Ritratto di Massimo Moretti, Presidente CNCC : nove mesi vissuti molto intensamente. Con tanti progetti per il futuro

di Paola G. Lunghini.

 

Meglio non farsi distrarre da quel sorriso simpatico ( anche se la foto ufficiale qui in pagina lo ritrae serissimo,  quasi burbero), e dal quel tono amichevolmente  cordiale.

Meglio. Perché  Massimo Moretti  è sì simpatico e  cordiale, ma è anche un mastino.

 

Il Nostro nasce a Lodi, nel 1968 . Si laurea  in Economia Aziendale presso la Bocconi ( il titolo della tesi è “Strategie di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese nel mercato tedesco”) e inizia  a lavorare in una società di revisione  ( E&Y , che allora si chiamava Reconta  Ernst & Young) . Ci resta un paio d’ anni,  raggiungendo  sin quasi da  subito la qualifica di  Senior Auditor.  Per un paio d’ anni ancora  lo troviamo Senior Internal Auditor presso il Gruppo GS.

Passa poi  al Gruppo Carrefour  , come Agency & Property  Manager,  e si occupa della gestione  dei centri  commerciali  in Italia.  Nel 2001 è responsabile dello sviluppo  dei Centri su tutto il territorio nazionale :  cura, sino al  2005, l’ apertura di otto strutture , per un totale di circa 500 negozi.  Poi è la volta di Aedes, come Responsabile Asset Management  Retail.  Ci rimane sino  al 2008, allorchè si trasferisce  in Beni Stabili SIIQ  come Head  della Business Unit Retail, con la qualifica di dirigente.

Attualmente gestisce in via diretta 25 asset a destinazione principale commerciale, per un valore di mercato  di circa 460 milioni di euro ( il portafoglio è costituito  da cinque centri commerciali  e da asset high street ).

 

Una  intera carriera dunque all’ insegna del retail, settore in cui lo conoscevano tutti.

Lui, però, in giro ( per convegni e simili) si faceva vedere poco. Fu dunque sorpresa quando, a luglio dello scorso anno, la  community  venne a sapere della sua elezione,  con il massimo consenso,  al vertice del CNCC-Consiglio Nazionale Centri Commerciali.  Che per tanti anni aveva avuto in Pietro Malaspina ( Sonae Sierra) la proprio autorevolissima guida..

E furono proprio di ringraziamento all’ ex Presidente Malaspina le prime parole del neo-Presidente Moretti :  «Per tutti noi Pietro è una figura di riferimento, non solo per la profonda e diffusa conoscenza del settore, ma anche per il personale carisma, con cui è riuscito a dare crescita e lustro, nazionale e internazionale, all’associazione. E’ stato lui a volermi coinvolgere nella vita associativa. Credo di poter dire semplicemente una parola a Pietro: grazie».

Come è noto, il CNCC riunisce in un unico organismo tutti i soggetti privati e pubblici collegati all’industria dei Centri Commerciali, dei Parchi Commerciali e dei Factory Outlet. In dettaglio, si tratta di:

145 Soci Companies che rappresentano tutta la filiera dell’industria dei Centri Commerciali:

-970 Centri Commerciali e Factory Outlet l’industria nazionale complessiva

-15 milioni  di metri quadrati il GLA totale

-56 miliardi di euro il volume d’affari globale

-320 mila persone il numero  dei dipendenti nei Centri Commerciali.

 

Appena arrivato alla suprema carica, Massimo decise che era ora di modificare la rotta  : «Credo sia condivisa una volontà di profondo rinnovamento dell’Associazione, che si deve esprimere anche con cambiamenti statutari, per esaltarne la democraticità, e gestionali; con la rifocalizzazione sugli obiettivi primari, coinvolgendo ancor di più le property companies; instaurando infine nuovi rapporti, più funzionali, con il network internazionale» ebbe a dichiarare  pubblicamente. «Siamo coesi nell’obiettivo di ribadire con forza il nostro ruolo di cruciale importanza istituzionale, sia a livello territoriale che nazionale, come portavoce di una strategica realtà economica del Paese».

Molto diplomatico.

