Roma, imposta di soggiorno: non accettiamo generalizzazioni

Siamo sconcertati per le dichiarazioni del Sindaco Marino sugli alberghi a 5 stelle che colpevolizzano una intera categoria – dichiara Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – francamente ci sembra una generalizzazione inammissibile.

 

Se qualcuno non opera in correttezza, le prime vittime sono proprio le altre strutture che subiscono la concorrenza sleale di chi non rispetta le regole.  A riguardo da tempo sollecitiamo – a Roma come in altre città d’Italia – la massima attenzione a tutti i fenomeni di abusivismo a tutela della trasparenza e correttezza del mercato.

 

Quanto al dibattito di queste ore sull’imposta di soggiorno, non possiamo che rimarcare la nostra posizione. Al di là dell’ovvia contrarietà ad un’imposizione che già oggi è tra le più alte d’Europa, non possiamo accettare un aumento deliberato per ripianare i buchi di bilancio. Il gettito dell’imposta di soggiorno, deve essere destinato allo sviluppo turistico della città restituendo competitività alla destinazione, un formidabile moltiplicatore, capace di portare valore al territorio ed alla collettività.

 

L’Associazione Italiana Confindustria Alberghi,nata dalla fusione di Confindustria AICA e Confindustria Alberghi, è l’organismo che rappresenta l’industria turistico-ricettiva di Confindustria. Presente su tutto il territorio nazionale rappresenta oltre 2500 aziende con 170.000 camere, 70.000 dipendenti per un fatturato che supera i 5 miliardi di euro.

 

Fonte : Associazione Italiana Confindustria Alberghi

 

Nella foto, Giorgio Palmucci

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