Sorgente Group querela e chiede danni a “Il Fatto” . Falsità e omissioni lesive e ingiuriose sul rapporto con Enasarco e sulle attività editoriali

Sorgente Group Spa comunica di aver dato mandato allo studio legale Vassalli Olivo e Associati per denunciare il quotidiano “Il Fatto” per l’articolo pubblicato il 3 dicembre a firma di Giorgio Meletti contenente falsità e omissioni, gravemente diffamatorio e lesivo della reputazione e degli interessi del Gruppo. A partire dal titolo, violento quanto infondato, che descrive un inesistente rischio finanziario del gruppo che, al contrario, gode di un equilibrio patrimoniale ottimale e di performance finanziarie e reddituali più che soddisfacenti, per cui non ha bisogno di alcun salvataggio, né delle altrettanto inesistenti pressioni di Bankitalia a favore del gruppo stesso.

 

In particolare, i fondi immobiliari gestiti da Sorgente Sgr e sottoscritti da Enasarco, ai quali il quotidiano fa riferimento, rappresentano circa il 20% del business di  5 miliardi del Gruppo italiano e quindi la crisi del rapporto, comunque ampiamente superata dai fatti, non sarebbe stata penalizzante come si vuole fare apparire. Non solo ma, come lo stesso quotidiano riporta, l’interesse formalizzato dalla multinazionale immobiliare statunitense Hines a rilevare gli immobili e affidarli alla gestione di un nuovo fondo, gestito anch’esso da Sorgente Sgr, dimostra appunto che la soluzione della crisi è ormai in corso, e conferma la validità dell’investimento e della gestione che ne ha fatto Sorgente Group Spa.

 

“Il Fatto” omette infatti di riferire che il rapporto fra Sorgente ed Enasarco è entrato in crisi non per un’inesistente insoddisfazione per i risultati gestionali, peraltro riportati nell’articolo in forma parziale e falsata rispetto al reale e ottimale rendimento annuo. In termini di IRR dall’avvio al 30/06/2017 il fondo Megas si attesta sul 3,3% e il capital gain è pari a 80 milioni di euro, con un ritorno sull’equity investito pari al 18%. La volontà era di trasferire i fondi ad altra Sgr, operazione che era stata concepita dall’ex presidente Brunetto Boco e dal suo direttore finanziario, Roberto Lamonica, che è stato licenziato qualche mese fa. Tale volontà venne da Sorgente Group Spa denunciata il 2 marzo u.s. alla Commissione bicamerale di controllo sugli enti previdenziali, sottolineando la reiterata condotta contraria alla normativa dell’ex presidente Brunetto Boco, per spostare i fondi Megas e Donatello-Comparto Michelangelo Due ad un altro gestore.

 

È altrettanto falso che gli immobili del Fondo Megas “abbiano fruttato canoni di locazione per 11 milioni”. In particolare, tali immobili sono stati valutati 527 milioni al 30 giugno 2017 e il totale degli affitti nel 2016 è ammontato di quasi il doppio a 20,5 milioni. In tutto il periodo di gestione del fondo Megas, Sorgente Sgr ha incassato una commissione pari a 32 milioni, comprese le commissioni corrisposte da Fondo Donatello, comparto David (precedente denominazione del Fondo Megas), rispetto ai 55 indicati nell’articolo de “Il Fatto”.

 

Anche riguardo alle attività editoriali di Sorgente Group, l’articolo de “Il Fatto” contiene vistose inesattezze e riferisce affermazioni ingiuriose. In particolare, riguardo al settimanale Tempi, la decisione della chiusura si è rivelata inevitabile di fronte alla mancanza di segnali di ricavi da vendite e pubblicità in grado di pareggiare i conti nemmeno nel medio termine. È stata decisa la liquidazione della società editoriale ETD, nella quale, attraverso la controllata Musa Comunicazione, il Gruppo è presente col 40%. I rapporti con i giornalisti sono condotti dal liquidatore che ha avviato trattative ad oggi ancora in corso. È pertanto falsa l’affermazione, riportata con evidenza nell’articolo de “Il Fatto’” e attribuita al direttore Alessandro Giuli che addebita alla editrice di aver chiuso il settimanale “senza aver pagato stipendi e contributi”.

 

È falsa anche l’affermazione di “immissione di capitale fresco per evitare il fallimento del Foglio”. Si precisa infatti che Musa Comunicazione, società del Gruppo Sorgente, detiene il controllo della società “Foglio Edizioni Srl”, titolare della testata Il Foglio Quotidiano, editato dalla cooperativa giornalistica presieduta da Giuliano Ferrara, e che sta ottenendo importanti risultati in termini di autorevolezza e di numero di lettori.

 

Infine si stigmatizza quanto sia importante l’attenzione e l’onestà nell’esercizio dell’attività giornalistica, nella convinzione che forti danni al Paese e alle persone vengano inflitti da falsità, come quelle pubblicate da “Il Fatto”, con l’intento palese di danneggiare il Gruppo Sorgente.

 

Fonte  : Company

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