Qualcuno pensò a una simpatica coincidenza: Aldo Mazzocco, AD di Beni Stabili SIIQ, è Presidente di Assoimmobiliare ( ha da poco iniziato il secondo mandato) .

 

Riunioni  su riunioni, stringenti e infinite, per mettere a punto le nuove strategie. Ore e ore sommate al proprio business  , rendendosi  presto conto che « fare il Presidente del CNCC è  un vero e proprio lavoro ».

Risultato : ore sottratte a se stesso. Chissà come sono contenti Daniela, la moglie,  e i due figli, Umberto (10 anni) e Orlando (5 anni) !!!

Tempo libero ? Pochissimo,  anche se forte permane la passione da sempre coltivata per l’ Arte : «da studiare, da vedere e da godere. Antica e contemporanea».

Sport? Talvolta ancora un poco di vela, ma vela “ tranquilla”.   Praticati in passato : tennis, calcetto e basket , con tanta passione …ma risultati incerti.

 

I primi mesi furono molto impegnativi: c’era da impostare e coordinare la presenza del CNCC al MAPIC di Cannes,  a novembre. E soprattutto da organizzare  il “ Xmas  Meeting” a dicembre, a Milano.

E qui fu rivoluzione.  Anzicchè la tradizionale conferenza al mattino, seguita da Gala Dinner alla sera ( in abito da sera), un lungo Convegno pomeridiano con Cena a seguire nella stessa location,  cui

si ritrovarono ben oltre 500 ospiti  : la retail real estate community  quasi al completo. Una festa,  comunque, all’ insegna del ” Son  ( a tutto volume) et lumière  ” , tipica degli eventi natalizi dell’ Associazione.

 

Terminate le vacanze invernali ( Capodanno in Francia) , con determinazione  Massimo presiedeva a fine gennaio la bella conferenza che l’ Associazione  aveva organizzato sulle “ grandi locazioni” (  art.18 del Decreto “Sblocca Italia” ) : al Tavolo, sei avvocati sei .

Il Presidente , che è  convinto sostenitore della maggior integrazione tra tutte le componenti dell’ industry , come un mastino va nella direzione che gli sembra giusta.

Una delle cose che più gli stanno a cuore è il coinvolgimento dei retailer : e così ha fatto in modo da condurre il 25 marzo scorso a Londra ( per  “  Retail Connections”, deal making event organizzato da ICSC-International Council of Shopping Centers)  un “ Italian Pavillion”  composto, oltre a CNCC,  di  cinque primarie realtà  del nostro Paese, tra cui Cogest Retail , Promos e IGD.  Scopo business, si capisce, ma anche una dimostrazione di  rafforzamento dell’ immagine  del nostro settore a livello internazionale.

L’ esperienza, a quanto pare, è andata  davvero bene : «Lo spirito di squadra, emerso prima e durante la manifestazione, è da rimarcare.  Se vince il “ mercato Italia” vinciamo tutti».

Massimo, sull’  internazionalizzazione punta molte carte . La prossima tappa è Londra dove, il 21 e 21 aprile, ci sarà la Conferenza europea di ICSC. Sono certa che ha spinto e sta spingendo  affinchè la presenza italiana sia il più numerosa  possibile. Per « rilanciare il prodotto Italia». Perché « c’è molta  strada da fare». Perchè « bisogna aumentare i volumi delle transazioni».

 

A fine maggio, forse, un viaggio di vacanza ,  forse a New York ( ma la sua città preferita è comunque San Francisco: «idee, libertà, energia e bellezza»). Poi, in agosto, il mare a Cervia, pensando al MAPIC  di novembre. E soprattutto all’ evento internazionale dell’ ICSC che , nel 2016, si terrà a Milano.

 

-Massimo, quanti centri commerciali hai visitato nella Tua vita , e quale Ti ha più “ colpito”? gli chiedo.

-Diverse centinaia, ma quelli che più mi hanno colpito…no, questo è top secret !!!

 

-Dove Ti vedi tra cinque anni ?

-A parlare con Paola di idee, progetti e qualche sogno. Sempre “homo faber” e mercante di una citta del ‘400 italiano…

 

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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