uniti e dalla Svizzera, oltre alle 1000 richieste giunte dalle controparti italiane.

Lasciati alle spalle gli anni della crisi, è iniziata alla fine del 2013 una nuova stagione per il mercato immobiliare italiano. Oltre al comparto corporate, cresciuto del 12% rispetto al 2015, il comparto direzionale continua a contribuire in misura rilevante alle dinamiche di mercato rappresentando, a fine 2016, circa il 48% del totale investito (4,3 miliardi di euro), mentre quello commerciale ha riguadagnato quota ed è tornato a rappresentare il 27% del mercato (2,4 miliardi di euro). Inoltre si segnala una netta crescita dell’interesse per il settore alberghiero con un’incidenza sul totale del 10% ed investimenti per 1 miliardo di euro.

 

Lo scorso anno circa il 35% delle operazioni si sono concluse nel Milanese (3,2 miliardi di euro), il 18% nell’area di Roma (1,6 miliardi di euro) mentre il 47% nel resto d’Italia.

 

Gli investitori che sono risultati più attivi nel corso del 2016 sono state le società immobiliari quotate e i REIT (Real Estate Investment Trust) stranieri che sono arrivati a rappresentare circa il 28,5% del totale investito. La componente italiana si ripartisce tra fondi immobiliari e società private che includono sempre anche una qualche provenienza straniera.

 

Fonte : ICE

 

 

 

 

 

 

 

 

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