Green building e sostenibilità economica

Uno Studio  di Giacomo Morri[1] e Federico Soffietti[2].  IN ESCLUSIVA  PER  WWW.INTERNEWS.BIZ

Giacomo Morri

Giacomo Morri

La crescente consapevolezza relativa ai cambiamenti climatici, alla crisi energetica e all’impatto dell’edilizia sulla sostenibilità ambientale rendono il tema del green building una irrinunciabile priorità. Infatti, oltre il 40% delle risorse consumate a livello globale vengono utilizzate nel settore delle costruzioni attraverso l’impiego di acqua, energia e materie prime[3]. Da uno studio[4] condotto dall’UNEP (United Nations Environment Programme) affiora il sostanziale contributo del settore edile alla domanda finale di energia in Europa e alle connesse emissioni di CO2, rispettivamente per il 40% e 36%. Risulta quindi facilmente prevedibile come la crescente efficienza dei sistemi di riscaldamento e condizionamento degli edifici, della gestione delle acque e dello smaltimento dei rifiuti (edili e non) possa comportare significativi risparmi energetici (e di conseguenza un aumento di competitività) e importanti miglioramenti della qualità di vita all’interno degli edifici.

Federico Soffietti

Federico Soffietti

Al fine di determinare e quantificare le caratteristiche sostenibili di un edificio, una pluralità di certificazioni, rilasciate da soggetti dotati di comprovate qualità d’indipendenza e professionalità, sono oggi presenti sul mercato. Tra le più diffuse si annoverano LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), BREEAM, Green Star e CASBEE, a cui si aggiungono protocolli con valenza maggiormente locale (nel caso dell’Italia possono essere citati a titolo esemplificativo ITACA e CasaClima).

Gli Autori, nel recente articolo intitolato “Greenbuilding sustainability and market premiums in Italy[5], come descritto nei due paragrafi successivi hanno prima analizzato la letteratura sull’esistenza di costi incrementali e premi “economici” (intesi come maggiori canoni di locazione, prezzi di vendita o risparmi nei costi operativi) associati agli edifici sostenibili e in seguito condotto un’analisi campionaria su un ampio gruppo di operatori immobiliari italiani per verificare la percezione di tali premi da parte del mercato.

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NOTA:

Giacomo Morri (PhD & MRICS) è docente di Real Estate Finance presso l’Università Bocconi e senior professor di Finanza Aziendale e Immobiliare presso SDA Bocconi School of Management, dove è coordinatore di corsi executive su tematiche immobiliari ed è stato Direttore del Master in Real Estate. Visiting Researcher Cass Business School, City University London. È autore di numerose pubblicazioni di finanza immobiliare e membro del comitato editoriale di riviste scientifiche nazionali e internazionali. Presidente di AICI Sezione Giovani, past president & board member della European Real Estate Society e board member di Urban Land Institute Italia; nella Bocconi Alumni Association ricopre il ruolo di leader del Topic Real Estate. È consulente e consigliere per società immobiliari e SGR ed è nel comitato consultivo di fondi immobiliari riservati. È presidente di AICI Giovani.

Federico Soffietti, laureato in Amministrazione, Finanza e Controllo presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, è Asset Manager presso Redbrick Advisors. Ha lavorato in precedenza presso Generali Immobiliare SGR in qualità di Investment Analyst. Durante il percorso universitario ha svolto esperienze formative a Rotterdam, Londra e Lione e professionali presso la Commissione Europea e nella revisione finanziaria.

 


[1] Giacomo Morri (PhD & MRICS) è docente di Real Estate Finance presso l’Università Bocconi e senior professor di Finanza Aziendale e Immobiliare presso SDA Bocconi School of Management, dove è coordinatore di corsi executive su tematiche immobiliari ed è stato Direttore del Master in Real Estate. Visiting Researcher Cass Business School, City University London. È autore di numerose pubblicazioni di finanza immobiliare e membro del comitato editoriale di riviste scientifiche nazionali e internazionali. Presidente di AICI Sezione Giovani, past president & board member della European Real Estate Society e board member di Urban Land Institute Italia; nella Bocconi Alumni Association ricopre il ruolo di leader del Topic Real Estate. È consulente e consigliere per società immobiliari e SGR ed è nel comitato consultivo di fondi immobiliari riservati. È presidente di AICI Giovani.

[2] Federico Soffietti, laureato in Amministrazione, Finanza e Controllo presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, è Asset Manager presso Redbrick Advisors. Ha lavorato in precedenza presso Generali Immobiliare SGR in qualità di Investment Analyst. Durante il percorso universitario ha svolto esperienze formative a Rotterdam, Londra e Lione e professionali presso la Commissione Europea e nella revisione finanziaria.

[3]Sev, A. (2009), “How Can the Construction Industry Contribute to Sustainable Development? A Conceptual Framework”, Sustainable Development, Vol.17, pp. 161-173. DOI: 10.1002/sd.373.

[4] UNEP (United Nations Environment Programme). (2007), “Buildings and climate change. Status, Challenges and Opportunities”, Report of the Sustainable Building and Construction Initiative, available at: http://www.unep.fr/shared/publications/pdf/DTIx0916xPA-BuildingsClimate.pdf, (accessed 17 February 2013).

[5] Morri, G and Soffietti, F. (2013), Greenbuilding sustainability and market premiums in Italy, Journal of European Real Estate Research, Vol. 6 Iss: 3, pp.303 – 332

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