Roma, Generali Real Estate SGR riapre “al mondo” e al mercato il “ Palazzo Bonaparte” in piazza Venezia


Generali Real Estate SGR annuncia la riapertura di Palazzo Bonaparte, uno dei palazzi più affascinanti di Roma, a conclusione di un intervento di restauro durato oltre dodici mesi.

Lo storico immobile di Piazza Venezia 5 offre oggi circa 3 mila metri quadri di spazi uffici di elevata qualità distribuiti su quattro piani, ideali per le esigenze di società ed enti alla ricerca di una sede prestigiosa in cui storia e modernità trovano un equilibrio perfetto.

La valorizzazione del patrimonio gestito attraverso interventi ambiziosi e proiettati al futuro è da sempre uno degli elementi distintivi di Generali Real Estate. Palazzo Bonaparte rappresenta un perfetto esempio di questo, e testimonia inoltre la grande fiducia della società nei confronti del mercato immobiliare degli uffici di Roma. Generali Real Estate SGR ha già avviato la ricerca di locatari per gli spazi.

L’intervento ha riguardato sia gli ambienti interni che le superfici esterne dell’edificio, e si è concentrato soprattutto sui tre piani superiori, che sono stati sottoposti a un restauro integrale dal punto di vista architettonico, artistico e impiantistico. L’installazione di nuovi pavimenti, di illuminazioni LED e impianti di climatizzazione di ultima generazione, unita al recupero dei controsoffitti a cassettoni e al rifacimento delle pareti, ha così contribuito a fare di questi spazi degli uffici pienamente in linea con le tendenze attuali e con le esigenze di realtà ambiziose e internazionali.

Cuore di Palazzo Bonaparte è il primo piano, che presenta saloni e stanze caratterizzati da stucchi e affreschi settecenteschi, ai quali si aggiungono dipinti e decori di epoca più tarda e pavimenti veneziani, per un patrimonio di arte e bellezza di grande valore e suggestione. I tre piani superiori offrono oltre 2 mila metri quadri di spazi uffici ampi e luminosi, con alti soffitti a cassettoni decorati, riportati oggi al loro splendore originale.

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La storia

Costruito tra il 1658 e il 1665 su progetto dell’architetto Giovanni Antonio De Rossi per conto dei marchesi d’Aste, il palazzo deve il suo nome a Maria Letizia Ramolino Bonaparte, madre dell’imperatore Napoleone, che lo acquistò nel 1818 e vi abitò fino alla morte, avvenuta nel 1836.

L’iscrizione “Bonaparte” è ancora ben visibile sulla parte superiore della altana, la torretta da cui si gode di una impareggiabile vista su tutta Roma. I primi proprietari dell’immobile, i marchesi d’Aste, lo vendettero ai marchesi Rinuccini di Firenze nel 1760, i quali lo tennero per oltre cinquant’anni, prima di cederlo a loro volta a madama Letizia Bonaparte per 27 mila piastre d’oro. Alla sua morte, l’immobile passò agli eredi, i Bonaparte principi di Canino e Musignano, i quali lo alienarono nel 1905 ai marchesi Misciattelli, finché nel 1972 il palazzo divenne proprietà di Assitalia.

L’immobile ha ospitato in anni recenti le sedi di diverse realtà di primo piano operanti nel settore finanziario e dell’editoria

L’immobile

Palazzo Bonaparte si sviluppa su cinque piani fuori terra, per una superficie complessiva di circa 3 mila metri quadri, ai quali si aggiungono 400 mq di spazi commerciali.

Cuore dell’immobile è il primo piano, che presenta 700 mq saloni e stanze caratterizzati da stucchi e affreschi settecenteschi, ai quali si aggiungono dipinti e decori di epoca più tarda e pavimenti veneziani, per un patrimonio di arte e bellezza di grande valore e suggestione.

I tre piani superiori offrono oltre 2 mila metri quadrati di spazi uffici ampi e luminosi, con alti soffitti a cassettoni decorati, riportati oggi al loro splendore originale. Completano l’immobile l’ altana e un terrazzo con affaccio su Piazza Venezia e viste sull’Altare della Patria, i Fori Imperiali e numerosi altri monumenti simbolo di Roma.

Progettato dallo Studio Pras , e realizzato dall’impresa D’Adiutorio, l’ intervento di restauro di Palazzo Bonaparte ha riguardato sia gli spazi interni che l’esterno dell’edificio, con l’obiettivo di rinnovare e rendere più funzionali gli ambienti, esaltando al tempo stesso tutti gli elementi architettonici, storici e decorativi.

Generali Real Estate SGR e gli architetti sono stati affiancati dalla Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma in tutte le scelte progettuali.

Nell’ immagine, l’ esterno del Palazzo ( foto Andrea Artoni)

Fonte : Elaborazione su release Company

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