Un rigraziamento e una riflessione

di Antonio Intiglietta , Presidente e Amministratore Delegato Ge.FI. / EIRE

 

 

Cari amici,

vi ringrazio, innanzitutto, per la vicinanza e per la solidarietà espressa dai numerosi messaggi pervenuti negli ultimi giorni.

Tutte le cose che capitano nella vita, come questa, sono delle pro – vocazioni, delle chiamate che inducono a interrogarci nell’ottica di capire le ragioni per cui vale la pena vivere, lavorare e lottare.

A proposito, l’enorme considerazione riservatami dimostra che c’è una società incapace di rassegnarsi alla logica del cinismo: il merito va a chi, nella propria quotidianità, desidera impegnarsi per sé e per gli altri, confermandoci che il cuore dell’uomo è sempre orientato a qualcosa di buono e positivo.

In questa logica, il concorrente, sia nell’economia che nella vita sociale, non è un nemico da abbattere ma una persona con la quale correre insieme. L’altro, pur nella sua diversità, può, infatti, stupirci e stimolarci a una maggiore crescita.

Mi auguro che questo possa riaccadere, ancora, a tutti coloro che parteciperanno a EIRE.

Vorrei scrivervi tanto altro, ma non voglio abusare della vostra disponibilità.

Grazie e un caro saluto a tutti.

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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