Editoriali

 

L’ "ex Forgiatura" di via Varesina, a Milano, da forgiatura dei metalli a fucina di idee.
di Lorenzo Taini
05/11/2008

Laureato all'Accademia di Brera, artista e scrittore, Lorenzo Taini (30 anni, milanese) collabora da tempo con Paola G. Lunghini by Internews.

Nella Milano dei progetti che partono senza troppo curarsi di quel che innovando finiscono per cancellare, nella città dei progetti che non partono perché incastrati alla crisi economica o a qualche furbata di quartiere, avanza silenziosa e fattiva una concezione orizzontale del progetto, un modo meno da "archistar" di fare i conti coi quartieri o con quello che una volta si chiamava tessuto urbano e che oggi pare troppo spesso una coperta tirata qua e là dove serve lasciando all’aria i piedi di chi non è inquadrato.

La buona notizia è che il Comune di Milano pare interessato e attento anche a quest’altro modo di intervenire sulle aree cittadine. Penso all’edificio "Santander" progettato da Mario Cucinella e al progetto di recupero dell’ "ex Forgiatura" in via Varesina progettato da Giuseppe Tortato e presentato oggi all’Urban Center dall’Assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli.

"Questo progetto – ha detto l’assessore – come tanti interventi che stiamo mettendo in atto, è il frutto della condivisione degli interessi tra il pubblico e il privato nelle strategie della nuova Milano. In questo modo registriamo i bisogni di tutti in un processo di sviluppo orientato a perseguire sempre l’interesse pubblico in una città aperta, innovativa e attenta a rispondere al bisogno di chi la abita, di chi la vive per lavoro o per motivi di studio, di chi la visita come turista".

Gli investitori che hanno fornito i capitali necessari all’intervento (Realstep e Beni Stabili Gestioni SGR. Si tratta in questo caso del primo investimento del fondo "Keystone", che sarà gestito da Beni Stabili Gestioni con il supporto di Realstep in qualità di advisor) sono gli stessi che negli scorsi anni si sono occupati del recupero di aree come l’ "ex Richard Ginori", via Savona e via Tortona, interventi che come questo della Forgiatura si caratterizzano prima di tutto per la loro vocazione alla rispettosa reinterpretazione degli spazi e delle strutture preesistenti. Un modo di operare che senza stravolgere il contesto lo reinterpreta e lo rivaluta, una formula vincente che trasforma i quartieri della città lasciando che operatori e abitanti vengano quotidianamente in contatto e si facciano attori protagonisti del processo di recupero e rinnovamento.

"Contrariamente ai modelli di sviluppo urbano che producono pezzi di città clonati, tutti uguali in tutto il mondo - ha detto Tortato – con il progetto della Forgiatura l’area urbana si rigenera ma non si dimentica le sue origini. Un luogo così carico di storia e di ricordi non poteva sparire sotto le ruspe; è stato naturale pensare al recupero delle sue antiche strutture unendole alle forme spigolose dell’architettura contemporanea".

La Forgiatura, ex area da industria pesante in cui si assemblavano turbine e pezzi di sommergibili, continuerà a trasmettere il suo messaggio da archeologia industriale ma al tempo stesso sarà luogo ospitante avanguardie creative e produttive.

Da forgiatura dei metalli a fucina di idee.

Gli esperimenti della zona Tortona, e i più recenti interventi della zona di Lambrate, hanno infatti dimostrato quanto gli spazi imprenditoriali destinati all’attività culturale e creativa, arte, architettura, design, moda o altro, siano il perfetto volano per pianificare un risveglio anche sociale delle zone soggette al recupero.

Il progetto prevede la ristrutturazione di parte dei vecchi capannoni della fabbrica (alti tra gli 8 e i 13 metri) e la realizzazione di un nuovo edificio di otto piani di cui due interrati, che saranno ricavati all'interno di una collina artificiale, una vera e propria cupola autoportante di 60 metri di diametro ricoperta dal verde. Tutti gli impianti saranno di ultima generazione. È previsto l’utilizzo di condizionamento e riscaldamento geotermico e l'uso di impianti fotovoltaici per l'irrigazione e l'illuminazione delle parti comuni.

Design, tutela ambientale, risparmio energetico sono le linee guida che hanno ispirato i progettisti della Forgiatura, un villaggio di 20 mila metri quadrati pensato per il mondo del design e della moda. La nuova struttura sorgerà entro il 2011 nell’area industriale dismessa in via Varesina, zona Nord Ovest di Milano, lungo l’asse oggi percorso dal passante ferroviario in direzione dell’area Expo 2015.