A Rovereto il 1 dicembre presentazione del volume “SISMA dal Friuli 1976 all’Italia di oggi – Il contributo dei Geologi Italiani per la prevenzione”

Il 1° dicembre alle ore 11:00 presso l’Urban Center di Rovereto (Corso A. Rosmini, 58) sarà presentato, in anteprima nazionale alla stampa, il volume “SISMA dal Friuli 1976 all’Italia di oggi – Il contributo dei Geologi Italiani per la prevenzione”, un lavoro frutto della collaborazione del Consiglio Nazionale dei Geologi, dell’Ordine dei Geologi del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Centro Studi CNG, con il supporto della Fondazione Friuli. La presentazione del libro, che parte dal terremoto che colpì 41 anni fa il Friuli per fare il punto ad oggi sul rischio sismico e sulla prevenzione nel nostro Paese, sarà ospitata nell’ambito del Convegno “Tra Geologia e Geofisica 2017″ – Workshop in Geofisica e Giornata di Studi, a cura della Fondazione Museo Civico di Rovereto in Convenzione con l’Ordine dei Geologi del Trentino Alto Adige e con il Patrocinio e la Collaborazione degli Ordini dei Geologi di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Padova.

Alla conferenza stampa sono stati invitati: il Presidente del CNG, Francesco Peduto, il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Friuli Venezia Giulia, Gianni Menchini, il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Trentino Alto Adige/Südtirol, Mirko Demozzi, il Presidente della Fondazione del Museo Civico di Rovereto, Giovanni Laezza, il Sindaco di Rovereto, Francesco Valduga, l’Assessore provinciale alla Protezione civile di Trento, Tiziano Mellarini e i Presidenti degli Ordini Regionali dei Geologi del Nord Italia. Alla prima presentazione nazionale alla stampa del volume “SISMA dal Friuli 1976 all’Italia di oggi – Il contributo dei Geologi Italiani per la prevenzione”, edito dalla Fondazione Centro Studi del CNG e pubblicato nel mese di luglio 2017, seguiranno altre due tappe: una avrà luogo nell’Italia centrale e l’altra nell’Italia meridionale.

Il 6 maggio del 1976, alle 21:00, un sisma di magnitudo 6.5 della scala Richter colpì il Friuli Venezia Giulia, provocando 990 vittime. Il libro vuole rappresentare il contributo tecnico per la prevenzione sismica fornito dalla categoria dei geologi alle Regioni, agli enti locali, al Parlamento Italiano, e, in particolare, alle comunità colpite nel corso degli ultimi quarant’anni da eventi sismici dalle conseguenze tragiche. Il volume si sofferma, in particolare, sugli strumenti a disposizione oggi di microzonazione sismica e di modellazione geologica di riferimento, sino alla strategia nazionale di prevenzione del rischio sismico che analizza la condizione limite per l’emergenza, e ne fornisce un quadro aggiornato della situazione su base nazionale. La strada auspicabile è quella di una vera e propria cultura della prevenzione sismica sempre più diffusa e approfondita, in grado di indirizzare le politiche di governo del territorio verso l’attuazione di provvedimenti che siano anche capaci di allargare il tema della prevenzione alla complessità dei rischi, quali quelli originati da fenomeni naturali come da attività antropiche.

Fonte  : CNG

 

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